[DELLA SERIE SONO SEMPRE SUL PEZZO] A TU PER TU CON L’AMICO ARTIGIANO ORAFO STEFANO PEDONESI

Definire amico Stefano è riduttivo. Anche se abitiamo in due città diverse, grazie ai potenti mezzi della rete, ci sentiamo tutti i giorni. Lo sento e mi confronto su tutto: dalla condizione generale dell’imprenditoria in Italia fino alle notizie quotidiane. Per questo quando gli ho proposto quest’intervista mi è sembrato di stare a dialogare con lui. Un dialogo in cui voi siete spettatori attivi al fine di farvi capire il prezioso mestiere di questo ragazzo che vive in un gioiellino – è il caso di dirlo – della Toscana, più precisamente a Lucca. Senza indugi partiamo con le domande e con le sue articolate risposte. Sicuramente il suo mondo vi rapirà.
Stefano, io so cosa fai, ma i miei lettori forse no. Puoi presentarti a loro e raccontare la tua attività di orafo?
«
«Sono un artigiano orafo di Lucca che al momento di questa intervista ha 37 anni e fa questo lavoro da 19, quindi già molti anni trascorsi dietro a quel banchetto.
Sto continuando la tradizione di famiglia infatti il laboratorio in partenza è stato aperto da mio padre e mio zio negli anni ’60 poi dopo diversi cambiamenti è passato a me nel 1999.
Il mio lavoro consiste soprattutto nella riparazione, modifica e creazione di oggetti in oro od argento per i miei clienti locali. Nei momenti più liberi do spazio alla mia fantasia creando gioielli che poi uso per esposizioni in ambito nazionale e internazionale oppure vendo al pubblico nel mio laboratorio, in altri punti vendita italiani o online».
Anello in argento 925/1000, bronzo e cubic zirconia
Per me hai creato quella graziosissima capsule collection che abbiamo presentato all’evento di Sisters Communication. Sei sempre molto attento al mondo dei social e hai capito che la comunicazione è importante. Tutto questo quanto influisce sul tuo lavoro all’interno del contesto nazionale ed internazionale?
«Prima ancora di parlare del mondo dei social posso dire che sono stato sempre attento e ho da sempre creduto nella potenza del web, anche per un lavoro molto particolare come il mio.
Ho realizzato in maniera amatoriale il mio primo sito del laboratorio nel lontano 1997 e da quel giorno è sempre stato online, naturalmente con il tempo è stato aggiornato e migliorato perchè in partenza era veramente banale e semplice.
Il mondo social a mio avviso ha cambiato radicalmente tutto il web perchè è un modo intuitivo, veloce, diretto per essere in comunicazione con milioni di potenziali clienti in tutto il mondo.
Mentre un sito era un luogo senza interazione dove al massimo il potenziale cliente poteva mandare una mail per chiedere informazioni, se usati nel modo giusto i tuoi account social diventano non solo una vetrina virtuale ma anche un luogo di incontro con chi apprezza il tuo lavoro e lo manifesta in maniera chiara con i vari like o commenti visibili al mondo intero.
A mio avviso non esiste migliore pubblicità che il gradimento delle persone, specialmente se stanno dall’altra parte del mondo, non sanno nemmeno come sei fatto e basano il loro giudizio solo sul tuo lavoro.
Naturalmente tutto quello che ho detto vale anche in ambito espositivo e non solo per le vendite, quindi i social sono un ottimo strumento per essere in contatto con gallerie d’arte, curatori, fiere espositive, editori di pubblicazioni e tutto il mondo che ruota intorno al gioiello artistico».

Sei un grande viaggiatore. Per te c’è una cultura del gioiello o una particolarità legata ad essi per ogni paese che hai visitato? 

