Come investire il tempo durante le vacanze estive (per tutte le età)

Sabato 4 luglio. Il caldo afoso che attanaglia la città in cui vivo, Carpi, mi porta inevitabilmente alla realtà: sono/siamo in piena estate. Ed è un bene perché aspetto questo periodo dell’anno sempre con grande emozione. Sono nata ad un passo dall’autunno, ma inevitabilmente dentro mi porto le caratteristiche dell’estate.

Svegliarsi con il sole grazie ai raggi che filtrano dalle tapparelle, vestirsi con poco e vivere l’intera giornata con la luce fino alle 21.00 è uno di quei lussi di cui non potrei fare a meno; almeno in questo periodo. Infatti è per questo che definisco il caldo, anche quello eccessivo e afoso, un po’ come lo scotto da “pagare” per i lussi suddetti. E non mi pesa. Tutto ciò non mi pesa perché come faccio sempre vedo il bicchiere mezzo pieno.

Per me, come per molti altri, l’estate è sempre un periodo un po’ fermo (anche lavorativamente parlando). In attesa delle vacanze, che probabilmente arriveranno ad agosto (e sottolineo probabilmente perché ancora non lo so. Vivo nell’incertezza così non dormo sugli allori), prima che luglio facesse capolino nel mio calendario da tavola mi sono chiesta: come voglio investire il tempo di quest’estate 2015? A lamentarmi del caldo, come fanno tutti in un luogo comune dopo l’altro, oppure cercando di sfruttare tutti gli aspetti positivi?

Opto per la seconda proposta e porto a casa, grazie. Inizio già con il darmi degli obiettivi che inevitalbilmente andranno ad influenzare la seconda parte dell’anno, cioè la chiusura. Il secondo capodanno come lo definisco io, il primo settembre, che determina in maniera preponderante il successo o l’insuccesso di questo 2015. A proposito l’ho già scritto come per me settembre sia il mese più bello dell’anno? Forse no, meglio così, sarà oggetto di un altro post. A settembre sono nata, a settembre mi sono sposata, a settembre vorrei ci fossero gli appuntamenti più importanti della mia vita.

Ma tornando a noi, scongelando il cervello grazie all’afosità estiva, ho potuto fare mente locale su come voglio investire i prossimi due mesi della mia vita. Perché anche se vivo un po’ ‘alla giornata’ (me l’ha insegnato il saggio papà) mi piace programmare quello che posso. E lo voglio mettere nero su bianco non perché non mi fido di me stessa, al contrario, ma perché probabilmente c’è chi si troverà apaticamente da solo o in compagnia a rimuginare su cosa fare in città o in luogo vacanziero. Insomma, scrivo la mia come sorta di suggerimento o vademecum per tutti coloro che vogliono una spinta, un’idea, qualcosa su cui puntare.

1. Iniziare, continuare e finire il primo libro della mia vita.
Mio marito molto spesso mi chiede: “Allora l’hai finito ‘sto libro?”. E la mia risposta non è no, ma “Non mi mettere fretta…”. Sapete il perchè?
Un libro è come un figlio da mettere al mondo: per ogni persona non c’è una data prestabilita su quando farlo nascere. Ci sono persone che neanche figliano e non è detto che io debba scriverlo, anche se il mio mestiere è quello di scrivere.
Un libro, per un giornalista, è un passo importante e io non voglio bruciare questa opportunità lanciando una schifezza. Insomma, come sempre, voglio fare tutto bene (Vergine ascendente Vergine perfezionista!). Voglio lasciare il segno!
Comunque ci sto lavorando, insomma il corredo è pronto, e quindi quest’estate 2015 la investirò anche su questo. Perché non c’è niente di più bello che trascorrere le notti insonni a causa del caldo sulla tastiera in compagnia di un bicchiere d’acqua ghiacciato con limone (rigorosamente bevuto dalla cannuccia colorata).

2. Portare avanti un progetto fotografico o un reportage.
Da giornalista indipendente quale sono questo è uno dei miei obiettivi quasi tutto l’anno, ma d’estate – quando tutto il mondo sembra fermarsi – il progetto fotografico e il reportage diventa ai miei occhi mentalmente più semplice.
Non sono una fotografa, e non mi permetterei mai di rubare il mestiere a qualcuno, ma un giornalista deve sapere fotografare. Perché i pezzi vanno consegnati completi. Ho una reflex perché adoro fotografare (che fortuna!). Da quando lavoro, e quindi ho iniziato a guadagnare da sola, ho sempre investito qualcosa per la fotografia: la prima compatta, la prima bridge, la prima reflex, la mia videocamera, il primo microfono l’ho comprato da sola.
C’è una foto di me piccolina, custodita dentro le scatole classiche dei ricordi e che mi fa molta tenerezza, mi ritrae mentre cerco di fotografare con un cubo di cartone (quando ancora non avevo una mia macchina fotografica). E se è per questo c’è anche una foto dove ho in mano un registratore giocattolo con un microfono giallo attaccato e parlo davanti ad un pubblico fantasma. Insomma, ce l’ho nel sangue, e da appassionata devo produrre anche questo nelle prossime settimane.

