[FASHION & LOOK] CON IL PITTI 86 FIRENZE SI RICONFERMA CAPITALE DELLA MODA NAZIONALE

Firenze si riconferma nuovamente capitale della moda nazionale e tutta l’energia lanciata da Matteo Renzi in occasione della cerimonia di apertura, con la volontà di far diventare la moda come elemento centrale dell’economia del paese, è solo di buon auspicio. La città ha così dato il benvenuto alla manifestazione nella serata precedente con uno spettacolo di luci ed emozioni su Ponte Vecchio.

Dall’eccellenza delle aziende del nuovo classico con l’altissima qualità del loro prodotto esclusivo, alla ricerca del mondo dell’accessorio, con il suo ruolo sempre più importante sul mercato, fino ai brand che hanno saputo spostare in avanti la definizione di sportswear. E ancora, le proposte del menswear di domani, i progetti speciali dei designer di punta internazionali, fino allo spazio riservato ai nuovi talenti. A Pitti Uomo, a Firenze, la moda maschile trova la sua dimensione più completa, innovativa e market oriented; ma la Fortezza da Basso è palcoscenico anche per le collezioni donna, presenti nelle diverse aree del salone e protagoniste a Pitti W, all’Arena Strozzi, in stretta sinergia con le sezioni di Pitti Uomo a più alto contenuto di ricerca. Tutto questo in un contesto che accoglie i visitatori con la sua atmosfera unica, di business, cultura, piacere e intrattenimento.

Sono 1090 i marchi di Pitti Uomo, a cui si aggiungono le 75 collezioni donna di Pitti W. Con un focus sempre più forte sull’internazionalità, confermato dalle partecipazioni estere – quasi il 40% delle aziende a questa edizione, da oltre 30 paesi – e dal pubblico dei buyer che formano la community di Pitti Uomo – oltre 30.000 visitatori all’ultima edizione estiva – in rappresentanza di tutti i negozi e department store più importanti del mondo.
Oltre a questo sfilate e performance d’autore, installazioni live e serate musicali, mostre e proiezioni cinematografiche – tra cui E poi c’è Napoli, tributo alla cultura partenopea, esempio inimitabile di stile ed eleganza maschile. Un fitto calendario di iniziative: dall’omaggio alla città di Salvatore Ferragamo, Gucci, Emilio Pucci, Ermanno Scervino – i protagonisti della moda internazionale Born in Florence – con eventi in luoghi simbolo di Firenze, alla nuova illuminazione del Ponte Vecchio donata da Stefano Ricci.
Il tema di giugno è il Ping Pitti Pong che parla puntando alla sua forma più essenziale e quasi-zen (oltre che senza età, genere o stagione). «Espressione di lifestyle e sintesi degli elementi fondamentali di ogni disciplina sportiva – dice Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine – il ping pong unisce movimento fisico e concentrazione mentale, velocità e destrezza tecnica, agonismo e piacere. Con Ping Pitti Pong, Pitti rappresenta, con il suo stile unico, il mondo contemporaneo attraverso la lente dello sport e il suo fitto intreccio con la moda, l’infinita partita in cui ogni volta la risposta è diversa, il risultato incerto, la strategia e l’esito finale cambiano».
Pitti Uomo e Firenze, di edizione in edizione, sono diventati il punto di riferimento scelto dalle migliori aziende internazionali per la presentazione di progetti speciali e nuove collezioni, e per il lancio di strategie globali all’apertura della stagione. E aumentano anche le richieste di presentare progetti studiati in modo specifico per il salone, attraverso cui intercettare i top buyer e la stampa internazionale. Ecco alcune delle principali novità e anteprime di Pitti Uomo 86:
– i rientri importanti a Pitti Uomo di brand prestigiosi come Borsalino, Brooksfield, Custo, Eleven Paris, Massimo Alba e Woolrich Woolen Mills;
– la presentazione in anteprima di Wooster + Lardini, nuova capsule collection destinata ai mercati Usa e asiatici che vede la collaborazione di Lardini con Nick Wooster, celebre direttore creativo statunitense, buyer e icona di stile;
– il lancio del progetto speciale di G-Star Raw RAW For The Oceans curato da Pharrell Williams, che punta su un’innovativa fibra ecologica derivata dal riciclo delle bottiglie di plastica recuperate negli oceani e trasformate in una nuova generazione di denim;
– il debutto europeo della collezione denim firmata da un nome del design internazionale come Ron Herman;
– Italia Independent ritorna a Pitti Uomo con un progetto speciale realizzato in occasione dei 60 anni del Centro di Firenze per la Moda Italiana: nasce la “Unique Edition for Pitti Immagine Uomo”, occhiale da sole in 60 esemplari numerati, creato grazie alle infinite varianti offerte dal Programma Tailor Made, esclusiva del brand;
– la partecipazione di un gruppo di brand dal Giappone che fanno ricerca nel classico contemporaneo – Kogen 1940, Hybrid Sensor, Cyprus, Raglux, Gim, Calzoni, Nagashima Fukushoku – riuniti sotto l’egida di Men’s Fashion Unity;
– la presenza di aziende che hanno scelto spazi particolari in Fortezza, autonomi e spesso di grande metratura: da Aston Martin a Parajumpers;
– il lancio di Valstar_Starting Over, capsule collection di capi iconici reinterpretati in chiave moderna, essenziale: un progetto che Valstar firma in collaborazione con United Arrows, uno dei migliori store a livello internazionale;
– il lancio in anteprima assoluta di Tiger Jay Collection, linea premium di menswear nata dalla fusione tra il design sofisticato degli yacht J-Class e l’esperienza North Sails;
– il lancio di Barbour & White Mountaineering, speciale capsule che unisce l’utilizzo intelligente di disegni ispirati al patrimonio marittimo del Nord Est con elementi della tradizione dei capi tecnici Barbour, guardando al mondo dell’alpinismo;
– la presentazione di Thomas Mason Accessories, nuovo progetto di cravatteria realizzato in collaborazione con Albini Group: una raffinata linea di accessori abbinati alla camiceria e declinati negli straordinari tessuti del marchio britannico;

 – l’installazione “Il Carosello della Verità” firmata Caruso e a cura di Sergio Colantuoni, che affronta con numeri e suggestioni visive il tema centrale del valore e quindi del “giusto prezzo” di un abito sartoriale di alta qualità.

Siete o non siete d’accordo con il premier Renzi che la moda ha un ruolo centrale nel nostro paese, senza dimenticare le altre manifestazioni su Roma e Milano?

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