[DELLA SERIE SONO SEMPRE SUL PEZZO] INTERVISTA ALLE CREATRICI (EMILIANE) DI NEROCIPRIA

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Si chiamano Morena e Virna. Sono donne ed emiliane come me. Sono caparbie e creative come me. E proprio per questa vicinanza, appresa sin da subito visitando il loro sito, ho deciso d’intervistarle. Insieme sono le anime di Nerocipria. Avrei potuto fare un post presentandovi il loro lavoro, ma come dico sempre prima di arrivare al prodotto finale bisogna partire dall’origine, cioè da chi li crea. Perchè sono le idee a dare vita a tutto quello che vediamo di materiale. E dopo questa intervista ho avuto solo conferme: la gioia di due donne, due emiliane e due anime allegre. Perchè l’Emilia, soprattutto dopo il terremoto che abbiamo vissuto (e mi ci metto anch’io), ha bisogno di questo. Per il resto non occupo altro spazio e vi auguro buona lettura!

Come nasce Nerocipria? Dall’idea fino a questo nome così originale e chic.

«Questo progetto nasce da un’idea che continuava a ronzarci in testa ma è esplosa subito dopo il terremoto, costrette a voltar pagina molto in fretta. Non potevamo continuare a fare le wedding planners senza Chiese, Municipi e location… tutto crollato nel nostro bacino di lavoro: Mirandola, Cavezzo, Medolla, Finale Emilia, Rovereto. Perché Nerocipria? Sono i due colori che ora dipingono la nostra vita!
Nero: il colore del buio che ci ha avvolte il 20/29 maggio 2012;
Rosa: il colore del cassetto ove erano riposti gli appunti di questo progetto».
Siete donne, creative ed emiliane. Queste tre caratteristiche quanto hanno influito sulla riuscita della vostra attività?
«Nate e cresciute in Emilia, da sempre siamo circondate da donne con la D maiuscola, creative, con un pizzico di ottimismo e di sana follia. E noi ora più che mai siamo determinate a non lasciarci portare via i nostri sogni».

Ho visto i vostri prodotti nel sito ufficiale e sono meravigliosi. La linea Bijou de Femme, quella che sento più vicina, mi ha ricordato molto un’icona di stile di un tempo: Maria Antonietta. E voi a chi o a cosa vi siete ispirate?
«Per la collezione Bijou de Femme non abbiamo pensato ad una particolare icona anche se potrebbe essere una Maria Antonietta dei nostri tempi, ma creata per tutte quelle donne che non vogliono seguire le tendenze del momento e che amano l’eterna seduzione dello stile simply chic in una dimensione di quotidiana eleganza e modernità».

Nello shop ho notato che ci sono accessori dedicati al mondo dell’hi tech. Quindi parliamo di donne e tecnologia, il vostro rapporto con quest’ultima? Ritenete che sia importante anche nella moda?
«Donne e Tecnologia… eh qui ci dividiamo! Una giovane e tecnologica al massimo e l’altra datata che arranca un po’ cercando di mantenere il passo coi tempi. Comunque entrambe crediamo che la tecnologia sia fondamentale nel mondo della moda e lo sarà sempre più. Non si può fare a meno dei social network, dei blog, insomma della comunicazione che passa tramite il web».

Ho trovato una grande voglia di comunicare nelle vostre creazioni, in particolare nelle shopper bag moody. Come nascono e cosa vogliono esprimere?
«La shopper bag Moody è nata con l’intenzione di dar voce alle donne. Ognuna può gridare al mondo chi è, cosa vuole, qual è il suo sogno e può dirlo con frasi rimanendo nel proprio stile: aggressivo, dolce, elegante, diretto, sincero, sornione…».

Riassumendo, com’è la donna nerocipria?
«La donna Nerocipria? Una donna protagonista dei nostri tempi, attiva, indipendente che sa ammettere le proprie fragilità ma al contempo non è disposta a mollare… che vuole essere sì protagonista ma senza dimenticare la propria femminilità e sa dosare il proprio fascino con classe!».

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