Tutti i miei perchè sull’uomo in passerella: cerco l’uomo nella moda ma non lo trovo

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Scrivere questo post reduce da una visione come “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera è un pugno nello stomaco. Perchè ieri notte, con la mia solita anima da osservatrice attenta, ho voluto sbirciare nel buco della serratura dell’ultima fashion week maschile. Vi descrivo la scena: l’ho fatto con un occhio aperto e un altro chiuso con la mano per un senso di coerenza verso me stessa, come si fa al cinema con i film horror. Così per stare bene con quanto mi ero proposta di fare ad inizio gennaio: non soffermarmi sulla moda maschile. Ma poi sono stata solleticata dalle tante news condivise il giorno prima e mi sono fiondata su una sfilata a caso: Gucci. Perchè ho sempre amato questo brand.
Le premesse erano queste: Frida Giannini è già diventato ex direttore creativo e al suo posto, a rappresentare la maison, c’era il braccio destro Alessandro Michele con tutto il team di 13 stilisti.
L’impressione iniziale è quella di essere catapultati tra l’800 e gli anni ’70 (tra un hippy e un Giacomo Leopardi) e mano mano che i modelli – con tratti molto femminili – avanzavano sono stata avvolta da mille perplessità. Dopo questa, devo dire la verità, che ho chiuso. Non ho guardato altro perchè ero profondamente assonnata.
Forse mi è bastato per trarre qualche conclusione. Forse sono rimasta troppo traumatizzata anche dai mocassini simil ciabatta con pelliccia, qualcosa di già visto in versione femminile qualche stagione fa tra le blogger, che non rientra nei miei gusti personali. E in quelli di un uomo? Lo saprò solo se me lo direte voi.
Poi ad onor del vero quelle poche proposte donna mi sono anche piaciute, ma erano talmente simili a quelle uomo che ho fatto fatica a distinguerle.

 
Perchè non ho seguito questa edizione di moda uomo
Ho seguito diverse fashion week maschili in maniera approfondita scrivendo reportage su blog e testate giornalistiche, ma in realtà da donna devo dire che è abbastanza difficile entrare nell’armadio del sesso opposto; sebbene sia di mio profondo gradimento (ma questo discorso è oggetto del punto tre).
Così per ottimizzare il tempo – che è veramente poco perchè mi sono buttata a capofitto su Glossy Style – ho fatto delle scelte: quest’anno no alla moda maschile. No per come la intendo io: da ricercatrice e documentatrice. In realtà sono sempre aggiornata perchè è nella mia natura e devo farlo! Poi all’atto pratico se un uomo mi chiede consiglio devo essere in grado di snocciolare le ultime tendenze come l’Ave Maria e il Padre Nostro.

 

Perchè per me non rispecchia più l’uomo medio (anche quello più attaccato alla ricerca del proprio stile)
Se dovessi basarmi solo sulle proposte da sfilata potrei dire che l’uomo – quello che intendo io e penso la grande maggioranza delle donne bello, sano, curato ma sempre uomo – si è estinto. Poi però guardo le proposte nei negozi, nelle fiere di settore, nelle città e tiro un sospiro di sollievo.
Io non sono uomo, quindi faccio poco testo, ma continuo a chiedermi come si fa concepire un taglio di capi molto vicino all’universo femminile. Credevo fosse lo sbaglio di una stagione, la voglia di evasione e di democratizzare l’offerta, invece è una abitudine che si replica da anni. La moda non è più per uomini, quelli veri tanto desiderati dalle donne: aggiornatevi e condividerete con me.
Vi faccio una domanda: ma secondo voi se il tanto amato, desiderato e sognato Mister Grey delle 50 sfumature di Grigio interpretato da Jamie Dornan (pongo questo esempio perchè si avvicina l’uscita del film nelle sale cinematografiche) si vestisse come una Charlie’s Angels vi farebbe ancora sangue (cioè sesso)? Oppure, vi fa così tanto sangue (sì, ancora sesso), perchè il suo abito stirato alla perfezione in quei toni di grigio – ma anche di nero e di blu – da Uomo è simbolo di virilità? Chiedo, attendo risposta se volete partecipare ai miei dubbi.

 

Perchè ora la moda maschile piace più alle donne che agli uomini
Perchè è una moda concepita per un uomo fragile. Una moda che rappresenta un uomo androgino (altro che uomo de panza uomo di sostanza). Un uomo troppo curato e forse fuori dai canoni estetici comuni. Perchè è una moda troppo simile a quella della donna (di una volta). E qui scatta il misunderstanding, lo scambio dei ruoli e dei giochi. Che sia lo scotto da pagare per aver voluto la parità dei sessi?
Mentre la donna, per la moda, ha assunto un’immagine aggressiva e poco aggraziata, ora quella dell’uomo lo è. Ovviamente non faccio di tutta un’erba un fascio, ma molti la concepiscono così.
Allora arriviamo al dunque: a voi uomini piace? Vi sentite rappresentati in questo modo? E voi donne siete contente di quest’uomo che sembra profumare di note cipriate invece di note legnose?

O forse, forse, ci siamo mascolinizzate troppo noi donne?

Tra tutti i miei perchè in apertura lo stile dell’Uomo che amo io. Cioè quello che fa sangue a me.

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