Made in Sicily: stuzzicheria e il sole della Sicilia a Milano

MadeinSicily

Ieri sono stata a Milano per lavoro, sono arrivata in stazione verso l’ora di pranzo e il mio stomaco all’imbocco di Corso Buenos Aires cominciava già a brontolare. Con il mio solito passo spedito mi sono messa alla ricerca di un luogo accogliente e di cibo di qualità che da noi ovviamente non manca. Sushi no, Burger King non ne parliamo e il classico bar affollato neanche a parlarne. Che fare?!
Stavo pensando di gettare la spugna e saltare il pasto, anche se non si fa, quando ad un certo punto decido di avvicinarmi al luogo del mio appuntamento di lavoro. Guardo l’orologio di sfuggita e mi accorgo di avere ancora tre quarti d’ora di tempo per mettere sotto i denti qualcosa.
Camminando, camminando, tra i negozi milanesi che a me sembrano sempre più grandi rispetto a quelli delle città in cui vivo, m’imbatto in un luogo carino. Non è una panetteria e neanche una pasticceria, ma uno di quegli angoli in cui vorresti sederti ogni volta che necessiti di una pausa quando sei fuori città. Entro attirata dall’arancino incastonato nel bancone ricco di prelibatezze  di una regione lontana che conosco bene.

«Buongiorno!».

«Buongiorno! Desidera qualcosa?». Vengo accolta non dal solito saluto di convenienza, ma da una ventata di sincerità.

«Sì…  vorrei… vorrei… », mentre stavo per accingermi a scegliere tra un cubotto di pizza soffice e un panzerottino sono arrivata al dunque. «Vorrei quello!», indicando un fagottino di pasta con un cuore di melanzane.

«Glielo scaldo?» dice la signora coccolandomi, «magari!» aggiungo io sorridendo.

Mentre il mio fagottino stava per diventare più caldo la signora, con una gentilezza tipica del sud anche se aveva un accento milanese, mi porge la bottiglietta di acqua naturale a temperatura ambiente che avevo ordinato subito dopo quello che sarebbe diventato il mio pranzo.

Nell’attesa mi guardo intorno: stile di questo angolo di paradiso vicino allo shabby chic, ma non eccessivamente. Sgabelli non troppo alti ma giusti anche per una piccolina come me. E una signora che parla e ricarica dai ritmi di questa grande città chiunque possa entrare.
Così mentre mi porge il fagottino delizioso comincio a parlare.

«Carino questo luogo. Non sono di Milano, avevo una fame pazzesca e sono entrata per caso. Si tratta di una catena? Siete siciliani?». Ragazzi, sono giornalista dentro purtroppo e le domande escono dalla mia bocca in maniera naturale.

La signora molto incuriosita comincia a rispondere; forse mai nessuno le ha fatto questa domanda.

«Grazie! No, non siamo una catena e il titolare e di Catania. Tu di dove sei?». Il mio rompere il ghiaccio ha permesso di passare dal lei al tu (che gradisco sempre di più) nel giro di un minuto.

Spalanco gli occhi perchè amo la Sicilia e una delle mie più grandi amiche è catanese; senza contare che adoro il maestro Franco Battiato e Carmen Consoli entrambi di questa città. E poi che ve lo dico a fare: la cucina del sud è una tentazione a cui non so resistere.

«Davvero? Adoro la Sicilia. Una delle mie migliori amiche è di Catania. Che meraviglia! E questo fagottino è ottimo. Complimenti! Io comunque sono Emiliana, anche se per metà. Sono partita da Carpi questa mattina».

«Sono contenta che ti piaccia il fagottino. Ah Carpi… », insomma mi fa capire che conosce il luogo.

Stavo per finire il mio pranzo al volo da sola con la compagnia di questa gentile signora quando, senza neanche accorgermene, il “mio” piccolo angolo di paradiso culinario era stato assaltato da una marea di persone che hanno ordinato etti su etti di gastronomia sicula tra cui i dolci cannoli. Ricordo i cannoli perchè in realtà volevo concludere anche io in bellezza con il dolce, ma ho pensato di non cadere in tentazione.

Nella mischia davanti al bancone pago il mio conto e saluto la signora strappando una promessa: «Grazie signora, sono stata benissimo. Verrò sicuramente la prossima volta, devo assaggiare l’arancino!». Con il sorriso ancora stampato sul volto, e una sensazione di benessere nello stomaco, sono uscita da Made in Sicily in via Plinio 3.

E la prossima volta credo che non sarà solo arancino.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>