«Sinceramente quando viaggio cerco di non pensare molto al lavoro. Anche quando mi sposto per le mostre in cui espongo come ho fatto per New York, Parigi, Francoforte (per citare le città più importanti) dedico il tempo necessario al lavoro ed il resto lo trascorro come viaggiatore per conoscere i luoghi, la gente locale e portare così a casa dei ricordi indelebili.
Naturalmente l’orafo che è in me non mi abbandona e quindi sono sempre attratto dalle vetrine sopratutto quelle artigiane.
Gli artigiani mi attraggono perchè non di rado ho visto cose molto più interessanti rispetto alle vetrine delle gioiellerie anche famose; in diversi casi sono anche entrato a scambiare due chiacchere con questi miei colleghi trovando quasi sempre persone molto cordiali che amavano perdere qualche minuto del loro tempo per mostrare le loro creazioni ed informarsi sul lavoro in Italia.
In Europa la nazione che ho visitato maggiormente è la Germania e dal punto di vista dell’oreficeria è un luogo che tengo molto in considerazione perchè li è molto viva la cultura del gioiello di design.
L’Italia non ha rivali per quanto riguarda il gioiello classico, ma fa ancora molta fatica a farsi conoscere per altri stili anche se negli ultimi anni qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta.
Purtroppo manca ancora la cultura nella gente “comune” verso il gioiello più artistico che non necessariamente è legato al fattore di preziosità economica. Quindi, tornando alla tua domanda, il bello del viaggiare per me è anche vedere come sono diversi i gusti e le abitudini della gente quando si parla di gioielli».

Anello in argento 925/1000, oro giallo 750/1000, vetro, smalto (Gioiello attualmente esposto alle Forbes Galleries di New York)

Secondo te una donna, a livello psicologico, sulla base di cosa sceglie un gioiello invece che un altro. Hai qualche aneddoto da raccontare?
«L’universo femminile è bello perchè molto difficile da capire. Ogni donna è diversa e questo vale anche per i gioielli, i gusti possono variare in base alle zone geografiche e a volte addirittura alle singole città.
A livello psicologico sicuramente il gioiello “griffato” batte quello anonimo, anche se spesso il primo è un prodotto industriale creato in larga scala mentre il secondo potrebbe essere invece un buon oggetto artigianale creato in pochissimi esemplari se non addirittura in esemplare unico.
Lasciando da parte il gioiello commerciale, nel gioiello artigianale spesso la donna è attratta dagli anelli ma alla fine non di rado finisce per comprare un paio di orecchini.
Forse perchè in certi casi l’anello (specialmente i miei) non è un modello da indossare tutti i giorni perchè impegnativo, mentre gli orecchini lasciano più libertà… e poi diciamolo, sono anche più visibili e non hanno il problema della misura.
Quello che posso dire con certezza, per quanto riguarda il mio lavoro, è che non esiste un’età precisa per una tipologia di gioiello.
Mi è capitato di vendere oggetti molto stravaganti e particolari a signore anziane che quindi mostravano un interesse maggiore rispetto a una persona giovane. Però questa è una domanda che potrei fare io a te, visto che sei donna e sicuramente amante dei gioielli».

Ciondolo in argento 925/1000, cubic zirconia e pirite (Foto: Pavel Evstratov)
Collana, orecchini e anelli in argento 925/1000, bronzo e cubic zirconia (Foto: Giacomo Papini)

A che cosa t’ispiri quando crei con le tue mani un gioiello? Ad esempio ti sei mai ispirato ad un abito già dalla partenza?   

«Sinceramente no anche perchè come ho spiegato prima è molto difficile, almeno per me, riuscire a capire quale tipologia di cliente comprerà l’oggetto che voglio realizzare quindi di conseguenza anche con quale abiti lo indosserà.
Ci sono oggetti che ho già ben definiti nella mia mente prima di incominciare a crearli mentre altri in cui ho solo l’idea iniziale e lascio il resto all’improvvisazione del momento.
Senza fare riferimenti perchè ogni artista ha i suoi segreti, esistono miei oggetti in cui un imprevisto o un problema nella lavorazione si sono rivelati come una ciliegina sulla torta perchè mi hanno obbligato a fare modifiche inaspettate che poi hanno reso più particolari quei pezzi.
Le mie ispirazioni sono molteplici e nascono da tutto quello che ho intorno, elementi più “classici” su cui mi piace lavorare sono la natura (tema floreale) e lo spazio».

