[FASHION & LOOK] I TRENDS DEL PITTI UOMO 86: DAL CLASSICO ALL’AVANT-GARDE

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Dopo la giornata di apertura, con l’introduzione avvenuta nel post precedente, entriamo nel vivo raccontando i filoni principali della manifestazione più importante dedicata alla moda uomo. I trends chiave del Pitti Uomo 86 vedono l’uomo classico, informale e avant-garde.

Il classico si trova nelle sezioni Pitti Uomo, Make, Pop Up Stores, Pop-Eye. Le linee guida di questo trend vedono l’eleganza uomo attorno al blu e scarpe iper chic!

Disinvolto equilibrio tra tradizione sartoriale e innovazione: è questa l’equazione dell’eleganza estiva del nuovo gentleman. Un outfit che si svela nella sua straordinaria leggerezza, di pesi e consistenze ma anche di toni e look. Le fantasie marcate lasciano il posto ad una sofisticata sobrietà, nelle giacche e negli abiti: falsi uniti e microdisegnature appena percettibili, raffinati effetti jacquard che si rivelano progressivamente se osservati da vicino, così come check, quadri e principe di Galles dosati tono su tono. I tessuti, freschissimi e quasi impalpabili, sono punto d’arrivo di un’accurata ricerca. Cotone seta, cotone lino e puro cotone, morbidi e leggeri, sono declinati in trame e armature sottili, oppure impreziositi da stampe – esterne, nella fodera o sul sottocollo – con disegni floreali o gusto cravatteria, soffusi e delicati. Gli aspetti knitted, dal sapore vintage e dalle texture finissime, muovono le superfici conferendo un aspetto soffice e tridimensionale. I modelli doppiopetto e la giacca a due bottoni, dal rever largo, giovani e attuali, giocano un ruolo di primo piano. Tra gli accessori, il gilet è un consolidato must have; stampato o fantasia, a contrasto con la giacca, movimenta il look e slancia la figura, combinando praticità, comfort e ricercatezza.
Protagonista incontrastato di stagione, il blu non si limita a riconfermare la propria valenza di passepartout di stile. Esplorando l’infinita gamma delle sue sfumature – soprattutto bluette, blu elettrico e blu Mediterraneo – diventa codice trasversale tra formale e informale, classico e sportswear, ready to wear e accessorio. Il blu denim, dalla carta copiativa all’avio, fonde antico e moderno su camicie che vanno dal segmento casual allo smoking. Interprete del British Heritage, il blu Royal veste leggerissime sciarpe estive e cravatte spirito Real Ancient Madder. In versione Indaco e accostato al bianco rimanda al mare, su cappelli ispirati alla Costiera Amalfitana, su pantaloni tailor-made effetto delavé o costumi a stampa fotografica. E ancora, declinato ton sur ton veste falsi uniti, micro fantasie e ricercati effetti jacquard su giacche e abiti ricchi di understatement. Last but not least è centrale, come da tradizione, nell’immaginario navy, talora innovato da un twist di rigati verticali e orizzontali: un look da moderno marinaio che sceglie pantaloni skinny, blazer strutturati, felpe spigate e occhiali dalle lenti colorate. Qui l’uso del color block fa da padrone: nuance di blu, dall’oltremare al cobalto e al blu acciaio, si sposano al giallo acido e al nero asfalto.
Il classico sfuma nell’über chic. Nelle scarpe formali tamponature a mano tingono e sfumano crust naturali creando tomaie dipinte artigianalmente. Dettagli laser donano esclusività accostandosi a impunture, forature, tratteggi di fiori e code di rondine. Linee leggere, tagli decisi, forme arrotondate e gradazioni bicolor dai toni caldi vestono oxford, derby e doppie fibbie scandendo l’estate del gentleman contemporaneo, raffinato in ogni occasione.
Effetto monoprodotto per la slip-on, un successo inarrestabile in tutte le sue declinazioni: dal suede al coccodrillo tamponato, dal mini intreccio geometrico di cotone naturale e rafia alla combinazione vitello e nappa fino alle versioni in vitello con patina oleata. Accanto a tinte più accese – blu, rosso, verde – compaiono nuance che richiamano i colori della natura: salvia, testa di moro e sabbia. Il bimateriale suede e tela informa anche i progetti di City Running: colorazioni chiare e naturali illuminano la tomaia e si accostano ad un fondo gomma con inserto in cuoio.

