Come i brand di moda stanno trovando il modo di distinguersi nella folla digitale?

Ve ne sarete accorti anche voi, ma il mondo digitale è diventato una giungla. Questa impressione non è vissuta solo da chi di digital vive e quindi ci lavora, no, ma anche da chi il digital lo usa come strumento di svago.

Negli ultimi mesi ho seguito alcuni brand che operano nella moda di diverso settore, dal fast fashion al lusso. Purtroppo, con mio grande dispiacere, la strategia è spesso la stessa: condivisione di foto molto curate, ingaggio di influencer con valanghe di follower e didascalie sempre più scarne arricchite da emoji.

Del resto il mercato, anche quello digitale, si adegua alle esigenze e alle richieste del pubblico: vogliamo sempre di più e solo osservare scorrendo quel dannato dito su e giù sullo smartphone o sul tablet.

Ci sono però casi che si distinguono per creatività e contenuto facendo la differenza. Alcune maison infatti hanno capito che una strategia social basata solo sulla presentazione del prodotto in senso stretto non basta più e quindi si sono lasciati andare senza indugi ad altri strumenti come mostre tattili ed immersive, cortometraggi e laboratori pratici con la speranza di connettersi sempre di più con il cliente. 

Ovviamente organizzare una mostra o un cortometraggio richiede impegno e un consistente investimento, ma questa è la direzione che sta prendendo la moda nella comunicazione perché accresce il potere dello storytelling e soprattutto coinvolge; cosa che purtroppo il classico post sul social non fa più.

Potrei citarvi numerosi esempi su quello che avete appena letto, ma ve ne tiro fuori uno proveniente da un mio vecchio post che riguarda la campagna di Kenzo.

Un altro esempio viene da Chanel che per potenziare l’immagine del brand e della sua fondatrice, Coco Chanel, l’anno scorso ha organizzato e allestito a Venezia una mostra omaggiando l’eterna potenza creativa della sua prima donna in assoluto.

Che lo vogliate o no, la moda si sta sempre di più avvicinando alla cultura e alla tecnologia aggiornata. Un trend, questo, sicuramente in crescita e che non diventerà solo una esclusiva dei brand di lusso.

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