Vi racconto il press bike tour con la Golden Gate di Brinke: pedalare non è mai stato così fashion!

Giovedì scorso ho partecipato al press bike tour organizzato da Brinke E-Bike per provare la stilosissima Golden Gate for ladies. Vi avevo già anticipato la news in questo post, scrivendo della mia passione per la bici – da buona emiliana – e dell’azienda in questione, oggi invece voglio raccontarvi le impressioni che ho vissuto sul posto.

Qualche settimana fa sono arrivata a Desenzano dove sono stata accolta dal calore del sole e dal sorriso di tutto lo staff (da Barbara a Margherita, da Andrea a Marco). Arrivata al corner di Brinke, dove era stata già preparata la mia bici, ho preso confidenza con la Golden Gate: una bici dall’animo gentile, hi-tech ed elettrizzante viste le sue caratteristiche, ma come vedrete dall’aspetto retrò e chic. Infatti, la prima cosa che ho notato è il telaio snello che ricorda una bici vintage d’altri tempi, stesse caratteristiche per il sellino, il manubrio e le ruote.

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La sua anima essenziale però è accessoriata bene: infatti nella parte anteriore è presente un comodissimo e resistentissimo cestino per contenere la borsa o il necessario, e nella parte posteriore invece sono state inserite due bags per la spesa, i documenti o altro. Insomma, i dettagli sono notevoli!

Prima di partire mi viene spiegato che la bicicletta di Brinke, cioè la Golden Gate su cui andrò in sella, non è una normale bici perché si muove con la pedalata assistita. Ciò significa che mi trovo di fronte ad una bicicletta elettrica che supporta tecnologicamente la pedalata in maniera dolce e silenziosa. Questo tipo di tecnologia offre numerosi vantaggi: può essere utilizzata da tutti – dal giovane al più maturo – e può essere usata per andare a lavoro, a bere un aperitivo in centro in tempi record e senza lo stress di rovinare gli abiti.

Insomma dopo due minuti ero già in piena sintonia con la bici, tant’è che la pedalata a Desenzano in compagnia di Marco e Margherita è arrivata a quota 30 chilometri senza stancarmi e senza sudare. Un particolare che ho apprezzato personalmente è il pedale che, grazie a quelle che mi ricordano “borchiette”, trattiene la calzatura senza farla scivolare. Purtroppo in altre bici, pedalando con il tacco, mi è capitato più volte che il piede scivolasse per mancanza di aderenza. Anche in questo caso mi è stato spiegato che quel tipo di pedale è volutamente così per rendere perfetta la pedalata.

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Preciso che ho pedalato tutto il tempo, anche perché la Brinke E-Bike senza pedalare non si muove, ma sono stata aiutata in discesa e in salita dal meccanismo presente che ho potuto regolare dal piccolo telecomando fissato sul manubrio il quale mi ha permesso di andare in low, medium e high – cioè la potenza della pedalata assistita – a mio piacimento. Low e Medium in pianura, invece High in salita. Il passaggio di questi stati è manuale attraverso i pulsantini sul telecomando e vengono bloccati dai freni per poi essere automaticamente ripresi continuando a pedalare. E com’è comoda la salita con questo meccanismo!

Inoltre, sempre da questo telecomando ho potuto visualizzare la carica della batteria che è posizionata sotto le bags anteriori. Calcolate che con una carica della batteria Samsung che dura circa 4 ore, da effettuare anche a casa come se fosse un cellulare poiché si stacca dalla bicicletta, potete fare 60 chilometri. Il costo totale ovviamente è più alto rispetto ad una bici classica, ma io penso che ne vale la pena perché stiamo parlando di un prezzo economico inferiore rispetto ad un motorino, ma con una resa totale che non ha eguali.

Andrea Auf Dem Brinke, ideatore di questo prodotto con una storia aziendale veramente notevole poiché ha differenziato la proposta dell’attività di famiglia con l’e-bike, mi ha spiegato che la vita di una batteria ammonta a 20.000 chilometri!

Andrea Auf Dem Brinke, da cui prende il nome la bici, durante un ottimo pranzo con vista lago da ‘Il Rivale’ a Padenghe (che consiglio perché ho mangiato benissimo!), mi ha dato l’impressione di essere il figlio d’imprenditori che tutti vorrebbero avere: giovanissimo si è dato da fare creandosi una sua strada, inserendo tecnologia in un mezzo tradizionale come la bicicletta, e con una visione che sicuramente lo porterà lontano. Alla fine ho sentito da subito dai suoi discorsi, concreti e innovativi, che oltre al sangue italiano nelle sue vene scorre quello olandese.

Se qualcuno mi chiederà: tu la vorresti? La mia risposta è assolutamente sì! Io uso la bicicletta quotidianamente, lo faccio oramai da decenni, e non potrei vivere senza nelle mie zone. Questa permetterebbe di spostarmi in maniera sostenibile, più velocemente ad un prezzo che non andrebbe ad incidere nel mio bilancio personale. Anzi ci guadagnerei senza dubbio in salute e in abiti, evitando di rovinarli pedalando.

Per informazioni vi lascio il sito ufficiale http://brinkebike.com/it.

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