[DELLA SERIE SONO SEMPRE SUL PEZZO] THE SEPTEMBER ISSUE BY GIULIO BALDI PHOTOGRAPHER + INTERVISTA

Ho conosciuto Giulio all’inizio di settembre. Sin da subito ci siamo capiti e s’è creata una alchimia professionale che ci ha permesso di creare questo progetto. Mi è venuto spontaneo proporgli un numero di settembre speciale per The Glossy Mag. E mi scuso con voi lettori se non ho potuto pubblicarlo prima a causa del lavoro.
Però oggi sono qui e immaginate di essere al primo settembre invece del primo di ottobre. Come ho detto più volte nelle pagine di questo diario per me il mese di settembre è speciale e quest’anno lo è stato ancor di più per una serie di sorprese che mi sono capitate; compreso questo plug in speciale.

Il mese di Settembre è sempre quello più bello. Partendo in edicola dal numero di Vogue fino alla voglia di ricominciare nella vita privata e professionale. Con questi presupposti alla vigilia della fashion week milanese in collaborazione con il fotografo Giulio Baldi sono nati questi scatti. Una serie di foto che vogliono rappresentare i luoghi della moda vera, le pose che mi piacciono di più (soprattutto quelle naturali) e un concetto generale che voglio condividere con voi. Non è importante l’outfit, ma ciò che emana la foto. Tutto assolutamente non costruito perchè la mattina che sono partita per Milano ho preso le prime cose che ho trovato nell’armadio. Il trucco è imperfetto così come il parrucco. Non ho avuto uno staff dietro, e neanche lo vorrei, ma solo la voglia di divertirmi e imbattermi in qualcosa di diverso. Un concetto che vorrei si estendesse anche al modo di fare blogging: naturale, ricco di contenuti e stilisticamente interessante. Un ringraziamento speciale va alla Biblioteca della Moda per averci ospitato. Loro mi considerano oramai di casa e ogni volta che vado mi fanno stare proprio come nelle mie mura. Un ringraziamento va anche a Giulio per essersi fidato della sottoscritta. La stima che proviamo è reciproca. E ora non perdetevi l’intervista che mi ha rilasciato per concludere degnamente questo speciale numero di settembre.

E ora parla Giulio.

Ciao Giulio, presentati ai miei lettori. Cosa fai nella vita, i tuoi hobby e i tuoi progetti per il futuro?
«Ciao Francesca, intanto consentimi di ringraziarti per avermi dato la possibilità di poter raccontare qualcosa di me sul tuo canale fashion (di cui ormai sono anch’io un lettore fidelizzato). Venendo alla tua prima domanda, comincio con il dirti che mi chiamo Giulio Baldi, ho 33 anni ancora da compiere e sono della provincia di Alessandria. Lavoro in un’azienda farmaceutica e dall’anno scorso, dopo anni da amatore, ho deciso di fare “il grande passo” diventando un fotografo professionista. Il presente mi vede quindi impegnato a costruire il mio futuro nel mondo della fotografia. Ho diversi hobby, primo tra tutti la fotografia stessa in quanto, benché sia ormai anche il mio lavoro, per me è innanzitutto una grande passione. L’altra mia grande passione è la bicicletta, sia da corsa che mountain-bike. Per natura poi sono molto curioso quindi tento di appagare questa curiosità leggendo e navigando in rete a più non posso. Ascolto molta musica, considera che mediamente 8/10 ore al giorno le passo con della musica in sottofondo (ascolto di tutto un po’, dalla classica al punk rock passando per i grandi cantautori italiani). Ultima cosa, da buon alessandrino adoro i cappelli! Borsalino in prima fila! Progetti per il futuro non ne ho molti a dire il vero: diventare un fotografo di moda e crearmi una famiglia».
Come ti è sembrata l’idea di questo September Issue? A livello fotografico ti ha soddisfatto?
«L’idea di creare questo September Issue, come ben sai, mi è piaciuta fin da subito. Chi lavora o segue il mondo dell’alta moda (in particolare l’editoria che si dedica a questo settore) sa che settembre è sempre un mese molto particolare e impegnativo. Lo stesso nome del progetto riprende volutamente il titolo del celebre documentario made in USA “The September Issue” che documenta la realizzazione da parte di Anna Wintour e del suo staff del celebre numero settembrino di Vogue US. Rendere quindi omaggio ad un “momento” dell’anno così celebrato non può che farmi piacere. Inoltre grazie a questo September Issue ho avuto modo di conoscere te e di visitare un vero e proprio tempio culturale del settore: la Biblioteca della Moda di Milano. Approfitto dell’occasione per rinnovare i miei ringraziamenti alla Biblioteca della Moda e al suo staff per la disponibilità che ci hanno riservato. Dal punto di vista fotografico ti posso dire che sono soddisfatto ma… credo che nella vita ci si debba sempre migliorare, pertanto, se devo essere sincero, penso che il nostro September Issue 2014 sarà migliore!».
Se potessi creare qualcosa di creativo e di completamente tuo nel mondo della moda, cosa faresti? (dai che siamo curiosi!)
«Ti ringrazio davvero molto per questa domanda, perché mi basta leggerla per far si che la porta sui sogni si apra! E quando si sogna, tutto è possibile! Onestamente non credo però di poter rispondere in altro modo a questa domanda; potrei occupare anche un’intera pagina del tuo blog per descriverti un grande ed elaborato set con una storyboard dettagliata degna dei migliori editoriali di Mario Testino. Ma sarebbe solo un’idea nata (e morta) qui. Credo invece, nel profondo, che le idee siano come quelle persone giuste che incontri al momento giusto. Arrivano e basta, tu devi solo farti trovare pronto per prenderle e farle tue. Ti posso però dire che sto lavorando proprio in questi giorni alla realizzazione di un piccolo progetto personale autofinanziato che credo potrà segnare per me un nuovo inizio. O perlomeno è quello che vorrei che fosse! Ti terrò aggiornata! I tuoi lettori più curiosi potranno invece sbirciare di tanto in tanto sui miei profili social!».
The Glossy Mag di Francesca Succi + Giulio Baldi Photographer. In una parola come definiresti questo sodalizio?
«Descrivere un rapporto tra persone limitandosi all’uso di una sola parola credo sia pressoché impossibile. Figurati se poi il sodalizio funziona! Se però dovessi sceglierne una in ordine di importanza sarebbe “naturale”. Naturale perché si è creato da subito, benché ancora non ci si conoscesse di persona, uno spirito collaborativo che nel mondo del lavoro difficilmente si trova. La crisi di questi tempi poi non fa altro che incentivare le persone a tirare fuori il peggio di loro. Ecco, io non so per quale strano e (in)naturale meccanismo, ma reagisco alla crisi nel modo esattamente opposto, cercando di creare sinergie funzionanti con tutte le persone vere che capitano sul mio cammino. Per loro natura poi The Glossy Mag e il sottoscritto viaggiano sulle medesime lunghezze d’onda dettate dalla moda stessa! Pertanto credo avremo sicuramente modo di collaborare nuovamente insieme! Inoltre esiste la reale possibilità che nasca a breve un blog mio quindi presto potremmo essere anche “colleghi”!».
Ultima domanda: la modella che ti piacerebbe fotografare?
«Barbara Palvin. La trovo semplicemente stupenda. Se invece parliamo di fashion blogger famose mi piacerebbe fotografare Betty Autier».

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