3. Visitare la città, i luoghi nascosti limitrofi e le mostre che non ho ancora visto.
Vivo a Carpi da alcuni anni, e anche se è piccolina come città, ancora non la conosco tutta. Dopo il secondo trasloco della mia vita (il primo è stato da Roma a Ferrara), ancora devo metabolizzare sulla pelle la mia posizione qui. E questo mi fa sentire un po’ estranea e mi dispiace. Conosco Roma abbastanza, Ferrara come le mie tasche e Carpi come un vestito acquistato e mai indossato. Fino a ieri ho esaltato Ferrara con tutte l’energia che mi porto in corpo, ma poi ho capito che non devo essere schiava di un luogo. Nessuna città mi appartiene ma solo il mio stato mentale: potrei pure vivere in un’isola deserta ma se sto bene con me stessa non c’è luogo che potrà influenzare il mio modo di vivere, pensare e parlare.
Per questo ho deciso che quest’estate la sfrutterò per visitare la città come una turista al fine di orientarmi meglio nei prossimi mesi. Guido pochissimo, amo le automobili ma odio guidare (le contraddizioni de #LaSucci), ma mentre a Ferrara riesco a cavarmela egregiamente qui a Carpi per nulla. E mi dispiace, cavolo!
Il modenese poi è una terra bellissima e ricca di tesori che alcuni neanche immaginano. Modena è bellissima, toglie il fiato. Una città talmente mistica che ogni anima sensibile potrà accorgersi delle influenze energetiche passate e presenti che vivono sul territorio. Scopriamole!
Scopritele anche voi, se non è Modena, sarà altro, ma fatelo.

4. Leggere, leggere, leggere.
Secondo alcune statistiche, che a mio avviso sono vere perchè con grande gioia d’estate le librerie vengono prese d’assalto, in questo periodo dell’anno si legge di più. Il tempo libero che avanza è fondamentale per una lettura; anche se non tutti poi leggono ma vabbè.
Comunque investire del tempo nella lettura dovrebbe essere una abitudine in tutti i mesi dell’anno. Ho un ricordo bellissimo di mia zia: ogni giorno o quasi, verso sera, investiva il suo tempo in un libro. Leggeva i libri più svariati: dalla bibbia ai libri d’inchiesta, dai romanzi alle biografie. Insomma le sue tematiche erano varie e tutte rigorosamente di carta. Ho capito che teneva tantissimo ai suoi libri quando un giorno mi disse: “Ti lascio quello che vuoi e puoi farne ciò che desideri. Ti lascio anche i miei libri ma promettimi che non li venderai per farli finire al mercatino. Il libro usato è bellissimo, ma svendere ciò che ho letto potrebbe farmi ribaltare nella tomba”. E così è stato: i suoi libri – che per me sono ancora suoi e non miei – sono ancora lì nella libreria in perfetto ordine. Ogni tanto ne prendo uno per leggerlo, per sentire l’odore della carta e di chi l’ha letto, per trarne l’energia, e il rispetto che porto a loro è sacro. E soprattutto una promessa dev’essere rispettata.
Insomma, in queste settimane farò il possibile anche per leggere più di ogni altro momento dell’anno; anche se mi reputo una buona lettrice.

5. Dormire come se non ci fosse un domani.
Ho trascorso le ultime due settimane come la bella addormentata nel bosco. A volte, per evitare di sprecare energie, metto il mio corpo in stand by prolungato per ricaricarmi come farebbe un Iphone. E funziona, perché dopo mi sento più forte di prima. Fatelo anche voi: dormite più che potete perchè fa bene. Riposa l’organismo, rivitalizza la pelle, schiarisce i pensieri e addirittura è fonte d’ispirazione. Faccio certi sogni quando dormo che potrebbero diventare romanzi di successo!

Per tutto quello che vi ho scritto non c’è un’età, ma solo forza di volontà; come sempre nella vita.

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