Democraticamente Cosmoprof: la vicinanza e la genuinità nel settore beauty

Sabato ho trascorso l’intera giornata al Cosmoprof. Questo mi ha permesso di raccogliere tutte le informazioni necessarie per le mie collaborazioni giornalistiche: martedì è uscito un pezzo su Cosmoprof nell’area economia de la Nuova Ferrara e questa sera è andato in onda uno speciale video su Magic Music Tv. Pertanto qui non farò una cronaca su ciò che ho visto o non visto, per quello esistono gli approfondimenti suddetti.

Francesca Succi_Cosmoprof
Nelle pagine virtuali del blog volevo raccontarvi le mie sensazioni riguardo a questo evento beauty d’importanza internazionale.

Prima di tutto, a differenza di ogni altra manifestazione fashion a cui ho partecipato, l’aria che si respirava era tranquilla. Non ho percepito isterismi dettati dalla spocchia né da chi esponeva e né da chi era in visita.
In secondo luogo non ho visto “circo”: i visitatori interessati erano lì perché appassionati al settore e non per mettersi in mostra e fare corollario in maniera vuota ed inutile.
Inoltre, non ho neanche avvistato episodi di poracceria, cioè l’elemosina dei prodotti agli espositori. Chi è venuto, pagando il biglietto, ha portato a casa un bottino perché ha acquistato oppure è stato l’espositore che ha gentilemente omaggiato in maniera del tutto naturale (come è successo a me mentre vloggavo). Alla fine anche questa è l’anima di Cosmoprof!

Insomma, sono stata molto contenta di aver vissuto per lavoro questo evento e proprio nell’occasione ho notato il grande abisso che esiste tra chi opera nel fashion e chi nel beauty. Forse il settore bellezza è molto più democratico, tranquillo e genuino; senza nessun tipo di puzzetta sotto il naso. Forse il fashion dovrebbe imparare molto dal beauty, personalmente me lo auguro.

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