[SI… VIAGGIARE] TAORMINA: UNA DELLE PERLE DEL MEDITERRANEO

Prima d’ora non avevo mai messo piede in Sicilia. Per questo la notte prima di partire sono andata a letto presto, mi sono addormentata quasi subito e la sveglia all’alba per permettermi di traghettare non mi è pesata più di tanto.
Sono arrivata nel punto della Calabria più vicino alla Sicilia, a Villa San Giovanni. Lì sono disponibili diverse compagnie di trasporti che permettono di arrivare in Sicilia in qualche minuto. Tra questi c’è anche il traghetto delle Ferrovie dello Stato. Forse il più comodo perchè attracca vicino alla stazione di Messina e da lì è possibile prendere un treno e spostarsi verso la costa o l’entroterra siciliano.
Io mi dovevo dirigirere verso la costa, più precisamente a Taormina tra Messina e Catania. Il treno quella mattina è stato abbastanza puntuale. Il viaggio è durato circa un’ora; ora che mi è volata grazie allo sguardo incantato del paesaggio e la musica gradevole che avevo alle orecchie. Il treno percorre tutta la costa sul mare e già da lì si può vedere il colore pieno di quell’immensità d’acqua. Avevo scelto canzoni a tema dei miei cantanti preferiti: Franco Battiato, Carmen Consoli e Giuni Russo. Tutti siciliani e bravissimi.
La stazione ferroviaria di Taormina si chiama Giardini Naxos. Non aspettatevi una stazione qualsiasi o anonima. Piuttosto immaginatevi una bomboniera d’altri tempi, dove all’interno vengono custoditi reperti archeologici e soffitti a cassetto da rimanere a bocca aperta. La sala biglietti è stata lasciata così com’è, senza nessun operatore (funzionano le macchinette per il rilascio dei biglietti), con la volontà di farla vedere al mondo in tutta la sua bellezza.
Arrivata ho incontrato la mia amica Maria Luisa. Insieme siamo andate fino a Taormina. Diciamo che la salita è stata meno traumatica del previsto, ma la discesa l’ho sentita di più. Purtroppo non sono molto amica delle altezze e Taormina è decisamente in alto. Ma ne vale la pena perchè lo scenario che poi ci si trova davanti è a dir poco meraviglioso. Io sarei rimasta lì all’infinito.
Vi parlo di salita perchè dalla stazione ferroviaria di Giardini Naxos occorre prendere un mezzo di trasporto pubblico o l’automobile per arrivare fino alla meta.
Già dalla porta d’entrata della località ci si trova davanti una moltitudine di turisti. Taormina è sempre piena di turisti, ogni giorno e mese dell’anno.
Le strade sono caratteristiche, piene di scalini e negozietti tipici. Il corso, quello per la passeggiata per intenderci, è ricco di boutique di lusso. Fare shopping a Taormina non è di sicuro un problema!
Incantata, affascinata quasi imbambolata da tutta questa bellezza ci siamo dirette verso il Teatro Greco. Guai andare via da Taormina senza averlo visto. Un consiglio: entrate senza averlo ricercato online così non saprete cosa aspettarvi. La sorpresa diventa ancora più bella.
Non vi posso e riesco a spiegare la sensazione che ho provato al Teatro Greco. Stupore(?), Libertà(?), Piacere(?). Fatto sta che sarei rimasta lì in eterno. E ho immaginato chi è riuscito a costruire una simile bellezza e tutte le tragedie greche andate in scena in quell’architettura di secoli e secoli fa. In questo caso penso sempre: ah se le mura potessero parlare?!
Come non vi posso spiegare ciò che ho provato mangiando i prodotti tipici di Sicilia tra cui l’arancino, il cannolo e la granita. Una delizia da provare almeno una volta nella vita, da volere ancora e ancora.
Dopo essere stata in Sicilia, dopo aver visto almeno per uno scorcio ciò che ho sempre adorato e immaginato vedendo il mio adorato commissario Montalbano (anche se la serie è girata nel ragusano), posso dire con certezza che se hai il cuore aperto il sud ti entra dentro. Il sole bacia la pelle e i panorami entrano nel cuore. Non è facile abbandonarlo per ritornare al nord. La voglia di fare la pazzia, di rimanere ancora lì per molto tempo e farsi cullare dal mare, viene ogni giorno.
Io al nord ci sono dovuta ritornare per forza di cose, ma la promessa che mi sono fatta e di ritornare giù molto presto. Sicilia, Calabria o altra meta. Meglio se entrambe. Avrei potuto scrivere altre cose di questa bellissima estate, ma le tengo per me gelosamente. E con questo sogno ritorno alla realtà di questo intenso settembre.

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