Vi racconto brevemente come fare la dj per passione e per lavoro

Ho tenuto questo segreto nascosto per troppo tempo. Una passione che è rimasta solo una passione per troppo tempo. Poi, quando ho capito che potevo farlo diventare un lavoro, qualcosa che su cui potevo investire tempo e denaro, mi sono decisa a comunicarlo al mondo.

Sono una giornalista, sono la general manager del mio Studio di Comunicazione ma sono anche una dj. Per molti di voi fare la dj significa lavorare in una radio e parlare. Attenzione: quella è la speaker, che potrei fare perché l’ho fatto e ne ho le capacità, ma non è quello di cui vorrei parlarvi ora.

Fare la dj è un’altra cosa. Per me significa fare la regista con le canzoni. Fare la creativa con la musica. Emozionare facendo emozionare gli altri.

Nell’immaginario collettivo il dj o la dj è un animale notturno, colui o colei che si gode la vita, insomma un figo o una figa (passatemi il termine).

Per carità è bellissimo ma ci sono tanti aspetti da tenere in considerazione. L’ansia da prestazione, la preparazione, la selezione musicale, la bravura nel saper mixare, la strumentazione, la specialità, le specializzazioni, la creatività, lo stile e tanto altro.

Ho un ricordo abbastanza traumatico di un mio djset. Si è verificato l’ultimo dell’anno. Prima di suonare avevo avuto un incontro con chi me l’aveva commissionato. Mi ero messa d’accordo sullo stile, sul target, insomma sulla scaletta.
Tutto quello che era stato programmato poi è saltato perché mi sono trovata di fronte persone che pensavano fossi un juke box invece di una dj. Richieste su richieste snobbando la mia selezione. Dopo quell’accaduto ho promesso a me stessa di non fare mai più eventi di quel tipo. Per evitare d’incappare in quelle situazioni l’unica soluzione è quella di chiarire sin da subito cosa fai, che musica suoni e per quali eventi.

Io faccio la dj. Al momento ho una strumentazione adeguata che mi permette di suonare ad un evento. Suono musica elettronica, lounge, pop e soft dance. Mi sto specializzando per situazioni precise: installazioni, mostre, fitting, aperishow…

Al momento potete vedere qualche pillola sul mio account instagram. Ho anche attivato un profilo ad hoc che potete visualizzare qui.

Molti quando ho dato questa notizia non l’hanno presa bene. Hanno cominciato a guardarmi storto. Domando a voi: che male c’è a seguire le proprie passioni e a farle diventare un lavoro?

Seguiranno altri contributi e aggiornamenti su questa mia avventura, statene certi.

Se qualcuno dovesse chiedermi: perché lo fai? La mia risposta è una sola: perché amo la musica. Punto.

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