[EVENTI] IL MIO GLAM DAY NEGLI STUDI CONDÈ NAST BY GLAMOUR

Se mi seguite lo sapete, lunedì scorso sono stata a Milano negli studi Condé Nast per assistere alla produzione di un editoriale sui profumi della prossima primavera/estate in stile robot.

Ora se vi aspettate un post su quello che ho indossato forse vi deluderò, ma sapete che questo tipo di direzione non è prevista nella linea editoriale del mio blog. O almeno è un’eccezione alla regola.
Piuttosto ho voluto documentare, com’è mia abitudine, tutto ciò che ho visto e vissuto. Non capita spesso recarsi a Milano per andare da Glamour; proprio da quella rivista che vedi in tutte le edicole ogni mese. Io sono affascinata dalla carta stampata e questo non l’ho mai negato, se poi questa carta stampata è una costola della Bibbia della Moda (Vogue ndr), allora l’emozione sale e l’euforia è quasi scontata. 
Così lunedì mattina sono partita prestissimo dalla mia Emilia piegata dall’alluvione del giorno prima (e io ringrazio il cielo di non aver avuto nessun danno e colgo l’occasione per focalizzarvi su questa emergenza poichè i danni l’hanno resa tale). Mi sono buttata alle spalle il grigiore per abbracciare un lieto evento. Fortunatamente i posti nei treni che ho preso erano tutti vicini al finestrino, in questo modo ho potuto annegare i pensieri nei paesaggi di campagna che mi dividevano da Milano.
Per l’occasione ho voluto vloggare – e credo che continuerò a farlo – per catturare tutto ciò che con la scrittura non riesco a fare.
Non ho preparato nulla, mi sono solo lasciata trasportare dalla situazione. E da questo ho capito che ogni volta che leggiamo una rivista di moda patinata dietro c’è sempre un gran lavoro che coinvolge diverse professionalità: giornalisti, fotografi, stylist… In parte lo sapevo perchè nel mio piccolo devo rispettare scadenze e linee guida, ma in quel contesto tutto si amplifica.
Spero di non aver dimenticato nulla, per il resto vi lascio ai 27 minuti di video che ho montato. Ringrazio ancora Giuditta del reparto Comunicazione Condé Nast e Marta Caramelli Beauty Editor di Glamour per l’infinita disponibilità. Ogni mia richiesta è stata esaudita, persino quando ho voluto curiosare nel magazzino dove vengono custoditi gli abiti per i redazionali o assistere – solo assistere in religioso silenzio – ad uno shooting blindatissimo per Vogue. 

Il redazionale prodotto quel giorno lo vedrete in uno dei prossimi numeri del nuovo Glamour. Sottolineo nuovo perchè credo che vi sarete tutti accorti della nuova veste grafica e contenutistica. Piuttosto voi cosa ne pensate?

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