[FASHION & LOOK] ATELIER FLORENTIA BLOGGER EVENT: NEROCIPRIA E MOLTOSILVIA

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Con grande gioia inizio anche questo post scrivendo che di Nerocipria avete già letto qualcosa poco tempo fa. Precisamente un’intervista che avevo fatto a Morena e Virna. Per chi l’avesse persa può leggerla cliccando qui.
Da quell’intervista è nata una bellissima amicizia, tutta emiliana, che ci ha permesso di sentirci spesso nel corso di questi mesi (e io ne sono contentissima!).
Chi segue la mia rubrica di moda su La Nuova Ferrara domani leggerà un pezzo proprio su Morena e Virna. Ho voluto raccontare ai ferraresi la loro storia perchè è un esempio per tutti. Io come loro ho vissuto le paure del terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012, ma io fortunatamente non ho perso nulla di materiale. Loro si, purtroppo. Morena e Virna hanno subito grossi danni materiali nel loro settore lavorativo. All’epoca erano attivamente wedding planner e a maggio, periodo della prima scossa, erano in piena attività con i matrimoni.
Con la forza femminile (e del buon sangue emiliano) si sono immediatamente rialzate dalle macerie in tutti i sensi. Hanno voltato pagina con un nuovo progetto a tempi record: un e-commerce con creazioni di accessori fashion esclusivamente create da artigiane della zona.
All’evento hanno desiderato catturare l’attenzione su due loro articoli di punta: il portacellulare brevettato integrato con porta carte di credito che non si smagnetizzano e la Moody shopper bag per chi è mutevole, umorale e lunatica.
Inutile dirvi che ho portato a casa il portacellulare. Per me è diventato un must have prima di uscire poichè in questo modo riesco a mettere in borsa lo smartphone in maniera sicura, senza il rischio di graffiare lo schermo con le chiavi di casa o altra diavoleria che mi porto dietro.

Per chi si stesse ancora chiedendo il motivo di questo nome, Nerocipria, a tratti contraddittorio andiamo alla fonte. Nerocipria sono i due colori che ora dipingono la vita di Morena e Virna. Nero: il colore del buio che le ha colpite ed avvolte dopo il terremoto del 20 e del 29 maggio 2012. Cipria, invece, è il colore del cassetto dove era riposto questo progetto, letteralmente esploso dopo il terremoto. Questo è il lato positivo di questa storia: probabilmente se non ci fosse stata quella scossa il progetto di Nerocipria sarebbe ancora dentro il cassetto di quel mobile bellissimo.

Di Moltosilvia di Silvia Pizzoli mi è rimasto un bel ricordo, soprattutto una lunga chiaccherata sul balcone della location, direttamente sull’Arno. Il suo accento toscano è contagioso, così come la sua personalità spiccata. Silvia Pizzoli, diplomata presso il Polimoda di Firenze, parte dagli accessori realizzati con il recupero di vecchi monili provenienti dai rigattieri, nei mercatini, attraverso canali e luoghi non convenzionali.
Così foulard d’epoca, chiavi, targhette, croci, cravatte vintage, merletti d’antan, scampoli di tessuti preziosi, tagliati e riassemblati in base all’ispirazione del momento si trasformano in gioielli, accessori o abiti. In quell’occasione ho apprezzato molto la sciarpa fatta con pezzi di tessuto diversi. Tutto creato ad arte all’insegna di un concetto giusto – il recupero – e la sartorialità made in Italy.

Foto di Cristina Ferro

In questo post ho raccontato di due brand e tre donne. Di solito nel mondo della moda, e forse nel mondo in generale, le donne non riescono ad emergere come è giusto che sia. Ma grazie ad eventi come questi poi si riesce comunque a conoscere la forza della nostra personalità; come i raggi del sole che filtrano da una nuvola di panna.

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