Blog vs Instagram: si può bloggare su Instagram?

I blog o meglio i blogger, si sa, hanno un potere immenso. Gestire un blog però non è così facile, soprattutto per chi come me ha scelto la formula magazine: aggiornarlo periodicamente con contenuti interessanti è una bella sfida quotidiana. Per questo quando ieri ho festeggiato i cinque anni di blog mi sono sentita più che soddisfatta. The Glossy Mag nel corso di questi anni si è evoluto e si evolverà ancora con me, ma una cosa è certa: non ho mollato e probabilmente non mollerò mai. Forse gli aggiornamenti dei post saranno meno frequenti, ma il blog rimane e rimarrà sempre una mia affezionata creatura da gestire come fosse un figlio.

Così negli ultimi mesi un po’ per lavoro e per un po’ svago ho monitorato l’andamento digitale (attività che faccio quotidianamente), in particolare nel settore moda e bellezza, per capire come stanno andando le cose. C’è una tendenza digitale in particolare che mi ha destato perplessità: su instagram sono nate tantissime web star con follower da capogiro che vengono paragonate ai blogger per numero di interazioni. Così quando occorre scegliere con chi collaborare con l’etichetta blogger vengono presi in considerazione sia chi ha un blog e sia chi ha solo un account instagram. In pratica l’attività di blogging viene in un certo senso messa sullo stesso piatto della bilancia con l’aggiornamento su instagram. Ma è veramente così? E io che idea mi sono fatta? E voi cosa ne pensate?

Prima di tutto c’è da chiarire qualche punto.

Per me il blog è un prodotto editoriale, un contenitore completo dove si può scrivere e condividere in maniera illimitata. Un blog permette di raccontare nel vero senso della parola e inoltre di aggiungere strategie sui contenuti – vedi il SEO, l’aggiunta di contenuti video o altri tools interessanti. Qualcuno potrebbe dirmi però che grazie all’avvento dei profili business l’app fotografica più conosciuta al mondo ha offerto molte estensioni utili come gli insight e i post sponsorizzati. Sì, ma per me non basta. Per come la vedo io Instagram è un tool del blog, cioè uno strumento estensivo per creare traffico all’attività di blogging data dal blog, e almeno per il momento rimarrà tale.

Questo perché su Instagram le funzionalità di blogging sono molto limitate:

1. Su instagram puoi inserire solo una foto a post e anche se crei un set non avrai mai lo stesso risultato fotografico di un post sul blog (anche se da qualche settimana puoi zommare le foto).
2. Su Instagram il testo deve essere un pensiero condiviso in maniera riassunta, mentre sul blog puoi approfondire senza problemi.
3. Su Instagram non hai una ottimizzazione dei contenuti personalizzata, ma solo circoscritta all’app in questione (che non è male!). 
4. Su Instagram se vuoi condividere un video non devi sforare i 15 secondi, mentre sul blog grazie a YouTube o Vimeo puoi includere format della durata che desideri; anche se poi con Instragram Stories si possono creare contenuti video giornalieri per raccontare qualcosa di carino ma sono sempre limitati. 
5. Inoltre, su Instagram non puoi andare a ripescare quel post interessante attraverso la barra delle ricerche perché… non c’è! 

Questi sono solo alcuni degli elementi che a mio avviso mancano a instagram per incoronarla come piattaforma di blogging.

D’altro canto però, chi non ha intenzione di aprire un blog perché troppo impegnativo, consiglio un po’ di fantasia nel gestire l’account instagram per far sì che diventi un ottimo strumento di comunicazione personale (in ottica quindi di personal branding). Come?

1. Postate periodicamente: una volta a settimana, una volta al giorno (o anche di più!), ma postate. Non c’è niente di più brutto che vedere un account aperto e dormiente.
2. Postate foto vostre e non quelle di stock fotografici: l’originalità premia sempre. Vanno bene anche valanghe di selfie (di cui oramai io sono una regina!).
3. Raccontate qualcosa: i followers sono persone che amano leggere e capire ciò che succede in rete. Una foto senza didascalia è inutile ed è comprovato che ottiene meno preferenze di una foto postata con didascalia. E poi parlate al pubblico attraverso i commenti, non rispondere è da maleducati.  Per rispondere ad un utente su instagram occorre taggarlo con il suo nome preceduto dalla chiocciolina (es. @francescaglossy). Lo specifico perché ho molti amici che mi rispondono nei post senza taggarmi e quindi io non so neanche se mi hanno risposto. 
4. Usate gli hashtag: quelli giusti, geolocalizzati, a tema con la foto, e magari anche qualcuno vostro personalizzato.
5. Se vi piace variare, postate più foto per condividere un dettaglio o un tema così da creare un mosaico nella galleria. Insomma, anche qui un po’ di originalità e fantasia non guasta mai. 

Infine, un consiglio importante: nella bio su instagram (ma anche sul blog) spiegate come vi chiamate, chi siete e cosa fate. Utilizzate pure gli emoji per rafforzare il concetto, ma scrivetelo! E magari lasciate pure un contatto mail nel caso qualcuno voglia scrivervi in privato. Un account chiaro e completo ha sempre più successo di uno lasciato al caso.

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