[LIFESTYLE] L’IMPORTANZA DELL’INDIPENDENZA E COME CREARE UN AMBIENTE PIACEVOLE IN CINQUE MOSSE

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Sono una fan accanita di Sex and the City. Mi sono vista tutte le puntate e i film (ammento di vederli ancora e ancora perchè non sono mai sazia). Qualche giorno fa “pinnando” mi sono ritrovata davanti agli occhi la piantina della casa di Carrie Bradshaw.
Una casa come tante, direte voi. Io rimango dubbiosa. Faccio un tour virtuale. Inizio dalla porta e cammino con gli occhi. Arrivo fino alla camera da letto e nel frattempo penso che in questa casa la cucina ha un ruolo del tutto marginale. Si trova al centro di tutto, ma è anche al centro di niente perchè istintivamente viene la voglia di andare avanti e continuare il percorso fino alla cabina armadio. Poi soffermandomi sempre sulla cucina noto la parte dedicata alla cottura che è estesa e la parte dedicata alla consumazione del pasto molto ridotta. Quasi un buco. Ma Carrie si sa, non mangia mai e se mangia lo fa davanti al pc oppure si ciba di Vogue (famosa fu una sua citazione!).
Trovo invece di una accoglienza unica la parte soggiorno-studio che si allunga a quella notte come una prosecuzione. E quel divano a letto di traverso color azzurro ne è la prova.
Tre finestre per far filtrare la luce. Tanti tavoli. Ovviamente da questa piantina capisco che si tratta della casa di una single in carriera. Single sicuramente.

Questa breve introduzione per parlarvi della casa. Di quella propria senza genitori o altri inquilini. Lo spazio da arredare a proprio piacimento per vivere in pace con il mondo. Bastano veramente poche cose, ma il pezzo forte – in tutti i sensi – è la casa. La stessa casa in affitto o di proprietà. Per chi ancora non può, è troppo giovane o non c’ha pensato, basta la “cameretta”. L’importante, però, è avere almeno un luogo della casa da personalizzare e dove rifugiarsi a livello fisico e psicologico.

Per creare un ambiente piacevole – casa o stanza che sia – bastano poche mosse:

1. Illuminare. Sfruttare i punti luce naturali o crearne di artificiali per dare profondità. Dimensione. Piacere.

2. Profumare. L’ambiente va personalizzato anche con le essenze. Fiori freschi o candele profumate vanno benissimo e danno una piega diversa alla giornata (soprattutto per chi trascorre molto tempo in casa).

3. Personalizzare. Utilizzare un mood preferito in una stanza o in tutta la casa come ad esempio quadri appoggiati senza appenderli al muro; utilizzo di riviste vecchie come appoggiatutto; sfruttare gli accessori come arredamento e qualsiasi altra ispirazione da trovare in rete. Ce ne sono molte. L’importante è adottarle per trasformare un broncio, alla soglia della porta quotidiana, con un sorriso!

4. Scrivere. Probabilmente la mia è deformazione professionale, ma io ho da sempre la tentazione di prendere il pennello nero a punta medio-fine e scrivere sulla parete bianca – con un font adeguato ma arrotondato – una frase per me importante. Avrebbe lo stesso significato di un tatuaggio. Pensateci anche voi.

5. Liberare. Gettare le cose inutili. Quelle accatastate che prendono solo polvere e occupano i pensieri. Liberare la casa o la stanza da tutto ciò che porta negatività (io credo a queste cose ragazzi) perchè rendono “sporco” qualsiasi ambiente. Liberare qualcosa di materiale – come una casa – per liberare altro di immateriale – come la mente.

Sulla casa di Carrie c’è da lavorare, ma già la planimetria sembra giocare a vantaggio.

E voi pensateci questo weekend su come migliorare il vostro nido, o semplicemente, decidere di prendere volo. Se possibile.

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