[EVENTI] FIRENZE4EVER SECONDO ME: COSA HO VISTO E LE SENSAZIONI CHE HO PROVATO

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Ritorno da Firenze senza voce e con un bel po’ di cose da sbrigare. Ma andiamo con ordine. Ricordate che qualche post fa vi avevo annunciato che sarei partita per Firenze? Ebbene lunedì pomeriggio dalla mia bella Emilia sono partita in vista della tanto amata Toscana. Trenitalia ha fatto sempre il dovere di farmi arrabbiare ritardando un po’ (la cosa poi è degenerata al ritorno, ma lasciamo stare). Ho assaporato il labirinto della nuova parte di stazione a Bologna Centrale. I quattro nuovi binari sembrano una cattedrale nel deserto, anzi sottoterra. Ma sorvoliamo pure questo.
In questo post vorrei parlarvi dell’evento di lunedì sera per poi dare spazio in altri post a tutto ciò che ho visto al Pitti (leggerete comunque i miei contributi sui giornali per cui collaboro, ma qui darò la mia opinione più personale).
Parlando dell’evento Firenze4ever sono rimasta un po’ delusa. Probabilmente visto l’invito l’aspettativa era tanta, ma a mio parere ci sono state delle cose che non sono andate. Lo ripeto: a mio modesto parere. Per fortuna che ero lì per il Pitti e non esclusivamente per il “party”, perchè venire appositamente per ciò che ho vissuto – e non ho vissuto – mi avrebbe dato fastidio. E non poco. Andrò per punti spiegandovi ciò che secondo me non è andato:

1. La location. Tutto era strutturato ai Giardini dei Boboli. Questo posto già lo conoscevo ed è anche per questo che sin dall’inizio ho voluto partecipare. Io ho visitato i Boboli di giorno e non di notte. Il risultato, per me, in un giardino così grande, per quel tipo di evento, è risultato dispersivo. Probabilmente se fosse stato strutturato diversamente non avrei avuto quel senso di dispersione totale.

2. L’illuminazione. Sempre secondo me mancava l’illuminazione. A livello scenico dall’entrata si vedeva la vasca illuminata ed è stato un bel colpo d’occhio, ma per camminare ho fatto fatica a vedere la strada e se non c’era Barbara Materi con il suo Iphone che faceva da torcia (grazie all’app dedicata) non ce l’avrei fatta probabilmente. L’illuminazione è mancata per tutta la serata anche dove si svolgeva la sessione musicale. Questo ha influito anche per le foto che è stato difficile scattare. Per parlare con le altre ragazze con cui ero (alcune delle blogger del network di Sisters Communication che saluto ancora e con cui sono stata benissimo) dovevo usare il cellulare per illuminare il volto.

3. La mancanza di cestini per gettare i bicchieri. Durante la sessione musicale si poteva bere dei cocktail al free bar. Non mi esprimo sui cocktail, ma vorrei sottolineare qualcosa che mi ha dato fastidio considerando la mia propensione verso il rispetto dell’ambiente. Non c’erano, almeno io non ne ho visti nel raggio dei metri in cui ho camminato, dei cestini dove poter buttare i bicchieri. Quando sono andata via ho visto tanti bicchieri gettati a terra e la cosa mi è dispiaciuta perchè il giardino, qualsiasi giardino, è un patrimonio da rispettare. Sempre!
4. La mancanza dell’aspetto moda. Io non ho visto moda durante l’evento. Non ho visto nulla che potesse ricondurre ad un discorso legato alla moda che mi avrebbe interessato, e non poco. Ero andata anche per questo oltre che per curiosità e condivisione. Io mi aspettavo una sfilata di abiti o una videoinstallazione (che avrebbe aiutato anche a livello illuminazione) sempre riguardo abiti e accessori. Ma non ho visto nulla a parte il video promo dell’evento sul maxischermo dietro al palco a fine sessione musicale.

Potrei andare avanti ancora per punti su ciò che non mi è piaciuto, ma voglio soffermarmi ora su ciò di bello che ho vissuto assieme ad alcune delle mie sisters. Prima dell’evento ci siamo divertite tantissimo. Abbiamo cenato conoscendoci ancora di più e poi siamo andate a vedere Firenze da un punto così alto che sembrava di avere tutta la città ai nostri piedi. Questo direi che è stato il momento più bello di tutta la giornata/serata.

Fortunatamente la condivisione insieme a loro mi ha fatto vivere la serata in maniera diversa e molto più leggera. In questi casi non è il posto a dettare la riuscita di tutto, ma la compagnia giusta!
E per me, dopo tutto, questo mi basta.

Foto di Anna Bossa
Ringrazio Cristina, Anna, Greta, Valeria, Francesca, Donatella, Chiara, Carla e Lorenza (spero di non aver dimenticato nessuno) per la bellissima serata. Sicuramente da ripetere anche in altri “lidi”! 

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