I buoni propositi di Settembre, tra i miei c’è anche il volontariato

Settembre

Settembre per tutti è un mese un po’ speciale. Per me lo è sempre stato, quest’anno un po’ di più: fra qualche settimana festeggio il compleanno con il terzo zero della mia vita. Aiuto! Ma no alla fine sono contenta: è il gioco della vita.

Mi sento più grande, più consapevole e sicuramente più matura. Lavoro sodo ogni giorno, la mia vita è bella anche se ci sono tante sfumature grigie, ma sono Viva come la canzone del buon Liga. Anzi, ve lo dico: quando l’ascolto credo che descriva proprio me. Sono io!

Come ogni anno, da almeno dieci a questa parte, a Settembre ho stilato buoni propositi da rispettare fino all’ultimo dell’anno; per poi tornare a stilare all’inizio di quello nuovo. A volte ce l’ho fatta a raggiungere gli obiettivi, altre volte no. Quest’anno però è diverso per i motivi che ho appena scritto e anche perché come un razzo ho messo tutto in pratica dall’ultima settimana di Agosto grazie al pieno di energie fatto in vacanza.

Così proprio da qualche settimana ho iniziato:

1. Una dieta bilanciata controllata e seguita che prevede maggiormente cibo vegetale evitando il cibo spazzatura. Non sono mai stata attirata dalle schifezze alimentari, ma riconosco di non aver avuto nell’ultimo periodo un ordine dalla colazione alla cena. Ora sì: so quello che devo mangiare a pasto, le calorie, le sostituzioni e tutto quello che mi occorre per arrivare all’obiettivo finale. Insomma riesco a gestirmi e se sgarro, perché sono umana, corro subito ai ripari. Devo perdere peso per forza.

 

Una foto pubblicata da Francesca Succi (@francescaglossy) in data:

 

2. Sport tutti i giorni grazie all’aiuto di un personal trainer in remoto. Ogni giorno faccio almeno 30 minuti di attività fisica che riesco a organizzarla al mattino o alla sera (fino adesso ho preferito la sera anche se di mattina sarebbe ancora più salutare). Quando non posso, o sono pigra, mi faccio forza ed esco di casa per una passeggiata nel verde vicino casa (oramai i miei vicini lo sanno). L’altra alternativa è l’allenamento pallavolistico in attesa di entrare in una squadra. E infine l’altra attività che mi sta piacendo è il trekking, grazie ad una escursione fatta questa estate. Ve ne ho parlato qui!

 

Una foto pubblicata da Francesca Succi (@francescaglossy) in data:

Una foto pubblicata da Francesca Succi (@francescaglossy) in data:

Per contrastare la pigrizia, che so sarà più intensa quando l’autunno vero e l’inverno arriveranno, sono andata da Decathlon per rinnovare il mio kit sportivo, compresa la palla da pallavolo. Insomma, non ho proprio scuse!

3. Il volontariato per la terza età. Questo è un tasto molto importante che voglio condividere non per sentirmi migliore rispetto ad un altro, ma piuttosto per coinvolgervi nel farlo in qualsiasi parte del mondo.
Ho vissuto momenti poco felici nella mia vita. Sono stata a stretto contatto con la morte e la sofferenza e non me ne vanto, anzi. Proprio per questo, visto che ora sono un po’ tranquilla anche se mi mancano tanti cari che ho perso, voglio donare un sorriso a chi non ce l’ha.
E poi diventerò vecchia anche io prima o poi e se sapessi di poter trascorrere qualche ora di chiacchere con una persona giovane mi farebbe solo piacere.
Proprio per questo nei prossimi giorni m’informerò sull’attività di volontariato nella mia città per le case protette. Mi piacerebbe solo trascorrere qualche ora in questi luoghi e fare due chiacchere con gli anziani ospiti delle strutture; anziani soli e molte volte abbandonati.

Vi dico la verità: ho desistito fino all’ultimo nel rendere pubblica una cosa simile perché so già che qualcuno vedrà del marcio, ma credo che sul web giri tanta superficialità e forse un messaggio profondo come questo può smuovere qualche coscienza.

Se qualcuno mi dovesse chiedere perché ho scelto proprio questa attività nel volontariato rispondo senza problemi: mi mancano due persone importanti della mia famiglia “allargata”, due persone che se fossero in vita oggi sarebbero anziani. Fino a quando sono vissute ho cercato di prendermene cura (insieme a mia sorella), ma ora che non ci sono più mi mancano ogni giorno; anche se sono passati diversi anni dalla loro scomparsa.
E poi siccome nella mia famiglia c’è sempre stato il rispetto verso l’anziano per me è normale. Naturale.

So già che la sofferenza mi segnerà parecchio perché i reparti degli ospedali, a parte la maternità, mi hanno sempre tagliato in due l’anima, ma credo anche che questa esperienza mi arricchirà. Che mi farà apprezzare ancor di più il valore della vita e meno quello degli oggetti.

Non è una news di moda questa, ma spero tanto che lo diventi con un trend positivo con più amore verso il prossimo.

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