[TEMPO LIBERO] I TESTIMONIAL E LE AMBIENTAZIONI SCELTE PER UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA SONO IMPORTANTI

Durante l’ultimo weekend, oltre a godermi la sana compagnia di mia sorella, ho intravisto tra scatti su Instagram e notizie sul web l’ultima campagna messa in atto da Yamamay per la primavera/estate 2013 (nomino la primavera perchè io non l’ho ancora vista). Per i dettagli leggete qui.
Tra le foto in yacht e i blogger-celebrity scelti devo dire che per me l’avventura da cliente finisce qui. Infatti, già da diverso tempo mi sono avvicinata al brand Calzedonia ed Intimissimi che, oltre per la qualità, mi attira pure per la comunicazione di un certo stile (l’ultimo spot con le taglie del reggiseno associate alle camere di albergo a mio avviso è originale ed elegante).
Ovviamente una cliente in meno non fa la differenza, io poi non ne sono così convinta di questi tempi, però sinceramente non mi va di acquistare qualcosa che non mi rappresenta.
Della campagna suddetta non è ancora uscito nulla di ufficiale, ma da quello che è trapelato ho potuto trarre le mie conclusioni a livello tecnico, premettendo che non capisco se il brand in questione abbia fatto un riposizionamento del prodotto allo scopo di alzare il target. Probabilmente con le ultime scelte – tra fashion show e altro – si vuole puntare proprio a questo. Comunque utilizzare lo yatch anni ’60 per rappresentare una campagna estiva mi sembra poco congeniale: chi è che tra noi comuni mortali, con i tempi che corrono, andrà in vacanza affittando uno yacht? Io no.
La scelta poi, ripetuta, di puntare su blogger-celebrity è diventata banale. A mio avviso se sei un brand sconosciuto e vuoi farti conoscere l’utilizzo del blogger-celebrity può essere molto utile, ma per un brand già noto – molto noto – il risultato può produrre un effetto boomerang; lo stesso dello scorso anno.
Dalle poche foto che ho visto trasuda ciò che non c’è ora tra i giovani; giovani che rappresentano il vero target del brand per la maggior parte disoccupati dove l’ultimo dei pensieri è vedere la solita storia.
  
Avrei preferito una campagna più realistica e meno materialista. Più impostata sui contenuti che sulla solita immagine da copertina.
Ok, la moda è immagine, ma si può andare oltre. Si possono sdoganare certi canoni e molti brand l’hanno dimostrato. Ad esempio, la dimostrazione di ciò che sto dicendo ultimamente è arrivata da Telecom e Tim che, per rinfrescare il brand, ha abbandonato la solita velina, letterina, starlettina come testimonial puntando sulla qualità. Infatti, per la campagna di comunicazione in atto hanno scelto la vincitrice dell’ultimo X-Factor Chiara Galiazzo: volto giovane, fresco e pieno di talento che rende felice tutti perchè rappresenta la nostra Italia fatta di ragazzi che vogliono emergere con le proprie passioni in maniera autoironica e spensierata. Il messaggio di positività è stato rafforzato anche dalla canzone scelta come sottofondo: la cover cantata da Chiara all’X-Factor “Somewhere over the rainbow”.

Se lo scopo ultimo di Yamamay è quello di far sognare con quella campagna piena di luccichini, beh, l’era del sogno per tutti noi è finita da un pezzo. O meglio, ora siamo arrivati ad una consapevolezza: ci piace sognare con fatti concreti. La pubblicità “paillettata”, che purtroppo va ancora di moda anche nella moda (scusate il gioco di parole) personalmente la lego ai tempi del carosello che non ho vissuto, ma che comunque ho studiato.

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