Bellissima: mostra al Maxxi di Roma l’Italia dell’alta moda dal 1945 al 1968

Emilio Schuberth e le Sorelle Fontana, Germana Marucelli e Mila Schön, Valentino e Simonetta, Roberto Capucci e Fernanda Gattinoni, Fendi, Renato Balestra, Biki, Irene Galitzine, Emilio Pucci, Fausto Sarli e molti altri; abiti, accessori e gioielli in dialogo con opere d’arte; e ancora la Roma protagonista del Giubileo del 1950 e delle Olimpiadi del 1960, la città del cinema e dei divi hollywoodiani, divia Veneto e della Dolce Vita, ma anche i paesaggiitaliani di Torino, Milano, Firenze, Venezia, Napoli.
È Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 (2 dicembre 2014 – 3 maggio 2015), mostra a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi che, attraverso la lente privilegiata della moda, ritrae la cultura italiana in un momento di creatività straordinaria (nel cinema, nell’arte, nell’architettura, nel teatro, nella fotografia) e fa rivivere al MAXXI le atmosfere e gli stili di un periodo che ha contribuito in modo unico a definire il carattere e lo stile italiani a livello internazionale.
Bulgari, da 130 anni emblema di creatività ed eccellenza, è main partner di questo progetto.
Il MAXXI apre dunque i suoi spazi alla moda, eccellenza del nostro Paese, raccontando il periodo del secondo dopoguerra (1945 – 1968), attraverso la mos tra e un libro che la accompagna, dal ricco apparato iconografico, nato in collaborazione con Altaroma.

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Cosa vedremo nella mostra?
Una selezione di 80 abiti di autori che hanno costruito l’identità della moda italiana, evidenziandone temi e tratti distintivi. Dalle creazioni spettacolari che hanno illuminato i grandi balli e i foyer dei teatri del secolo scorso, accompagnate dalle abbaglianti espressioni dell’alta gioielleria, all’eleganza trattenuta degli abiti da mezza sera dal grafismo rigoroso del bianco e nero all’esplosione cromatica – sospesa fra orientalismo allucinato e pop art spaziale – tipica degli anni Sessanta; dalle invenzioni per le attrici della Hollywood sul Tevere (con gli abiti disegnati per Ava Gardner, Anita Ekberg, Ingrid Bergman, Lana Turner, Kim Novak, Anna Magnani) agli esiti della sofisticata ricerca formale frutto di alcune intense collaborazioni fra sarti e artisti. E poi i completi da giorno, i tailleur e i cappottini che raccontano di un lusso ricercato anche nel quotidiano.
Accanto agli abiti, che rivivono sui manichini di La Rosa, in mostra anche gli accessori – bijoux, scarpe, cappelli, borse – che hanno completato l’immagine della moda italiana e che hanno lanciato il nostro alto artigianato nel panorama internazionale (tra cui Coppola e Toppo, Ferragamo, Fragiacomo, Gucci, Roberta da Camerino). Da sempre ideale complemento degli abiti come espressione di gusto e personalità, anche i gioielli raccontano i fermenti culturali di un’epoca. Bulgari, il gioielliere italiano più celebre nel mondo, espone una selezione di pezzi unici rappresentativi di un periodo chiave nella storia del Marchio a livello di sperimentazione e innovazione stilistica. Fra i pezzi in mostra, le iconiche creazioni serpenti in oro con diamanti o smalti e una straordinaria collana degli anni ’50 in platino, rubini e diamanti per un totale di 70 carati.
In mostra le fotografie di Pasquale De Antonis, Federico Garolla, Ugo Mulas, autori straordinari che attraverso le loro immagini hanno raccontato l’alta moda italiana e i suoi paesaggi; riviste dell’epoca e documenti originali; filmati che rivelano la grande effervescenza della moda italiana. A sottolineare la complicità tra arte e moda che ha profondamente segnato quegli anni, in mostra opere di Carla Accardi, Getulio Alviani Alberto Biasi, Alberto Burri, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Paolo Scheggi, molte delle quali esposte grazie alla collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, testimonianza della sperimentazione e della grande vitalità creativa di un’epoca eccezionale.

Fino al 3 maggio 2015.
Qui è possibile scaricare una mini guida da leggere prima di visitare (e/o durante) la mostra.
Per informazioni http://www.fondazionemaxxi.it

Foto: cartella stampa MAXXI

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