[FASHION & LOOK] CON TRIUMPH UN VIAGGIO NEI DECENNI NELL’INTIMO DELLE DONNE

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Quasi un mese fa sono stata a Milano al blogger day di Triumph. Una breve cronaca con gli scatti ufficiali dello shooting potete trovarla qui.
In quell’occasione, tra le tante tante cose a disposizione, c’era una mini brochure sulla storia del brand. L’ho letta tutta e ne sono rimasta affascinata.
Io non sapevo che l’azienda in questione è nata nel 1886 con un piccolo laboratorio che produceva corsetti su misura arrivando fino ad oggi ad essere la più importante azienda nel mondo della lingerie. Praticamente la stessa è comparsa in contemporanea con la nascita dei primi reggiseni e ha percorso nei decenni il cambiamento dei tessuti e i modelli.
Gli anni che vanno dal 1886 fino al 1910 sono dedicati al corsetto. Infatti, l’apice di popolarità di questo capo è stato raggiunto alla fine del 1800. All’epoca venivano disegnati e indossati per raggiungere una figura perfetta con molta sofferenza per chi li indossava.
La struttura rigida, le stecche di balena e i tessuti non proprio comodi sarebbero impraticabili ai giorni nostri. Nonostante ciò i corsetti hanno molte cose in comune con la lingerie dei giorni nostri: un’ampia varietà di modelli per soddisfare le specifiche esigenze femminili in termini di forme, gusti e stili di vita.
Negli anni ’20 nasce il reggiseno. La storia di successo di questo capo universale ha subito riscontro perchè era comodo rispetto al corsetto. Già in questi anni si sentiva odore d’indipendenza femminile dal punto di vista stilistico: le nuove generazioni preferivano tessuti leggeri, tagli morbidi e culotte con una predisposizione per culotte abbinate a camisole.
Però il raggiungimento dell’eleganza sofisticata arriva nel decennio dopo, negli anni ’30, poichè le donne chiedevano un intimo più strutturato. Tale approccio non bloccava l’innovazione e il reggiseno diventava di diritto un business industriale.
Tra gli anni ’40 e ’50 la moda dell’intimo cambia ancora. Il nuovo look della donna introduceva una figura femminile ridefinita, con una vita sottile ed un seno prosperoso. I reggiseni e i body erano disegnati per valorizzare l’abbigliamento esterno. A questo punto si arriva direttamente agli anni ’60. Anni che non hanno solo introdotto un nuovo spirito di liberazione per le donne, ma hanno anche visto la nascita di un nuovo materiale rivoluzionario che ha cambiato per sempre la storia della lingerie: la fibra di elastam che ha consentito lo sviluppo di tessuti sempre più sottili, leggeri, elasticizzati, caratterizzati da facile manutenzione, grande durata e comfort. L’altra innovazione è la forma della coppa a cono, capiente per ogni misura.
Negli anni ’70 compare il reggiseno trasparente “vedo non vedo”. Ideale per tutti quei capi in cui bisogna sostenere, ma in modo impercettibile. Via via arrivano i tanto amati anni ’80. Le donne hanno acquisito ruoli di maggior potere nella società (questo mi fa ricordare il famoso film con Melanie Griffith Una donna in carriera) e anche le loro esigenze in termini di lingerie sono aumentate. Attive, impegnate su più fronti, le donne hanno richiesto soluzioni forti, sia in termini di forme che di materiali, ben rappresentate dai reggiseni sportivi high tech o dai capi glamour con orli al vivo per sedurre in città. Dichiarazioni forti erano all’ordine del giorno: bustier in pizzo e coloratissimi reggiseni indossati – questa volta – per essere mostrati.
Negli anni ’90 il reggiseno diventa più sporty per cavalcare l’onda del culto del corpo. Hanno grande successo anche i push up per enfatizzare al massimo il proprio seno.
In occasione dell’inizio del nuovo secolo, il 2000, si ritorna indietro verso gli anni ’50 per arrivare poi all’ultimo decennio sempre verso l’esaltazione delle curve con intimo senza cuciture. E l’intimo di oggi com’è? E quello del futuro come sarà?
Sicuramente sempre incentrato all’eccellenza con occhio attento alle infinite esigenze delle donne non dimenticando quel pizzico di sensualità.
Grazie ancora a Triumph per questo splendido viaggio!

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