[FASHION & LOOK] MFW P/E 2014 #3: BLUMARINE, ANTONIO MARRAS E VERSACE

Nella terza giornata di fashion week queste sono le sfilate che mi hanno colpito. Come sempre grande approvazione per la proposta di Blumarine per una donna sempre più femminile.
Qualche giorno fa su facebook avevo espresso il mio pensiero su questa settimana della moda, riporto l’affermazione: tra i vari appunti presi ieri ho notato una cosa: gli stilisti il prossimo anno ci vedono come farfalle. L’ho notato dalle stampe (vedi #Marani) ma anche dalle forme (vedi #Gucci e #Byblos). Che sia un ritorno all’eterea femminilità? #mfw #mfwproject
E a questo giro dico vedi Blumarine e dopo Antonio Marras. La farfalla è il fil rouge che accompagna molte sfilate che ho visto. In fin dei conti è il simbolo dell’eleganza e della bella stagione. Ma credo non sia un caso.
Approposito di Antonio Marras, l’ho adorato per la collezione autunno-inverno e ho confermato la mia adorazione per la collezione primavera-estate 2014. Marras è un artista, c’è poco da fare. La sua non è stata solo una sfilata ma una vera e propria rappresentazione teatrale dove è andata in scena una donna dai tratti botticelliani. Tutto, nel complesso, mi ha fatto ricordare William Shakespeare. Una forte dose artistica che Marras utilizza sempre nelle sue collezioni e rappresentazioni visive. La carica emotiva è stata tanta anche grazie ai flauti e alle arpe che hanno accompagnato il catwalk.
La sensazione che ti dona una sfilata di Marras è come un sbornia: non capisci più nulla, ma provi  benessere. Dentro e fuori.

Mi ha lasciato un po’ perplessa la proposta di Versace. Mi sono piaciute le gonne a corolla un po’ anni ’50, ma non ho apprezzato le catene a tratti sadomaso per impreziosire alcuni abiti. Salvo le tonalità perchè sono in linea con una primavera-estate.

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