[FASHION & LOOK] SPECIALE FASHION WEEK MILANO MODA DONNA: CRONACA DEL TERZO GIORNO

Il terzo giorno è un giro di boa verso la seconda metà dell’evento. Al terzo giorno resuscita sempre qualcosa, ed è il caso di dirlo anche per questa fashion week.
Blumarine, Emporio Armani, Tod’s e Versace sono stati i protagonisti, i miei, di questa giornata. Ognuno di loro ha proposto qualcosa di diverso, anche se molti – tra cui Blumarine e Versace – strizzano l’occhio ancora verso la Russia (forse gli unici consumatori seriali del lusso in un bagno di sangue chiamato crisi). Non è che dispiace, ma da un brand italiano mi piacerebbe che ci fosse un appartenenza di stile anche in tal senso senza adattamenti in base al mercato. Comunque, così è stato e così sarà.
Ad esempio da Blumarine ho apprezzato la freschezza del kimono rivisitato per la stagione fredda. Una femminilità sempre molto romantica e audace in un palette di colori intensa. Oramai le linee, a parte qualche colpo di genio improvviso, sono sempre quelle da proprorre ciclicamente. Ciò che fa la differenza è la lavorazione. Magari made in Italy e con più valore se è fatta a mano. E Anna Molinari lo sa.

Da Emporio Armani, invece, ho vissuto una nouvelle v(o)ague tipica di Re Giorgio. Ho adorato questo impreziosire i look con maxi bombette e perline borchiate. Ho visto una collezione non geocalizzata, ma universale. E questo messaggio mi è piaciuto, Armani ha colpito nel segno come sempre. Insomma l’ho adorata tutta, dal primo all’ultimo pezzo senza esclusione di colpi e credo che cercherò di scovare delle somiglianze nel low cost. 

Ma passiamo alla mia riscoperta. Alla sorpresa del terzo giorno. Sto parlando di Versace. Le ultime collezioni non mi avevano colpito invece questa è stata molto bella. Una dedica agli anni ’70, alle wonder woman (la forma degli stivaletti ricordava l’eroina) e alla Russia. La sfilata è stata aperta e chiusa dall’algida Jay May Jagger.
Sono andati in scena abiti morbidi svasati, doppiopetto, gioielli presi dal mondo militare e iperfemminilizzati. In particolare ho apprezzato la rivalutazione del color ottanio e i trench morbidi trasformati in cappe.

E infine Tod’s che grazie alla collezione di Alessandra Facchinetti c’ha dato uno stimolo in più per scegliere gli accessori del brand. Una collezione portabilissima, forse la più di tutte, che sicuramente vedremo in giro nella stagione autunno/inverno 2014-2015. Lascio parlare le immagini.

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