Organizzarsi per il nuovo anno: la scelta dell’agenda

La scelta dell’agenda per una giornalista è un passo di vitale importanza. Per me che – oltre ad essere giornalista, sono anche professional blogger e consulente in comunicazione – e quindi devo scrivere, pianificare ed avere tutti i miei progetti sotto controllo è uno strumento a dir poco essenziale. Non mi fido delle app come segretario virtuale, preferisco i vecchi strumenti del mestiere. Vivo a punta di penna quotidianamente, magari su questo posso scrivere un altro post a tema “come organizzarsi il lavoro su planner di carta”, e un’agenda (almeno una!) credetemi serve. Eccome se serve!

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Quest’anno, come sempre, sono terribilmente in ritardo, non ho ancora la degna sostituta e mi duole già il cuore riporre nel cassetto la compagna di carta che mi ha ordinato la vita nel 2014. So già che fra qualche giorno, per il gusto di farlo, inizierò lo sfoglio per rivivere i giorni belli e brutti di questo lungo anno. Per me è un rito fondamentale da fare anche a distanza di anni. Perchè il bello di scrivere su un’agenda è anche questo.
Comunque sia ve la ripresento, perchè l’ho fatto subito ad inizio anno sulla mia pagina facebook, quella che vedete in alto è la mia miss Paperblanks, un inno all’art nouveau dell’artista cecoslovacco Alphonse Mucha.
Con la Paperblanks quest’anno mi sono trovata benissimo e credo che non l’abbandonerò a patto di trovare qualcosa di più glamour e funzionale in libreria o online; ma ne dubito.
Mi è piaciuta perchè:

– Le dimensioni sono perfette: ideale da portare in borsa e tenere sulla scrivania, occupa poco spazio ovunque.

– La copertina è resistente: sebbene sia dannatamente ricca di dettagli è rimasta intatta. Eppure l’ho trattata maluccio tra una borsa e l’altra, tra un tavolo e l’altro.

– La chiusura ad elastico: dire che è pratica è poco. La apri e la chiudi in un batter d’occhio!

– Le carta è a prova d’inchiostro: non prendetemi per maniaca, ma io bado anche a questo. C’ho sempre guardato sin quando andavo a scuola. Sono mancina e se la carta non assorbe bene l’inchiostro rischia d’imbrattarmi la mano, all’altezza del mignolo e oltre.
La carta della Paperblanks è ottima con qualsiasi tipo di penna, dalla Bic alla Tratto pen.

– Ha la rubrica inclusa: a fine agenda è presente un inserto rubrica che permette di avere subito i numeri urgenti (redazione, commercialista, clienti). E a volte è più veloce trovare numeri su carta che sullo smartphone.

– Ha il taschino porta biglietti: comodissimo quando in fiera o durante gli appuntamenti, in fase di PR,  vieni travolto dai biglietti da visita. In realtà dentro questo taschino carico anche i miei (4 o 5 alla volta) per scorta, nel caso in cui il mio porta biglietti di Muji fosse scarico o chissà dove.

Insomma, come faccio ad abbandonarla? Questi sono solo alcuni dei pro della Paperblanks! Se avete dei suggerimenti su agende valide fatemi sapere, io nel frattempo mi guardo intorno.

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