Anello in argento 925/1000, oro giallo 750/1000 e pirite

So che ultimamente hai creato una linea low cost. Di che cosa si tratta?  

«Esatto, low cost ma con occhio di riguardo sempre per quanto concerne la qualità del prodotto. Fino a poco tempo fa lavoravo molto sui pezzi unici, molto apprezzati dalla gente che mi segue ma che naturalmente hanno prezzi più elevati proprio perchè sono realizzati con materiali che non ho più a disposizione per creare altri esemplari oppure anche solo per scelta personale.
L’artigiano a mio avviso deve sapersi adattare al momento storico in cui vive perchè non fa parte dei grandi imprenditori spesso distanti dalla loro clientela ma è anche lui stesso una persona “comune” con i problemi che molti affrontano quotidianamente.
Quindi quando creo qualcosa cerco di mettermi nei panni degli eventuali clienti, così ho deciso di affiancare alle mie creazioni più particolari anche piccole produzioni in serie che hanno un prezzo al pubblico alla portata di tutti.
Adesso sto lavorando su una serie che ho chiamato Collezione Orientale perchè tutto gira intorno alla riproduzione in argento, bronzo o ottone di antiche monete cinesi.
Ho scelto questo tema perchè l’Oriente è una meta che manca ancora nei miei viaggi e mi affascina moltissimo, inoltre a livello d’immagine si presta molto bene per la creazione di gioielli.
È una collezione che sto ampliando ed è composta da anelli, orecchini, ciondoli e collane realizzati naturalmente in maniera artigianale e che hanno una fascia di prezzo al pubblico che parte dai € 30 e arriva a un massimo di € 150.
Quasi tutti i modelli hanno parti in argento 925/1000 (solo in alcune collane non è presente) e sono impreziositi dall’utilizzo di altri materiali come citrini e peridoti taglio carrè, corallo ed elementi in pietra dura.
Ho creduto molto in questa nuova serie e la clientela mi ha dato ragione perchè in pochi giorni ho già venduto diversi pezzi, la produzione naturalmente pur essendo in serie rimane abbastanza limitata perchè come artigiano non ho interesse a creare grandi produzioni industriali.
Al momento, oltre al mio negozio a Lucca e online, è in vendita anche in un negozio di gioielli nel centro storico di Genova e tra qualche settimana sarà disponibile anche a Roma.

Ora siamo in periodo di vacanza, ma quando torneremo a settembre hai delle novità che non potremmo perdere?
«Le mie vacanze le ho fatte a Giugno nella bellissima New York per visitare la mostra collettiva Out of this world! Jewelry in the Space Age presso le Forbes Galleries sulla Fifth Avenue dove espongo come unico italiano in questo importante evento dedicato al gioiello spaziale, quindi adesso quando tutti sono in ferie io sarò al pezzo ma con molta serenità.
Ho intenzione di incrementare la disponibilità dei miei gioielli online, sicuramente realizzerò altre serie low cost affiancate dai pezzi unici che fino ad ora mi hanno fatto conoscere da moltissima gente.
Ho in mente una serie molto interessante, di cui naturalmente non posso svelare niente se non dire che sarà originale… non dico inedita perchè al mondo d’oggi è stato creato quasi tutto, però diciamo che non saranno cose che finora avete visto spesso in giro.
Non ho ancora idea di quando potrà essere pronta e quindi presentata, ma so per certo che appena sarà il momento tu sarai una delle prime persone a cui la mostrerò».

E io non posso che essere onorata di conoscere un grande artista come Stefano Pedonesi.

Sito laboratorio: www.pedonesi.com
Sito personale: www.stefanopedonesi.com

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