[FASHION & LOOK] XENTO: ECCELLENZA MADE IN ITALY PER PRODOTTO E CURA DEL CLIENTE

Ultimamente sono molto critica con Ferrara, mi sento in un certo senso “tradita”. Non riesco a concepire questo continuo stallo senza trovare alternative.
Ho vissuto stabilmente a Ferrara per tantissimi anni, e continuo a ritornarci per affetti e lavoro, ma scoprendo altre realtà del nostro territorio (tra cui una buona fetta di Emilia verso il modenese), ho potuto capire che Ferrara è un caso particolare. Non sputo sul piatto dove ho mangiato e continuo a mangiare, ma sono obiettiva. Trovo ridicolo prendersi in giro e sostenere che va tutto bene quando potrebbe andare meglio. Quando si potrebbe fare molto di più visto che le potenzialità ci sono.
Una caratteristica che mi trovo a fare per natura e per lavoro è comunicare: chiedere, scoprire, approfondire. A Ferrara non è facile farlo ovunque. Non è scontato, non è fattibile, a volte sembra quasi un tabù.
Forse è per questo che spesso chi è di Ferrara, vedendo l’uragano che sono, mi domanda: “Ma tu non sei di Ferrara vero?”. No, per metà non lo sono e forse quella metà mi ha salvato facendo costruire mattone su mattone il mio mondo personale e professionale di donna libera; di viaggiare, studiare, lavorare autonomamente, indossare quello che mi piace (e potrei continuare)… senza inutili scie e correnti con il sottofondo delle chiacchere. Perchè anche se le chiacchere ci sono io me ne infischio. Sono forte dentro e fuori.

Entrare nei negozi, scoprire realtà commerciali e parlare attivamente con gli imprenditori è qualcosa che faccio spesso, per lavoro e curiosità.
Io mi sono fatta un’idea ben precisa tra quelli che ho conosciuto nell’asse Ferrara-Carpi: pochi, e sottolineo pochi, sono riusciti a trovare la chiave del successo grazie al binomio prodotto e cura del cliente. Perchè non è facile fare entrambe le cose, alcuni poi peccano su tutto.
Tra quei pochi c’è l’azienza Xento di Ferrara: una perla rara in un mare pieno di onde increspate dal vento della crisi.
La Xento si contraddistingue per le due caratteristiche che ho citato sopra e la grande strategia manageriale. Non datelo per scontato perchè non lo è affatto, soprattutto in Italia. 
Con Xento è nato un bel rapporto sin da subito e da lì non ci siamo più staccati. Devo dire che non è stato affatto difficile sia per me che per Anna Giulia, la rappresentante in carne ed ossa della fatina del brand, entrare in empatia visto che siamo due anime positive. 
Anna Giulia grazie alla sua solarità riesce a coinvolgere ogni cliente, ogni persona che l’ha conosciuta ha potuto appurare la sua forza. Inoltre, tutta la positività che emana, la trasmette in ogni articolo che vende. Perchè indossare un gioiello Xento trasmette felicità, io ne ho le prove. Se non mi credete andate a Ferrara in via della Luna, 12!

Mi sento di consigliarvi questa tappa se siete nei paraggi. All’ingresso sarete irradiati dal coinvolgimento della padrona di casa e uscirete soddisfatti con un bel ricordo.
Così dovrebbe essere in tutti i punti vendita, eppure molti non l’hanno ancora capito. Ma tant’è che questa crisi sta facendo una scrematura e non è più possibile permettersi mosse sbagliate. Imprenditori purtroppo si nasce, per natura e volitività, non ci si diventa. Perchè se non accompagni il prodotto dalla passione per lo stesso e per il cliente – chiunque esso sia – è meglio chiudere. Xento lo fa con passione, ovviamente, esportando in tutto il mondo.

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