Cambio target del blog: se sbaglio… mi auto-correggerò (e mi perdonerete)

Non so se è capitato anche a voi, fatto sta che al momento sono in quella fase di vita che viene solitamente chiamata “grossi cambiamenti”. Da circa un anno e mezzo sto attraversando un periodo di rivoluzione della mia sfera personale a trecentosessanta gradi. Questo mi ha portato a rivedere con occhi diversi e a valutare attentamente molti aspetti, ovviamente anche il mio lavoro.

Nel mio lavoro, come avrete ben capito, tra le tante attività è presente pure questo blog. E sebbene per me non sia totalmente una fonte di guadagno diretta, il blog, rimane uno strumento vitale per la mia esistenza virtuale. So che è letto, consultato e studiato e questo mi fa tanto piacere. Quindi sono consapevole del fatto che alcuni capiscono cosa sono, altri invece – una minoranza – no.

Da quando è iniziata la fase di cui vi dicevo sopra con essa c’è stata anche una crisi conflittuale con The Glossy Mag:  ho avuto dei momenti in cui non potevo o non avevo la forza di scrivere, altri in cui mi sono chiesta se valeva ancora la pena bloggare visto che oggi lo status di blogger è inflazionato. Alcuni poi hanno dato un colpo di grazia alla situazione continuando ad etichettarmi come blogger in senso dispregiativo; e io ogni volta a scusarmi, giustificarmi, argomentando che “No, non sono una fashion blogger perché amo scrivere ma nasco soprattutto come giornalista!“.

La colpa però non è di chi ha pensato questo, o di chi si è esposto a critiche estreme senza valutare caso per caso tra cui il mio, la colpa è anche mia. Mi assumo le responsabilità perché dopo una profonda analisi strategica non sono riuscita finora a dare un taglio editoriale deciso come avrei dovuto a questa mia creazione; forse per il troppo coinvolgimento personale, forse per i troppi impegni di lavoro o forse anche per pigrizia.

Ora però sono arrivata ad un punto di svolta: continuo a fare la blogger in questo modo, a mio avviso disorganizzato, o comincio a fare sul serio? Faccio sul serio perché voglio di più! Puntare in alto è da sempre la mia attività preferita.

Proprio per questo mi sono messa lì in compagnia di carta e penna a definire una strategia. Alla fine sono arrivata al punto: cambio target e cioè il mio pubblico.

Le sezioni e la veste grafica non cambieranno, alla fine non voglio snaturare l’essenza di The Glossy Mag, ma quelli che muteranno saranno i contenuti più orientati verso il business. Questa scelta forse mi penalizzerà sotto un certo aspetto ma è un passo che ora ritengo necessario per diversi motivi:

  1. Il web è saturo di blogger, influencer, web star e compagnia bella che comunica in qualche modo al consumatore finale. Io non lavoro per il consumatore finale ma per chi soddisfa i bisogni del consumatore e cioè le aziende.
  2. Voglio sdoganare il concetto di blogger+moda+superficialità+contenuti zero. Perché nel mio caso la proprietà commutativa non vale e poi ho fatto del contenuto il servizio essenziale della mia attività imprenditoriale.
  3. Lo scenario attuale del blogging, soprattutto in ambito fashion, non mi appartiene. Non lo sento mio e credo che nel tempo andrà scomparendo. Ho l’ambizione di rivolgermi ad un pubblico medio-alto a livello culturale; anche se è un segmento difficile e più piccolo numericamente.
  4. Non voglio prendervi in giro scrivendo qualcosa di cui non vi interessa. Il mio desiderio è scrivere un post per far nascere una riflessione, un confronto e un motivo di contatto.

Mi sembrano quattro buoni motivi per dare il via a questo cambiamento, non trovate?

Quindi, nell’area FASHION, BEAUTY, JOURNALIST LIFE (a cui tengo parecchio), NEWS e TRAVEL applicherò una linea editoriale nuova. Più da magazine e come già detto più imprenditoriale. L’unica area del blog in cui potrete leggere qualcosa di più personale, con i dovuti filtri, perché alla fine il blog è una parte di me, è GLOSSY LIFE. Quella rimarrà tale perché è giusto che sappiate una cosa: dietro un blog c’è sempre una persona, umana e imperfetta. Un blogger è una persona non una entità astratta: può cambiare, può sbagliare, può capire e soprattutto può migliorare.

3 Comments

  • Ylenia Ravagli ha detto:

    Ciao Francesca!
    Io penso che i cambiamenti, belli o brutti, siano una ventata di aria nuova!
    Anche io ho fatto quasi 2 anni fa il cambio del blog, sia di target che di tematica.
    Ed è stata la scelta più giusta perchè avevo bisogno di cambiamento!

    Sono sicura che la tua scelta è stata dettata dalla passione.
    In bocca al lupo cara! :)
    Un abbraccio!

    Ylenia

  • Marco ha detto:

    Quando scrivi: “Ho l’ambizione di rivolgermi ad un pubblico medio-alto a livello culturale; anche se è un segmento difficile e più piccolo numericamente”, centri il punto Francesca, è tutto contenuto all’interno di quella frase. Le cose che hai studiato, l’esperienza che hai maturato, bramano per esprimersi, in altre parole quel che hai interiorizzato, dovrà necessariamente esser di nuovo immesso in circolo, addizionato della tua personale ed originale elaborazione; questo ingrediente aggiuntivo, cioè tu, è la chiave per raggiungere proprio quei destinatari che sono maggiormente sensibili al tuo modo comunicare, rispetto ad altri. Un beneficio altrettanto degno di nota e derivante dalla tua scelta, è senza dubbio quello di diventare maggiormente selettiva, in ogni aspetto della vita. C’è un disperato bisogno di specializzazione al mondo, e la tendenza nei prossimi anni, sarà proprio quella di premiare l’impegno di coloro i quali, riusciranno a dare il loro preziosissimo contributo in questo sorprendente teatro.
    Buon divertimento :-)

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