[FASHION & LOOK] MFW P/E 2014 #2: BLUGIRL, ANDREA INCONTRI, FENDI, JO NO FUI E PRADA

La seconda giornata di fashion week è stata intensa. Per me intensa per tanti motivi. Giovedì è stato il mio compleanno e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno ricordato. Inoltre, le collezioni proposte erano belle toste.
Partiamo con Blugirl che riconferma le linee bon ton del brand e riprende l’onda degli anni della Dolce Vita. Una collezione che mi è piaciuta molto perchè la sento vicina al mio stile e al mio modo di vestire. Ho visto sfilare pezzi indossabili senza aggiustamenti e questo io lo trovo positivissimo. Anna Molinari mi piace tantissimo e trovo dolcissima la sua presenza in chiusura ad ogni sfilata, forse perchè mi ricorda una persona cara. Ho apprezzato tanto la chiusura con il sottofondo di Sapore di sale, Sapore di mare.
Una bella scoperta è stato Andrea Incontri. La sua collezione l’ho battezzata “a stile libero”, questo perchè negli abiti ho trovato delle donne in procinto di tuffarsi probabilmente nella vita e nei sentimenti. Originalità e la femminilità sono state le protagoniste. Le linee sono molto pulite e puntano tutte verso il basso per allungare la figura.
Non mi è piaciuta, ahimè, la proposta di Fendi. La collezione è in linea con quella dell’autunno/inverno, probabilmente per donare un senso di continuità, ma ho trovato troppe forme geometriche squadrate. L’unica forma che abbino alla donna è la curva, ma qui non c’era. Inoltre i dettagli in pelliccia per la primavera/estate per me sono fuori luogo. Le borse, sempre in pelliccia, indossate poi in quel modo durante la sfilata sembravano dei cani/accessorio. Della collezione salvo giusto i colori delle prime uscite.
Jo No Fui manda in scena l’architettura pura fatta di essenzialità. Per i tessuti: tripla organza di seta, crépon, faille di seta e cotone, tela di lurex, lizard e pelle. Per i colori ispirati ai pianeti: verde plutone, rosso marte, bianco lunare e marrone meteorite. I ricami: cabochon, lurex, applicazioni in lizard, strass satellitare.
Insomma una collezione forte e determinata, sintesi di femminilità. Un gioco del doppio che sottolinea le forme sartoriali arricchite a tratti da geometrie, orientalismi (tanto per rimanere in tema nelle collezioni generali) o dettagli street.
Concludo questa seconda giornata di fashion week milanese con Prada. Ho letto molte critiche attorno a questa collezione, ma prima di esprimere qualsiasi giudizio bisogna carpirne l’anima artistica. Perchè tutti gli abiti che ha fatto sfilare la signora Prada sono un’opera d’arte. Un concetto reale e surreale, intriso di dettagli a tratti pop-art. Inutile dirvi che mi è piaciuta. E pure tanto!
La caratteristica predominante in tutti i capi che hanno sfilato da Prada sono dei calzettoni-scaldamuscoli – a volte impreziositi da gemme brillanti – che rendono il risultato sporty chic. Non so se vedremo in giro qualcosa del genere, ma sicuramente è stata una collezione che ha colpito nel segno!

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