Cibo di lusso: la potenza del marketing nel luxury food

Immaginate per assurdo che da domani i grandi marchi del lusso iniziassero l’avventura del food cavalcando l’onda del momento. Immaginate pure un grande store – uno per ogni capitale – dove il cibo nei lussuosi scaffali è super griffatissimo: pasta Ferrari, latte Apple, farina Prada, biscotti Dolce & Gabbana, latte in polvere per neonati Chanel, caffè Cartier, uova Versace, yogurt Tiffany, burro Bulgari, salame Louis Vuitton e via dicendo.
Ora mettete tutti i valori di brand, tra marchio e rappresentazione grafica, e create il supermercato luxury food. Anzi, andiamoci insieme virtualmente.

Camminando tra le corsie, accessoriate e ricche di dettagli, vi pongo una domanda: a prescindere dal prezzo esposto, ipotizzando una fascia alta, a pari qualità rispetto ad un altro prodotto sul mercato, acquistereste il prodotto? Siate sinceri con me e con voi stessi.

Sì?! Sì, diciamo sì. L’idea stuzzica parecchio, prima di testa e poi di pancia.

Acquistereste un vasetto di yogurt Tiffany solo per il gusto di possedere quel delizioso contenitore azzurro tipico della maison? O ancora il cartone di latte Apple per il suo pack essenziale e candido? Magari per fotografarlo durante la colazione, postarlo su Instagram e ottenere un migliaio di cuoricini?

Io sono certa che qualcuno sarebbe disposto a pagare caro pur di avere uno solo di quei prodotti. Perché il lusso è forte e paradossalmente, anche se c’è crisi, è il settore che tiene. E ancora più paradossalmente c’è chi guarda solo la scatola e poco il contenuto. La moda è anche questo e nella vita, non solo nel cibo, quanti lo fanno? Moltissimi!

Tutto questo poi non è così assurdo perché i prodotti che vi ho descritto sono il frutto dell’esposizione Wheat Is Wheat Is Wheat di Peddy Mergui e potete visitarla all’Expo al Padiglione Israele.
La mostra, provocatoria, illuminante e significativa, ha lo scopo di avvicinare la potenza del pack a quella del brand per farci capire prima di ogni lancio di mercato la nostra volontà a spendere per prodotti di largo consumo come in una boutique di alta moda; almeno questa è la mia personale interpretazione.

E voi quanto sareste disposti a spendere per una spesa di largo consumo ma di lusso?

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