[NEWS] SCENDO DAL SISTEMA FASHION BLOG: RACCONTO LA MODA A MODO MIO E VOI PARTECIPATE CON ME!

Ieri sera, dopo una giornata di lavoro, ho preso il mio Mac, mi sono seduta sul letto e ho cominciato a parlare davanti alla webcam. Prima di parlare avevo fatto una scaletta mentale, ma solo dopo aver registrato ho appurato di aver perso dei pezzi. Ma non c’è fretta, ho tutto il tempo e gli strumenti per raccontare piano piano!
Trattare questo tema in meno di dieci minuti è praticamente impossibile, almeno per me che amo scavare e argomentare il più possibile, ma personalmente è arrivato il momento di farlo: a puntate, con le dovute pause e un mix di strumenti, ma è il momento di farlo. Come ho deciso, e l’ho anticipato più volte, di scrivere il mio libro con la mia visione sulla moda intrisa di blog, comunicazione e attualità.
The Glossy Mag è parte della mia attività lavorativa, dietro di esso c’è una Partita Iva e il mio Studio di Comunicazione ma è, anche e soprattutto, la mia porta libera e virtuale verso chi mi segue. Perchè se quest’ultimo passaggio venisse a mancare cesserebbe il motivo di esistere, del blog. Se c’è una che non scherza in questo settore posso dire di essere io!
Lo dico con fierezza e non m’interessa di trascinarmi dietro i chiacchericci delle invidiose: l’invidia è qualcosa che lascio a chi ama farsi corrodere dentro. Oltrettutto bloggando non ho mai cercato di essere approvata da una mia possibile competitor. Quando il competitor ti lusinga c’è qualcosa che non va! 
Solo dopo quasi quattro anni di fashion blogging, tanto caotico quanto caustico, ho deciso che tutto quello che vedo non mi va. Perchè le cose prima di raccontarle bisogna viverle.
Dopo quattro anni, in cui negli ultimi mesi ho cominciato a tentennare, ho preso una decisione: non mi adeguo più ad un sistema che non mi rispecchia, anche se amo profondamente la moda.
Credo che un blog non sia tale se desidera raggiungere i livelli di una rivista patinata. Non credo neanche nelle star nate da un blog, mi dispiace. Credo piuttosto nella popolarità e nella possibilità di comunicare in maniera capillare grazie agli strumenti offerti dal web.
Inoltre, il blog è bello perchè è genuino e racconta una storia personale: esprime un’opinione, coinvolge e non ostenta. Questo per me è un blog. Ma non è ciò che sto vedendo attorno a me.
E non punto il dito solo in una direzione, ma anche nell’altra perchè se il sistema si è trasformato in un lookbook d’azienda o in un concentrato di frasi buttate a caso, è perchè qualcuno ha innescato un modo di bloggare che non rientra nella definizione di blogging.
Per farvela breve, io sono arrivata ad un punto della mia vita personale e professionale in cui mi sono messa in gioco (ho messo in gioco tutto!) e sto continuando incessantemente in una semina quotidiana. Una semina che mi sta rendendo sempre più forte: perchè quando ti guadagni qualcosa con difficoltà ti sembra ancora più prezioso! Chi mi prende per pazza probabilmente non hai mai lottato per qualcosa in cui crede.
Ho degli obiettivi ben fissati, ma in tutto questo c’è un contorno fatto del mio mondo; un mondo che finora non ho condiviso totalmente in maniera voluta. Sono giovane, sono sposata, sono una professionista e sono una donna. E non è poco, no.
Un blog fatto di sorrisi, ammiccamenti e continue dimostrazioni è un limite. Per me lo è. Preferisco raccontarvi e coinvolgervi in una storia in cui la protagonista posso essere io in quanto blogger, ma voi siete i co-protagonisti in quanto importanti followers. Meritate rispetto per il semplice motivo di dedicare del tempo ad attività altrui.
Ma per lasciare un’impronta una storia va raccontata, dall’inizio alla fine. E allora, questa è la mia storia.
Perchè credo che solo ricominciando a raccontarmi, ora anche con i video su Youtube, possa farvi capire quanto tengo alla mia vita, al mio lavoro, alla mia famiglia e alle mie passioni. In maniera semplice, confrontandomi e capendo insieme quello che di bello offre la moda.

Sono convinta che quello appena sostenuto non sia una tesi solitaria, ma condivisa. Pertanto, visto che il tema è caldo, mi sto organizzando per estendere il confronto a qualcosa di più concreto. Con il mio lavoro ho gli strumenti e le capacità per farlo. 

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