Vuoi condurre nelle tv locali? Devi cercarti gli sponsor per pagarti il compenso

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Salve, mi chiamo Francesca. Sono una giornalista, blogger e consulente in comunicazione. Come giornalista, oltre a scrivere per la carta stampata e il web, sono molto brava a condurre. Anzi, vorrei proporvi un format, possiamo approfondire il discorso per una collaborazione?

 

Sapete qual è la risposta a questo tipo di richiesta oggi?

Sì, puoi condurre ma devi trovarti gli sponsor per sostenere i costi di produzione e messa in onda del programma, e poi – e poi – far saltare fuori dal totale la somma per il tuo compenso come conduttrice.

Cioè, io giornalista e autrice (attenzione non tutte le giornaliste/conduttrici si scrivono i contenuti, quindi è un valore aggiunto che andrebbe pagato oltre il compenso da conduttrice) dovrei ricoprire il ruolo di commerciale per pagarmi il programma?
Cos’è una televendita?! Vorrei sapere se le telegiornaliste e conduttrici che ora lavorano nelle emittenti nazionali hanno fatto gavetta ricoprendo anche il ruolo di commerciali di se stesse per pagarsi lo stipendio. Perché se così fosse allora è doveroso fare chiarezza. La discussione rimane aperta, così come la mia ferita professionale in questo momento come giornalista televisiva, e accetto l’opinione di chiunque.

Intanto, faccio chiarezza io: a queste condizioni non ci sto.

No, grazie, passo. Preferisco rimanere qui sul web a coltivare il mio orto virtuale che finora mi ha permesso di lavorare e che offre una visibilità su grande scala, a differenza di qualsiasi strumento locale.
Preferisco lavorare su Youtube, come ho deciso di fare, e crearmi un canale a mia immagine e somiglianza. Poi se farò il salto ben venga, altrimenti rimango qui. Mi trovate qui.

Il canale è già online, si chiama La JournalisTuber.

Per ora ho definito la grafica del canale, l’header, e sto lavorando sul resto: la sigla, la linea editoriale, i contenuti e lo spazio di azione. Devo far quadrare ogni minuto della mia giornata, in combinazione con il mio lavoro, anche in funzione di questo. E non mi pesa.

Se avrò successo non lo so, solo il vostro apprezzamento attraverso le views me lo diranno. Una cosa è certa però: ogni passo che ho compiuto finora l’ho fatto con coerenza e con la volontà di non pentirmene in futuro. E di dire no a certe condizioni, come giornalista, non me ne pento.

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