[FASHION & LOOK] MFW P/E 2014 #4: ERMANNO SCERVINO, ROBERTO CAVALLI E MOSCHINO

Il quarto giorno di fashion week è stato entusiasmante forse complice il weekend, ma soprattutto per il finale con lo show di Moschino. Partiamo con ordine, tutto è iniziato con Ermanno Scervino. Come sa capire le donne lui, nessuno mai. Come sa vestirle, nessuno mai. Lo considero un D’Annunzio della moda, così sapiente e sublime. La sua collezione primavera/estate 2014 è chiaramente incentrata sulla donna. Donna con la D maiuscola: femminile, sensuale e mai volgare.

Linee comode in grado di valorizzare il corpo femminile. Personalmente mi ha colpito quel verde smeraldo, e in particolare quell’abito verde smeraldo. Troppo bello per essere vero! Da Scervino ho apprezzato anche le acconciature: fluenti code intrecciate e poi fissate da un nastro in tinta con l’abito. Sono tornata indietro di 20 anni in un baleno! C’è da dire solo una affermazione: che meraviglia!
Grande stupore da parte mia anche per Roberto Cavalli che ha proposto una collezione molto fine e poco aggressiva. L’iconico jeans Cavalli ha lasciato spazio ad abiti femminili di un tempo, quello di Greta Garbo. I colori erano tutti azzeccati e ho trovato pochi elementi da modificare per il quotidiano. Di sicuro questa collezione è dedicata al cinema e alle dive anni ’30-’40. La conferma di ciò poi è avvenuta con il finale a colpo di scena e a prova da pelle d’oca in cui la colonna sonora ha influito sulla parte emozionale; almeno la mia.

In ultima battuta Moschino che in tarda serata, come se fosse in chiusura di una giornata particolare, ha festeggiato i 30 anni con uno show da rimanere a bocca aperta. Già festeggiare i 30 anni in passerella è un’emozione unica, particolare e originale. Non facile sicuramente e molto impegnativa (se mi metto nei panni degli addetti al settore). Ma tutto è andato bene. Anzi, alla grande!
All’inizio, soffice come lo zucchero filato, abbiamo gustato in un sol boccone (visto che era anche ora di cena) il video d’annata in cui Franco Moschino spiegava il suo concetto di moda, sempre originale e un po’ fuori dalle righe. La prima lacrimuccia è scesa quando poi alla fine del video è comparso un Ciao Franco. Un ciao che ha determinato il welcome allo spettacolo tra modelle danzanti come non si vedevano dagli anni ’90. Anzi erano proprio loro con i pezzi di punta della maison.
Le grandi di un tempo che lasciano spazio poi alle nuove con la collezione che vedremo prossimamente: la donna al centro di tutto. Anzi, tante donne una diversa dall’altra: dalla suora alla cattiva, dalla libertina alla cameriera. Come per dire: Donne, Moschino c’è, ora scegliete l’abito che vi piace di più e soprattutto vestite la vostra personalità!
La lacrima finale è scesa verso la fine, alla comparsa di Gloria Gaynor (mito tra i miti). Una Gaynor ruggente che, con le note di I am what I am, ha accompagnato il rush finale in modo non banale, ma solo emozionale, come piace a me. Con la musica si riesce solo ad emozionare. Tanti auguri anche da parte mia Moschino!

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