Della conduzione, delle dirette e di Glossy Style: il mio bilancio sullo speciale per Magic Tv

Ultimo giorno di giugno, ultimo giro di corsa prima dell’inizio delle vacanze; almeno la corsa della conduzione, la mia, che a me (e a chi ha puntato su di me) sta dando molte soddisfazioni.

È finita l’avventura a Maranello in occasione della rassegna Maranello in Giugno e mi dispiace perché oltre ad aver lavorato mi sono divertita. E quando si lavora con passione e divertimento il risultato è sorprendente; proprio com’è stato. Ma andiamo per ordine perché con questo post volevo spiegarvi qualche punto che può essere interessante per tutti.

 

La conduzione in diretta (e senza scaletta)

Proprio come al Motorshow di Bologna, anzi qui siamo andati in onda proprio in diretta-diretta, ho replicato la conduzione sul momento e senza scaletta. Cioè ogni sabato e ogni domenica sono arrivata nel corner di Magic Tv senza sapere cosa poteva aspettarmi nelle due ore successive con la telecamera accesa, ma solo qualche minuto prima di lanciare l’ospite, giusto il tempo necessario per sapere qualche nozione di base. Non è facile, ma per come sono fatta è la chiave di conduzione più azzeccata – e ringrazio questa tv per avermelo concesso – perché riesce a tirare fuori la mia verve e il mio senso d’improvvisazione. Poi è chiaro, riesco a condurre anche con la scaletta sotto gli occhi, ma l’opzione suddetta risulta la mia situazione preferita.

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Giornalismo e umorismo possono andare d’accordo? Nella mia conduzione sì!

Grazie alle diverse tipologie di ospiti avuti in questi giorni (Istituzioni, Cantanti, Comici e altro), e grazie alle incursioni di Antonello Soldi (proprietario di Magic Tv), ho potuto dimostrare che c’è un tempo per intrattenere facendo domande e scavando a fondo sull’argomento, ma c’è anche un tempo – in questo caso televisivo – per ironizzare al fine d’intrattenere il telespettatore, per quanto vario, in maniera leggera ed elegante. La televisione è pur sempre uno strumento per lo svago, non dimentichiamolo.
Inoltre, un aspetto fondamentale che ho capito è che per una conduzione vincente deve esserci un ingrediente: il senso di coinvolgimento per l’ospite e il telespettatore; che non è slegato o opposto, ma viaggia sullo stesso binario. Il conduttore è solo un tramite, cioè colui che rappresenta il telespettatore in quel preciso momento. Per questo non bisogna porre barriere: in conduzione si deve dialogare con l’ospite così come farebbe il telespettatore medio perché quest’ultimo, anche se è a casa e non è lì, è come se lo fosse. E a mio avviso dev’essere proprio questa l’abilità del conduttore, cioè trasportare il telespettatore nel luogo in cui si trasmette. Ora grazie al web e all’interconnessione di più mezzi di comunicazione (il lancio dell’hashtag in diretta per i social o la telefonata su Skype, per dire) questa importante particolarità è ancora più realistica. Fondamentale.

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Glossy Style e il mio essere anche autore di un programma televisivo

Sempre in questo contesto, come annunciato mesi fa e con qualche incidente di percorso, mi sono cimentata in una parentesi legata anche a questo blog, Glossy Style. Il contenitore che ho prodotto grazie a tutti i professionisti coinvolti (che ringrazio!) è stato customizzato per lo speciale in termini di tempo e contenuti. Sono soddisfatta del risultato, anche se in ogni progetto – per il mio senso di perfezionismo – c’è sempre il modo di migliorare.
Comunque la soluzione proposta è stata ottima: ho voluto puntare tutto sul contenuto dando risalto alle professionalità di ogni persona intervenuta. E questo, il contenuto con il coinvolgimento del diretto interessato, è il connubio vincente per un prodotto web-televisivo sponsorizzato. In questo momento lo è!

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Ora, quello che posso dire è che sono contenta di quello che ho fatto – perché avere rimpianti?! – e di quello che potrà nascere dopo quest’esperienza.
Il contesto locale, che vivo già da parecchi anni aspettando di spiccare il volo nazionale (perché io credo arriverà presto), è una buona scuola; la gavetta necessaria prima di essere catapultata in qualcosa di diverso su grande scala.

In conclusione volevo cogliere l’occasione di ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno creduto in me e ringrazio anche quelli che non hanno creduto in me.

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