[IDEE & DIY] NON SENTO IL NATALE E NON HO UNA GUIDA: RICOMINCIO DA CARTA E PENNA

Da quando ho capito che Babbo Natale non esisteva, cioè molto ma molto tempo fa, ho smesso di stilare liste di regali che vorrei ricevere. O meglio tutte le liste scritte, appuntate o solamente pensate riguardavano progetti personali e nulla di materiale.
Probabilmente superati i “venti” capisci che tutto ciò di materiale che vorresti avere non è l’essenziale e, nella maggior parte dei casi, basta uscire di casa o fare un clic dal pc.
Con questo primo post, a cui ne seguiranno altri, non voglio tediarvi con le liste regalo che ora impazzano in rete. Non lo farò perchè siamo bombardati ogni giorno con suggerimenti freddi e impersonali, dal web alla tv. Complice la crisi o le errate strategie di marketing, il suggerimento al regalo dovrebbe essere a mio avviso elegante, sussurrato e delicato. Invece no, ora tutti dispensano consigli su quello che dovremmo acquistare per il periodo natalizio in maniera palesemente commerciale, senza un minimo di emozione. Il che mi ricorda un po’ gli anni ’80 che ho vissuto di striscio e per troppo poco tempo.
Perchè parlando ancora di emozione, a me questo natale ancora non è arrivato. Non mi arrivano le luci del quartiere che rimbalzano ad intermittenza sulle mie finestre. Non mi arriva l’addobbo nei negozi del centro. Non mi arriva – e non sento – lo spirito del caldo buono generale. Forse i miei pensieri fanno da corazza, non so.
L’altro giorno verso le 17 e qualche minuto mi trovavo per strada. Tra le mani avevo un sacchetto di carta con i prodotti per il corpo acquistati da Acqua e Sapone. Ho scelto il sacchetto di carta per un motivo ecologico e perchè mi sa di qualcosa d’altri tempi. Ok, a parte le mie fisse sull’argomento, ritorno al punto: stavo rincasando quando ho fatto mente locale sulla data del giorno. 5 dicembre. Sembrava tutto tranne il 5 dicembre: lo spirito di silenzio, il cedimento e la rassegnazione che si respirava nell’aria era pesante. E io queste cose le sento, ho come un settimo senso per queste cose (il sesto è occupato dalla mia parte premonitrice che sbaglia poche volte).
Per capire quello che sto dicendo fate una prova anche voi: uscite di casa al calar del sole, immergetevi in una via della vostra zona e chiudete gli occhi. Cosa sentite? Il periodo natalizio non ha un profumo particolare, a parte quello di frutta candita e cannella (parere personale), ma è una esclamazione, un sorriso e un’euforia unica. Caratteristiche che purtroppo non vedo e non sento con il cuore in questo periodo. Forse non sono predisposta personalmente. Oppure è oggettivamente così.
Se anche voi siete in questa mia situazione di smarrimento, o semplicemente “da confusione dell’ultimo mese dell’anno”, regalate o autoregalatevi gli essenziali: carta e penna.
Un bel book notes e una penna saranno la cura migliore per scrivere tutto quello che passa per la testa in questo momento.
Carta e penna è paragonabile al pane, non se ne può stare senza. Carta e penna è il cibo del pensatore e dell’organizzatore. Carta e penna è la forza con cui esprimiamo la nostra volontà. Carta e penna è tutto, ragazzi.
Prendo una di quelle che vedete in foto, direttamente dalla mia scorta di notes, e una bic (la mia penna preferita). Comincio a fare un po’ di ordine. Lo faccio partendo da Torino. Chissà che non riesca a trovare il Natale in una città mistica in cui regna la magia bianca e nera. In una città in cui vi è uno dei musei che ospita parte di una civiltà che mi fa impazzire, l’Egizia, e il sapore del cioccolato.
Vi farò sapere. 

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *