[DELLA SERIE SONO SEMPRE SUL PEZZO] LA RICERCA DELLA REGALITÀ DI ROBERTO CAPUCCI

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Come il vagone di un treno mi collego al post precedente grazie alla location. Perchè alla Reggia di Venaria non ho trovato solo un luogo dove sognare con la fantasia, ma anche una delle mostre più belle della moda contemporanea, quella dedicata a Roberto Capucci nella sua ricerca della regalità. Che uomo fantastico questo stilista, ancora vecchio stampo nel suo modo di lavorare e pieno di talento.
Non ho materiale fotografico da mostrarvi ma dovete credermi sulla parola, per un attimo sono stata colta dalla sindrome di Stendhal: mi sono emozionata nel vedere un orlo palesemente cucito a mano.
Nella prima sala ho potuto ammirare gli abiti da sposa creati per le donne più importanti della terra. Non abiti qualsiasi, ma vere e proprie opere d’arte dove milioni di perline e drappeggi si uniscono per formare una magia unica. La luce era volutamente bassa per non rovinare la stoffa e la sua colorazione. 
Invece, in una sala intermedia, ho trovato un luogo di “sosta” dove sedermi per guardare un corto in cui Capucci si raccontava. Mi sono seduta per qualche minuto e l’ho ascoltato, come se fosse di fronte ai miei occhi in carne ed ossa.
In quel momento stava esprimendo la sua passione per il bello, la ricerca nell’arte e il modo di lavorare per creare un bozzetto. In quel preciso istante ho capito che nella storia della moda l’avvicinamento all’architettura non è una peculiarità associabile esclusivamente a Gianfranco Ferrè, ma anche a Roberto Capucci. Basta vedere l’abito utilizzato per la locandina della mostra.
Dopo qualche minuto ho avuto questa conferma visitando le altre stanze piene di abiti, la cui ispirazione deriva da elementi della natura e della terra. Un viaggio tra fantasia e realtà che, se amate la moda – quella vera! -, dovete assolutamente fare.

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