[DELLA SERIE SONO SEMPRE SUL PEZZO] IL DECALOGO DEL PARRUCCHIERE PERFETTO

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Quasi un anno fa proclamavamo habemus papam, io dall’altro ieri vi annuncio: habemus una Francesca nuova. Insomma, alla fine mi sono decisa, c’ho dato un taglio e ho un colore nuovo.
Mi sono presentata dalla parrucchiera, l’unica che mi abbia accontentato finora (perchè se trovi un parrucchiere bravo trovi un tesoro), con la foto che avevo salvato da Pinterest; foto che poi vi avevo mostrato su facebook. Il mio telefono ha fatto il giro di tutto il salone tra le ragazze, dall’addetta al taglio a quella dell’asciugatura: «Capito, lo vuole così. Proprio come nella foto!». 
Ma io volevo anche un colore nuovo. Bionda desidero rimanerci solo inside e quando lo dico io. Così le ho detto: «Lo shatush neanche se me lo regali a prezzo stracciato con Groupon, perchè è pure bello inflazionato. Non ho mezze misure, bionda o mora». Mi ha guardato come se avesse visto un alieno; probabilmente è rimasta stupita dalla mia sicurezza e determinazione. Tzè!
Lei, dal canto suo, ha cercato di ammorbidire il tiro convincendomi così: «Hai una carnagione chiara e gli occhi verdi. Il biondo o il moro t’ammazzano i toni, che ne dici di un rame? Guarda Julia Roberts e Nicole Kidman in queste foto – e intanto m’indicava il book esempio dei tagli – come sono graziose con toni caldi e ramati… ». Mi sono fatta convincere solo perchè ha tirato in ballo Julia Roberts, mica pizza e fichi.
Così dopo la tinta, un lavaggio-massaggio alla testa in cui ci stavo rimanendo secca dal piacere, un caffè d’orzo servito su tazza di ceramica con rifiniture oro e cioccolatino godurioso (e siamo a due momenti di piacere), una spuntata decisa (soprattutto al ciuffo) sono uscita da lì carica come una mina e con la convinzione che il giorno dopo avrei “spaccato” il mondo. Perchè è così che si deve uscire dal parrucchiere! Sono ritornata alla realtà giusto quando ho visto la ricevuta e l’importo che ho pagato. Ma quella è un’altra storia.
Volete vedere il risultato? Eccolo! Ora è scuro perchè appena fatto. Tra due o tre lavaggi scaricherà a dovere e sarà perfetto. Insomma, come la lasagna: appena fatta ha un sapore, tienila lì qualche giorno e diventa un orgasmo per il palato.

Poi ieri, mentre voi eravate tutti intenti a scambiarvi “pucci-pucci e ti amo a profusione” per San Valentino per poi ritornare a cornificarvi dopo la mezzanotte, ho pensato che il parrucchiere è una cosa seria. E anche se non avevo più la piega fresca, perchè purtroppo è matematico che si affloscia dopo l’uscita dal salone, ho trovato l’urgenza di elencare i miei cardini sul tema: 
1. Non prenotare mai il parrucchiere con mesi d’anticipo, quasi sicuramente il giorno in cui andrai fulmini e saette si abbatteranno sulla tua città. 

2. Non andare dal parrucchiere con l’umore a terra. Il circolo sanguigno nella cute ti andrà alle stelle e uscirai con i capelli elettrici anche dopo cinquanta passate di piastra.

3. Sceglitelo bene, il parrucchiere, a costo di oltrepassare il confine. Dev’essere bravo come confidente e astuto nell’utilizzo dello strumento. Se manca anche solo una di queste prerogative sei fregata!

4. Non dirgli mai fai tu. Equivale a trovarsi con 30 cm di capelli in meno, a pregare tutti i santi in cielo per una ricrescita immediata e a scomodare ancora quei poveri santi per essersi fidati ciecamente.

5. La piega è fondamentale per alzare l’autostima lì su due piedi, ma ricorda che è un effetto momentaneo. Il giorno dopo ti ritroverai a lavare i capelli a causa di tutti i siliconi aggiunti al fine di costruire “l’impalcatura” chiamata comunemente acconciatura. 


6. Assicurati che i giornali che ti passerà tra un’operazione e l’altra siano ben aggiornati di gossip. Non s’è mai visto un parrucchiere senza le ultime uscite di Chi, Gente, Novella 2000, Giallo ecc… 

7. Se ti coccola con caffè, acqua, biscottino, cioccolatino o altro non è da abbandonare per nulla al mondo.

8.  Se durante la piega rischia di bruciarti l’orecchio o forarti l’occhio per una mossa maldestra con la spazzola allora, come dice il boss Briatore a The Apprentice, #seifuori. Tu perchè l’hai scelto e lui perchè non sa usare nemmeno le basi del suo mestiere.

9. Se è stratega e ti compila pure la cartella personale con tutti i cambiamenti di taglio e colore sei in una botte di ferro. Ritornaci.

10. E alla fine la prova del nove (anche se siamo al punto 10).
Torna a casa, o fatti trovare già dentro le mura domestiche, avvicinati al tuo partner e chiedigli con una certa nonchalance: “Amore, noti qualcosa di diverso?”.
Se la risposta è no significa che il tuo parrucchiere è stato bravo agendo per farti bella.
Se invece la risposta è sì cambia parrucchiere.

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