Il ristorante Atman del pluristellato Chef Igles Corelli riapre in una villa da favola

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“Atman”, annoverato tra i migliori ristoranti d’Italia, si sposta da Pescia a Lamporecchio (Pt), sulle colline toscane, nei pressi della patria di Leonardo da Vinci, all’interno di una delle più belle ed eleganti dimore storiche del ’600, Villa Rospigliosi.
Ātman, che riapre il 19 maggio nella nuova location, in sanscrito significa il “soffio vitale” o “l’essenza dell’uomo” è il perno centrale sul quale ruota una ricerca sull’essenza ultima dell’individuo. Così si pone Igles Corelli, lo chef cultore della “Cucina Garibaldina”, per la sua innata capacità di valorizzare le eccellenze della Penisola, e Maestro di quella “Circolare” perché «in cucina non si deve sprecare nulla, ma tutto si deve trasformare. L’obiettivo è passare dalla complessità al cuore della materia. Per poi, attraverso varie trasformazioni, indagare le sue possibili declinazioni», afferma Chef Corelli.

Al fianco dello chef pluristellato Igles Corelli c’è un team d’eccezione, una squadra affiatata, sempre alla ricerca dell’eccellenza, entusiasta di cogliere nuove sfide e dal “mood rock”: Marco Cahssai, il suo secondo da più di otto anni, Ronald Bukri, che prima di approdare all’“Atman”, ha lavorato al fianco di Paolo Lopriore oltre a fare diverse esperienze all’estero. E ancora, l’atipico pasticcere andorrano, Jean-Marc Casado, che ama giocare con il salato nei dolci, Clarissa Del Corona e Rosa Gingillo.
Al dulcis in fundo ci pensa la giovane pastry chef Ilaria Di Marzio che, prima di arrivare da “Atman”, ha lavorato con chef del calibro di Giancarlo Perbellini, Joël Robuchon e Alain Ducasse.
La ricca carta di vini, composta da 500 etichette scelte tra i migliori vini italiani, francesi e tedeschi, e da 100 etichette di champagne, è firmata dalla passione del sommelier Samuele Del Carlo. Il servizio in sala è curato nei minimi dettagli da Francesco Perali, per anni parte del team di Gianfranco Vissani; da Giovanni Romani, con esperienze nei migliori ristoranti stellati europei, tra i quali l’“Hotel de Ville” con Philippe Rochat e “Le Manoir aux Quat’ Seasons”, e ancora da Alberto Ponziani, Katia Svetti e Gianna Tesi. Sia in sala che in cucina, la priorità è l’attenzione alla qualità e al dettaglio per offrire agli ospiti un’accoglienza esclusiva e un’esperienza gastronomica unica e indimenticabile.

L’elegante e raffinata cornice in cui il ristorante “Atman” riapre i battenti, Villa Rospigliosi, è una delle meraviglie architettoniche toscane, voluta da Papa Clemente IX e progettata dal più importante architetto del barocco italiano, Gian Lorenzo Bernini. Villa Rospigliosi è un piccolo museo, ricco di opere d’arte e di affreschi, che ben coniuga capolavori antichi e contemporanei.

Per leggere il mio post sulla cena di prova alla quale ho partecipato (con video) cliccate qui.

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