[SI… VIAGGIARE] LE TENDENZE DI STILE DELLA PRIMA METÀ DEL ‘600

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Riprendendo il discorso di ieri approfondiamo il tema con qualche nota di costume. Quel qualcosa che oggi non c’appartiene più, ma che inevitabilmente ha influenzato il nostro modo di pensare, vestire e spostarsi. In particolare, parliamo di dame e mezzi di trasporto.
Durante la mia visita alla Reggia di Venaria, con grande piacere, hanno incrociato il mio cammino gli abiti delle dame di questo luogo incantato.
Tornata poi a casa, con tanta curiosità ed emozione nel cuore, ho deciso di documentarmi sul tema grazie alla parte di biblioteca personale legata al mondo della moda. Così ho preso il manuale di Storia del Costume di Giulia Mafai e, individuando il periodo storico di questi abiti, sono andata alla ricerca di alcune risposte.

Prima di tutto collochiamoci storicamente. Ci troviamo nella prima metà del ‘600 dove chi dettava regole di stile era un uomo, il più potente di Francia: Luigi XIV detto il Re Sole. Infatti è proprio la Francia con la sua corte ad influenzare la moda in questo secolo. E lo fa in maniera forte, sfrenata, senza misure e piena di fantasia. Luigi XIV ha introdotto parecchie novità nei modi di vestirsi ed è stato così anticonformista da portare nelle mode di un tempo i tacchi e le calze di seta lavorate a maglia, sia per uomini che per donne.

Le donne di sangue reale cominciano ad indossare il tableau (potete osservarlo nella seconda foto), cioè un nuovo accessorio per dare volume all’abito che si allarga orizzontalmente, rigido e piatto come una tavola.
Gli abiti venivano arricchiti da nastri, pizzi, gemme e perline. Le fantasie rappresentavano linee barocche dai toni oro. Il make up, invece,  era tendente al pallido e i capelli – o meglio le parrucche –  venivano acconciati con piume e coccarde di tessuto.
Insomma la moda anche in questo periodo storico era molto importante. Non rappresentava solo l’espressione personale del proprio essere, ma era soprattutto uno status sociale per tutti. Possedere abiti, accessori e parrucche da cambiare più volte al giorno indicava prestigio, potere e ricchezza.
Inoltre, vi era molta attenzione anche per l’abbigliamento dei più piccoli che, sulla base della tonalità, si orientava su colori delicati come il rosa e l’azzurro.
Immaginate quanto doveva pesare ogni abito sul corpo. E soprattutto, quanto spazio poteva occupare nelle carrozze per il trasporto, ad esempio, dalla corte al parco per la caccia!

Perchè all’epoca questo era il principale mezzo di trasporto e le carrozze dovevano essere belle fuori e funzionali dentro. Fastose al suo esterno per far capire sin da subito chi vi viaggiava all’interno, la loro funzionalità era legata sempre ad un concetto estetico del viaggiatore: alte per contenere in maniera ottimale le giunoniche acconciature delle dame e le voluminose cappelliere.
Pensate che per proteggere l’acconciature le dame indossavano dei larghi mantelli con profondi cappucci. Proprio quelli che vediamo nei film!

Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma per ora mi fermo qui. Spero di approfondire presto con altro materiale. Per me è fondamentale capire queste nozioni perchè la moda di oggi è il risultato di quella di ieri. Non c’è niente di meglio che scoprire, studiare e approfondire.

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