Depop: la mia guida all’uso (con l’ultimo consiglio ai punti vendita)

depop
Questa mattina vi ho dato il buongiorno con una news: ho deciso di riattivare il mio account Depop. Perchè mi sono accorta che da Depop non ti cancelli definitivamente ma disattivi l’iscrizione solo in via del tutto momentanea.
Per chi non la conoscesse, Depop, è una applicazione (disponibile per Ios e Android) che permette la compravendita gratuita di oggetti a pagamento sicuro. Vanno per la maggiore abiti e accessori, poichè credo che chi l’ha creata volesse lanciarla per il settore fashion (credo!), ma si può trovare di tutto. A poche ore dal mio approccio, in questo post, vi fornisco una mini guida all’uso per creare una vetrina virtuale eccellente ed evitare di cadere nello sconforto. Perchè, purtroppo, Depop ha i suoi tempi e per avere un riscontro occorre adottare qualche accorgimento.

L’obiettivo: perchè t’iscrivi a Depop? Prima di approdare su Depop definite ciò che volete mettere in vendita facendo una selezione di qualità. Secondo me se l’obiettivo è quello di vendere roba usata, troppo usurata, e di bassa qualità lasciate perdere. In questo caso donate a qualcuno di bisognoso.
Invece, se avete quel capo o quell’accessorio carino che non usate, ma meritevole di una seconda vita in un altro armadio, Depop fa al caso vostro.

La cura della vetrina virtuale e le condizioni. Considerate l’account come la vostra vetrina personale. Come avere a disposizione un negozio fisico aperto 24 ore su 24. Se ci penso è una figata!
A questo punto scegliete un nick, una foto e una descrizione. Per il nick io sono andata sul sicuro: tutti mi conoscono come Francescaglossy, quindi mi sembrava sensato utilizzarlo.
Per la foto del profilo Depop cercate di metterci la faccia! Non c’è cosa migliore di vedere chi vende le proprie cose. Per la descrizione, invece, poche chiacchere: cosa offrite? Come? A quali condizioni?
Un aspetto che dovete prendere in considerazione tra le condizioni è lo scambio. Si o no? Molti non lo accettano, io invece ho voluto inserirlo perchè non voglio precludermi nulla. Lo swap crea miracoli!

Usate le mie tre C: Cominciare a Caricare con Cura. Inutile farsi prendere dalla foga: trascorrere giornate intere a caricare senza senso non porta a nulla. Piuttosto caricate uno o due articoli al giorno. Ogni articolo deve avere almeno due foto (Depop permette di mostare il prodotto attraverso una gallery) curate. Prediligete l’indossato perchè chi guarda si metterà proprio nei vostri panni. Inoltre, nella descrizione cercate di essere esaustivi e mettetevi a disposizione per ulteriori informazioni.

Gli hashtag sono briciole che valgono come il pane. Per me l’hashtag è un elemento naturale. Oramai è entrato nella mia quotidianità. Ecco, se così non fosse, dovete cominciare a pensarla in questo modo. Perchè l’hashtag è fondamentale per farsi trovare e far trovare il vostro prodotto in vendita. Cercate di utilizzarlo nelle parole chiave della descrizione e i risultati arriveranno!

Depop non è Instagram. Evitate di postare per obiettivi diversi: mettersi in mostra, spammare o altro. Purtroppo navigando su questa app ho trovato utenti che commettono l’errore di postare a caso con l’obiettivo (controproducente) di mettersi in mostra, spammare o altro. Sbagliato, il rischio è di far perdere tempo agli utenti che sono lì per l’obiettivo dell’app. Per tutto il resto c’è Instagram, basta e avanza. Depop è stato creato per vendere e comprare, giusto? Utilizziamolo per quello e basta!

Sono un commerciante e ho già un punto vendita fisico: posso utilizzare Depop?
Volete un mio consiglio personale? Lasciate perdere. Il perchè è presto detto: Depop è stato creato per l’utente, il consumatore finale, che desidera disfarsi di tutto quello che non indossa più.
Se entrate nella community sbagliata commettete il rischio di svalutare la vostra merce e perdere tempo per chiarire che: non è merce usata, non accettate scambi e altre richieste specifiche del caso.
Ci sono tante piattaforme che fanno al caso vostro: il comune Ebay, DaWanda, Etsy, ecc…
Non fatevi prendere dall’entusiasmo della seconda vetrina perchè secondo me chi entra su Depop è alla ricerca dell’usato e non di altro. Se poi, invece, trattate vintage potrebbe essere una valida alternativa, ma sempre seguendo le accortezze del caso.

Ora buttatevi e abbiate pazienza!

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