[NEWS] UN|DRESSING: IL FOOD PROJECT CHE S’INTRECCIA CON LA MODA

Ieri nella Galleria di Arte Moderna di Bologna Oltredimore è stato presentato il progetto un|dressing, il nuovo food-project che ci accompagnerà per la Primavera-Estate 2014.
Un|dressing è un excursus in chiave gourmet nella dieta vegetariana, nei suoi colori e nei suoi sapori, escludendo per gradi i cibi animali. Un percorso per sottrazione seguendo l’avanzare della stagione, dalla primavera all’estate, con una proposta food che si “spoglia” fino all’ultima settimana di programmazione.
Un visual storytelling, interazione tra segno e cibo, che viene messo in atto attraverso un’esperienza diretta: il menù assaggiato viene infatti raccontato nei disegni contemporanei di Mattia Caracciolo che trasformerà in realtà tutto ciò delineato su carta.
Insomma una depurarazione per il corpo attraverso uno stile alimentare, una dieta che passa dal latto-ovo-vegetariano al vegano poi al crudista e infine al fruttariano, e allo stesso tempo, svestirlo, spogliarsi/liberarsi, togliendosi un vestito o un accessorio di volta in volta, seguendo il variare della temperatura passando dalla giacca al bikini.
A tal proposito è stato creato un taccuino in serie limitata che si veste come un piatto da portata e viceversa, con contenuti che spaziano dalle odi agli alimenti (poesie di Massimo Cattafi) alle rubriche sul mondo del fashion (Ernesto Avenia e Giada Veronesi) e su come la percezione del corpo varia a seconda dell’influenza delle mode (Gaia Pallotta); dagli approfondimenti critici sulle proprietà agenti dei cibi alle informazioni sul loro valore nutrizionale (Silvia Gaiani).
Seguendo gli intrecci di cibo-corpo-moda, un’osservazione sul cibo che entra e agisce nel corpo, laddove la moda lo avvolge e lo rappresenta – un|dressing è un’esperienza sinestetica sperimentale a 360 gradi declinata in 8 settimane.
Ogni settimana, un nuovo taccuino in edizione limitata: cambio stagione per il gusto di scoprirsi con… il gusto. L’ideazione e la progettazione del menù sono a cura di Manuela Cavallo.

Sicuramente un modo nuovo e intelligente per conoscere ciò che mangiamo, il proprio corpo e il dettaglio sullo stile. Perchè, come ho sempre sostenuto, tutto è collegato.

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