[TEMPO LIBERO] I GRADI DI SEPARAZIONE DEL BOSS IN TERMINI TELEVISIVI

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Sembra un paradosso ma in un paese in cui la percentuale della disoccupazione è in continuo aumento – e non parlo solo di quella giovanile – attualmente abbiamo due format televisivi dedicati al mondo del lavoro.
O meglio, due format che si concentrano sul modo di operare del Boss, una parola più chic e universale per definire il datore di lavoro, con i dipendenti.

Sto parlando di Boss in Incognito su Rai2 e The Apprentice su SkyUno, entrambi di stampo e provenienza estera ma importati da noi per non farci stare fuori dal mondo.
La differenza tra i due è palese: il primo ha l’obiettivo di monitorare l’andamento dell’azienda in maniera anonima, il secondo è rivolto alla ricerca del candidato perfetto dopo prove su prove sul campo. Il primo ha un conduttore, il poliedrico Costantino della Gherardesca, nel secondo il Boss è l’unico conduttore della storia, Flavio Briatore.
Il primo ha un impatto più umano e veritiero, il secondo è un po’ più formattizzato. Insomma, potremmo stare qui fino a domani a forza di elencare le differenze, ma una cosa è certa: entrambi si rivelano utili e d’ispirazione. Per me tanto, al punto da farmi fare il passo decisivo verso la libera professione nel mio settore. Scherzi a parte, questa decisione l’avevo prevista qualche decennio fa; forse da quando ho capito che vorrei essere ricordata per quella che contro la crisi, la concorrenza e le scorrettezze ce l’ha fatta. Da sola. Ma questa è un’altra storia.
Però non scherzo quando penso che siano utili e d’ispirazione. Per un datore di lavoro il programma su Rai2 è fondamentale, per il candidato quello su SkyUno è d’obbligo.
Perchè forse se tanti datori di lavoro puntassero sulla qualità del clima aziendale e meno sulla quantità della produzione – in maniera errata perchè è testato che un clima aziendale sano produce più risultato – scomodandosi dal trono, magari la crisi non avrebbe provocato i danni dell’Apocalisse.
E inoltre, se ci fossero più programmi televisivi su come prepararsi per affrontare il mondo del lavoro dopo l’Università, magari ci sarebbe più occupazione e di qualità. In altre parole: poche chiacchere e molta pratica. O scelte imprenditoriali post laurea sempre di grande qualità.
Sarà questo l’input che ci farà uscire dalla crisi?
Nel frattempo mi soffermo anche su altri tipi di Boss proposti dai palinsesti televisivi, quello delle torte e quello delle cerimonie, che si collocano parallelamente in un capitolo a parte.

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