L’informale invece è nell’I Play, l’ Urban Panorama e il My Factory.
Si riconferma lo sporty chic e la comodità. Il nuovo look metropolitano guarda allo sportswear, mescolando liberamente inclinazione heritage e tecno materiali, decontestualizzando elementi di derivazione sportiva e accostandoli ai classici dell’urbanwear. Un DNA sporty-chic che genera capi arricchiti da dettagli in rete, tessuti accoppiati e traforati, maglie stampate e felpe hi-tech effetto matelassé. La palette crea accattivanti contrasti su tessuti e stampe: vigorosi color block, fantasie floreali e accensioni pop. L’impermeabile interpreta mille esigenze e occasioni: dall’eskimo con cappuccio protettivo allo short parka vintage e performante. Tagli squadrati e semplici, tasche applicate all’interno e zip in plastica si stagliano accanto a tessuti traspiranti. Riconosciuto must-have di stagione, l’overjacket con manica ergonomica, in microfibra termica, water repellent e ultra confortevole. Un mondo dove gli shorts in jersey si indossano con naturalezza nelle serate estive, mentre giacca e camicia riviste nei tagli si vestono di tessuti elasticizzati e grafiche full colour.
Un guardaroba che si evolve all’insegna del viaggio attraverso le stagioni: una differenziazione di pesi, prodotto e performance che permette di affrontare la oscillazioni del meteo. Viaggio inteso anche come funzionalità e comfort, su capi caratterizzati da dettagli utility e tessuti stretch piacevoli al tatto. Punto d’arrivo, un look composito che si adatta agli spostamenti urbani, rilegge il sailoring o propone prodotti specifici legati al pianeta bike. In primavera, trionfano tessuti stretch, windproof e water resistant su field jacket, camicie, polo e pantaloni, accanto a contemporary traveller pack in shape memory con tasche funzionali nei blazer, nei coat e nei trench, mentre peacoat ed eskimo scelgono il military cotton. L’estate punta su tessuti super light come il cotone micro ottoman e un look sofisticato, con stampe vivaci dalla field jacket agli swim shorts.
Il denim viene declinato in tutte le sue sfumature e lavorazioni: dal raw al sartoriale fino all’ecosostenibile, dai lavaggi chiari alle sovra tinture a freddo, dai motivi check ai fiori monocromatici proposti nella camiceria e nei pantaloni. Una ricerca che coinvolge anche modelli e accostamenti: cargo, bermuda, capsule di camiceria, fino alla giacca in denim che va, insieme al giubbino cinque tasche, a completare il look 100% denim. Sempre presente il denim stretch e il felpato indaco, arricchito da dettagli a stampa fantasia.
I ragazzi delle strade di Tokyo e di Londra dal look apparentemente improvvisato ed esuberante fanno da ispirazione al capo che più di ogni altro detta l’evolversi dei trend. Sempre più customizzata, sfrontata e variopinta, la t-shirt si conferma codice identitario di generazione. Impreziosita da ricercati photo-print svela un’allure fashion conscious, ma è anche tela espressiva per storie di ribellione e passioni artistiche. Manifesto di stile, apre il varco a look eccessivi, divertenti, imprevedibili nel mescolare stampe animalier, fantasie geometriche e fiori multicolor, grafiche rock e lavaggi estremi. Nell’occhio del ciclone, t-shirt movimentate da print digitali effetto 3D, icone underground e cromatismi vitaminici. Oppure, ancora, pezzi che evocano la surf culture, disegnati per sognare un’oasi d’estate immersi nella frenesia delle metropoli.

Infine, l’Avant-Garde, tra le sezioni Futuro Maschile, Touch!, L’Altro Uomo e New Beat(s) vede protagonista un tropical mood.

Mondi lontani e paradisi sognati da indossare: da Acapulco con il suo glamour anni 50 alla costiera amalfitana con i suoi azzurri inconfondibili. In spiaggia, mare o piscina, in barca o su una tavola da surf, sott’acqua o a pelo d’acqua, il beachwear è protagonista. Stampe che trasportano in un altrove lussureggiante, ad altre latitudini, più vicino al sole atteso durante inverni troppo lunghi. Per la prossima estate il guardaroba vacanziero dell’uomo contemporaneo si fa più sofisticato ed evocativo, riflesso di un gusto evoluto e aperto al nuovo. Miami con la sua energia, il blu delle sue piscine e la vivace vegetazione tropicale è al centro dell’immaginario di stagione. Palme effetto denim, fiori e ibiscus diventano pattern su camicie e giacche sfoderate. Una solarità che sfuma in toni e texture naturali, su collezioni pervase dal mood rilassato della vita isolana. Camicie a stampa Tropical Garden si accostano a shorts in toni pastello sbiancati dal sole e a jeans chiari strappati e arricchiti da ricami o tocchi pittorici, ma anche a t-shirt lavate e accessori che riportano, sulle fodere, onde marine, palme verdeggianti ed elementi in raffia. Accese tonalità mandarino, blu e rosa animano sagome di forme organiche come coralli, pesci tropicali e geometrie di paesaggi rocciosi su swim shorts mai banali. Una beach couture che recupera suggestioni crossover: dal repertorio surf d’antan ai motivi di tradizione africana, fino alle stampe fotografiche d’autore in limited edition.
L’outfit dell’uomo avant-garde rilegge la passione per il design modellandosi su un inedito connubio tra sportswear e sartorialità di nuova generazione: alla cura minuziosa del taglio e del dettaglio si associa un’attenta ricerca di materiali e texture innovative arricchite da print digitali. Pensato per un consumatore elegante e cosmopolita, è un urban tailoring slim fit che si apre all’utilizzo dei tecno-tessuti e agisce su proporzioni classiche e tagli menswear destrutturandoli. La divisa del dandy contemporaneo? L’abito sartoriale in jersey, ma anche la camicia Neapolitain style cucita a mano e i bermuda microfantasia in tessuto tecnico. Da abbinare a cappelli e sciarpe in fibre iper light, a slip-on artigianali in nappa e morbido suede e a espadrillas in canvas e pelle.
Bellezza, linearità e funzionalità si coniugano armonicamente a una selezione maniacale dei materiali, pregiati e lavorati da maestri pellettieri, su collezioni di one day bag nate per assecondare le esigenze quotidiane dei professionisti di oggi. Suggestioni di derivazione etnica introducono in maniera nuova al viaggio: borse capienti che mixano pelle, canvas e legno pur mantenendo linee estremamente pulite, perfette in città e al mare. Un mondo di accessori che intrecciano stile minimal e senza tempo alla qualità senza compromessi: un mix di fattura artigianale, pellami di prima scelta come la vacchetta italiana e il cotton canvas puro al 100%, minimo impiego delle metallerie che rendono gli oggetti più suscettibili all’azione del tempo. I modelli più amati? L’intramontabile messenger bag e la tote, la 24hours bag ma anche lo zaino, sempre più trendy. Pezzi da portare sempre con sé: dal meeting di lavoro alla palestra, fino alle fughe del weekend.

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