Youtube Italia: come gestirlo da trampolino di lancio per una professione

Youtube

Youtube. Croce e delizia per ogni appassionato di social. Alzi la mano chi non si è mai posto almeno una di queste domande: apro il mio canale sì o no? E se sì, con quali contenuti posso farlo navigare nelle acque più o meno sicure del web? Ma soprattutto come viene considerato, chi sono gli utenti e quali argomenti si trattano principalmente su Youtube? Questo e molto altro sarà trattato per voi in questo post.

Prima di tutto chiariamo una cosa: il quadro attuale.
A dieci anni dal suo lancio, Youtube, oggi si ritrova ad essere la piattaforma più diffusa per la condivisione e visualizzazione in rete di video. Come saprete il suo proprietario è Google e non a caso Youtube compare come secondo sito web più visitato al mondo.

Secondo una mia analisi, almeno su Youtube Italia perché in Usa i meccanismi cambiano e sono anni luce più avanti di noi, ci troviamo di fronte ad un buon numero di canali aperti da una utenza con fascia d’età giovane (15 -29 anni) per un target altrettanto giovane. Questa è un’informazione molto importante che permette di comprendere perché ancora non ha avuto così tanto successo da noi al pari del mezzo televisivo e come si trova su un livello diverso rispetto alla tv.

Le tematiche trattate su questi canali variano dal make up al cibo, dalla vita quotidiana (con il termine tecnico di vlog) fino al divertimento. C’è chi gestisce il canale come un palinsesto televisivo per fidelizzare gli spettatori – con contenuti studiati e cadenze prestabilite – e chi invece condivide quando può.

Tra i casi di successo secondo criteri di visualizzazioni, numero di iscritti e sbocchi professionali (cioè passaggio dal web alla tv o dal web al cinema) troviamo tutti quei canali studiati in ogni minimo dettaglio dove però la tematica trattata è quasi sempre la stessa: il divertimento. Del resto chi si avvicina al web a livello generale cerca questo, no?!

Ora arriviamo al punto: aprire un canale Youtube sì o no?
Assolutamente sì! Però c’è da fare una distinzione dall’inizio. Se cercate visualizzazioni e un discreto successo non potete considerarlo come un contenitore da riempire ogni tanto.
Bisogna invece pianificare tutto dall’inizio: il nome, la tematica, quali video caricare, il target e via dicendo. Bisogna avere degli appuntamenti fissi e comunicarli al pubblico. Il pubblico per Youtube è molto importante perché oltre a determinare il successo di un canale rispetto ad un altro, interagisce in maniera attiva con l’autore; ad esempio in tv questo non accade (se non con l’ausilio dei social).
Solo con un piano editoriale stabilito si può avere successo. I casi in rete hanno dimostrato questo!

Quali contenuti trattare?
Potrei consigliarvi di puntare al divertimento, ma non è detto. Su Youtube oramai è una tematica satura. Prendete in considerazione il fatto che i principali spettatori su Youtube ad oggi sono gli adolescenti che nella televisione, nazionale e locale, non riescono a trovare programmi di loro gradimento. Canali tv meditate su questo!!! Per loro Youtube rappresenta l’on demand per eccellenza, l’isola felice su cui sostare.
Da questo punto di partenza scegliete se cavalcare l’onda oppure differenziarsi. Io opterei per il controcorrente, ma perché sono fatta così.

Dal mio punto di vista, cioè di una giornalista che vuole fare tv, considerando il fatto che entrare in televisione, anche in quelle locali, è molto difficile Youtube rappresenta un trampolino di lancio. Ma le regole suddette non cambiano! Pianificazione, sacrificio e impegno rimangono alla base di tutto. Sarà forse un indizio per una nuova avventura? Chi lo sa?!

Se vi fa piacere segnalatemi pure i vostri canali Youtube nei commenti e fatemi sapere cosa ne pensate in merito al contributo.

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