Vita da ‘Ufficio Stampa’ : si lavora 24 ore su 24 e devi rendere tuo il contenuto da diffondere

Mi occupo di Ufficio Stampa da anni e ogni giorno in questo lavoro ho capito che non si smette d’imparare.

Se desiderate fare questo mestiere scrivete quella frase in un post-it e attaccatela in un angolo ben visibile perché sarà la prima massima che con il tempo imparerete. E prima lo capirete e meglio è!

La gestione dell’Ufficio Stampa di persone, aziende o eventi è uno degli aspetti più stimolanti del mio lavoro; in modo particolare quello degli eventi.
Sono di una scuola di pensiero molto rigida e tradizionalista: in generale l’addetto stampa o il capo ufficio stampa deve essere un giornalista, proprio come nella pubblica amministrazione.
Questo perché essere giornalisti e ricoprire i ruoli suddetti comporta una serie di vantaggi:

1. Un giornalista/ufficio stampa sa come deve comportarsi con un collega e quali sono le sue esigenze ai fini della pubblicazione. Non a caso alcuni comunicati sembrano dei veri e propri articoli di giornale: vi siete mai chiesti il perché?

2. Un giornalista/ufficio stampa sa quello che non deve fare per evitare di trovarsi nella blacklist, che ogni giornalista ha nel servizio di posta, di tutti gli addetti scomodi.

3. Un giornalista/ufficio stampa sa i tempi e i modi – cosa comunicare, quando, con quale cadenza e intensità – e questo basta agli occhi di tutti per essere una garanzia.

Sia chiaro: non tutti i giornalisti riescono a lavorare come ufficio stampa e purtroppo per me non tutti gli addetti stampa sono giornalisti, ma a me piace e ritengo che sia un lavoro-missione faticoso in grado di donare infinite soddisfazioni. Ed è per questo che ho scelto d’inserirlo tra i servizi del mio Studio di Comunicazione!

Studio di Comunicazione Francesca Succi
La vita da ‘Ufficio Stampa’ è per pochi. Evitatela come la peste se siete ansiosi, non reggete ritmi frenetici, avete il ‘vaffa’ facile e desiderate un lavoro con orari minesteriali, perché:

– Se non ami la suspense il lavoro da ufficio stampa non fa per te. Più di una volta ho dovuto trovare la soluzione all’ultimo minuto oppure cambiare i piani per una variazione di programma improvvisa. Flessibilità e protezza di riflessi sono i requisiti di base.

– Se non riesci a tollerare la persona più antipatica del mondo questo lavoro non fa per te.  L’Ufficio Stampa, come persona, deve essere sempre disponibile, sorridente e capace di non perdere la pazienza; nemmeno davanti al maleducato della situazione ad alti picchi di stanchezza. Bisogna fare il PR di sé stessi e poi la calma ripaga sempre, ricordatevelo!

– Se sei abituato a timbrare il cartellino “virtuale” nuovamente non fa per te. L’aspetto più bello o più brutto di questo lavoro è il limite di tempo… che non esiste. Non c’è un inizio o una fine: c’è un tempo in cui bisogna essere pronti, svegli e attivi al fine di portare a casa il risultato. Il discorso poi s’intesifica se l’oggetto di lavoro del Press Office è un evento.

Inoltre, ricordate: se siete incapaci di metabolizzare, di volta in volta e di cliente in cliente, il contenuto che state diffondendo questo lavoro non fa per voi. Crederci, sentire proprio il tema ed essere padroni dell’argomento è uno dei requisiti fondamentali per un addetto stampa di successo!

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