[SI… VIAGGIARE] IL CAPODANNO A PALAZZO TE DI MANTOVA

Ho iniziato il primo giorno di questo 2014 con una visita culturale. Cosa avrei potuto chiedere di meglio?! Del resto è uno dei desideri di questo anno: aumentare i miei viaggi (o spostamenti nelle zone limitrofe) per visitare musei o conoscere il territorio.
Così, complice una giornata di sole e un cambio di programma (poichè dovevo andare a Bologna
nella casa del Carducci), mi sono ritrovata a Mantova. Una città che associo sempre di più alla mia Ferrara visto il Castello molto simile – costruiti entrambi dagli stessi architetti – e l’area urbana a misura d’uomo.
Mantova l’avevo già visitata lo scorso anno. Avevo potuto apprezzare il Palazzo Ducale e la dimora di Isabella D’Este, ma mancava al mio percorso il Palazzo Te.

Il nome mi aveva attirato sin da subito, ma questo palazzo non ha nulla a che vedere con il rito della bevanda più amata nelle pause mattutine e pomeridiane. Le ipotesi sul nome sono diverse: alcune di origini geografiche – vista la vicinanza all’epoca verso l’isola Teieto – e altre di origine letterale da Tiglieto località dei tigli o Tegia che in latino significa capanna.
A parte questo, che rimane del tutto ininfluente rispetto alla bellezza del luogo, c’è un dato certo e cioè il suo artefice. Il Palazzo Te è il capolavoro mantovano di Giulio Romano che ha costruito e decorato questo luogo di piacere destinato al puro ozio per Federico II di Gonzaga.
Come potete vedere dall’esterno è ispirato alle ville romane antiche e rimane ad oggi uno dei complessi rinascimentali più pregievoli e meglio conservati. Quindi, come sempre, il mio consiglio è quello di correre per ammirarlo.
La visita all’interno del Palazzo è molto emozionante poichè il susseguirsi di sale è un aumentare di celebrità artistiche e mitologiche. Il percorso parte dal cortile d’Onore fino alla sala dei Cavalli, dalla camera di Psiche a quelle dei Venti e delle Aquile in un alternarsi di entrate e uscite verso i giardini esterni. E poi dalla preziosa camera degli Stucchi fino all’imponente camera dei Giganti completamente affrescata con murales dal soffitto. In quest’ultima vi sentirete piccoli piccoli!

In una di queste sale ho trovato questa splendida pavimentazione caratterizzata da specchi rotti che aumentava la carica artistica. Veramente notevole!
Inoltre, all’interno del Palazzo Te e più precisamente nei piani superiori, sono custoditi tesori artistici legati al conio delle epoche passate, all’antico egitto (che adoro!) e a pittori locali. Insomma un percorso che vi consiglio vivamente se vi trovate nei paraggi.

Ieri, oltre alla bellezza artistica del luogo, nel bookshop ho potuto anche acquistare questo libro interessantissimo che avevo visto al bookshop della Reggia di Venaria. Questa volta non me lo sono lasciato scappare!

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