[TEMPO LIBERO] SE VERAMENTE È COSÌ CHE VANNO LE COSE MI È VENUTA VOGLIA DI SCENDERE

commento
Ieri sera verso l’una stavo spegnendo il pc per andare a letto. In realtà volevo prima finire il libro che mi sta appassionando, comunque c’era la volontà di staccare con qualsiasi supporto tecnologico. Proprio mentre stavo cliccando su spegni dal menù a tendina proveniente dalla mela in alto a sinistra, da Entourage (perchè io non chiudo mai i programmi argh!) sono saltate fuori in velocità come delle fette dal tostapane due mail. Avevo già intravisto che si trattava del blog e che erano dei commenti anonimi. In realtà credevo fossero l’ennesimo spam che puntualmente arriva ogni giorno e viene boicottato nel cestino.
A questo giro non era spam, ma un depresso (o depressa) che all’una di notte, non sapendo cosa fare, ha pensato bene di lasciare commenti cattivi sul mio spazio virtuale. Episodi di questo tipo mi erano capitati già qualche mese fa, ma grazie al filtraggio avevo infilato tutta la melma – perchè di melma si tratta – nel cestino. Sinceramente non mi va di perdere tempo con inutili discorsi, tantomeno da persone che non hanno il coraggio di metterci la faccia per esprimerli. 
Questa volta però ho voluto pubblicare perchè il mio desiderio è che tutti leggano quanto schifo c’è in giro e quante persone malate si celano dietro l’anonimo per sfogare le nevrosi quotidiane da cui sono affette.

Questo commento lo trovate più giù dove ho recensito shampoo e balsamo Garnier. Ora vi faccio leggere il testo dell’altro commento esilarante che mi è arrivato via mail in riferimento all’ultimo post sull’evento Pepe Jeans. Per un problema tecnico non sono riuscita a pubblicarlo, ma avrei voluto farlo con tutto il cuore per farvi capire la tristezza di alcune persone che non hanno niente di meglio da fare. 

Considerando che bloggo per passione, non sono una modella (e si vede), che adoro raccontare più che mostrarmi, che amo il confronto e l’educazione direi che ne ho piene le scatole di questi atteggiamenti. Fino a ieri avevo attivato la possibilità di commentare in anonimato per essere democratica e non escludere nessuno in un confronto costruttivo, ma visto che l’opzione anonima è intesa come distruttiva allora ho scelto di toglierla.
Sono dell’idea che chi si cela dietro l’anonimato per esprimere certi concetti vuoti e senza senso non deve avere proprio nessun interesse nella vita.
Se non mi piace una cosa la evito. Se non provo interesse verso qualcuno lo evito. Probabilmente non tutti sono di questa opinione vista la pochezza di cui sopra. 
Perchè, veramente, è deprimente attaccarsi al nulla. Il nulla sarebbe il concetto di bassezza o altri difettucci fisici che a volte non dipendono neanche dalla volontà di una persona. Poi, caro anonimo, io mi ci trovo bene nel mio quasi metro e sessanta. Se a te la cosa dà fastidio a me non me ne po’ fregà de meno (come dicono a Roma). Fattene una santa ragione e non venire da queste parti a perdere il tuo tempo.

Potevo starmene zitta come ho fatto finora, ma questa volta ho voluto postare i commenti perchè l’ultimo rappresenta il cancro che sta crescendo nel mondo del fashion blogging. Mi spiegate dove è scritto che lo status di fashion blogger coincide con quello di modella? Mi chiedo: possibile ci sia tanta ignoranza in giro? Possibile che pure il fashion blogging sia stato intaccato da stereotipi?

Poi rispondendo all’ultimo commento in particolare dico solo che io ho partecipato con piacere all’evento Pepe Jeans. In quest’ultimo ho visto blogger di ogni tipo e personalità e secondo me questo è stato il successo della giornata. Chi ci ha invitato era consapevole delle nostre fisicità e credo che il tutto sia stato voluto per lanciare un messaggio positivo: Pepe Jeans veste tutte le ragazze. Da quella alta alla ragazza meno alta. Da quella magra fino alla formosetta. Mi dispiace per te che non abbia capito il messaggio, ma da uno che vomita parole in forma anonima non mi aspettavo chissà quale conoscenza nel campo della comunicazione!

Inoltre, caro anonimo, io ho profondo rispetto per chi fa la casalinga perchè è una occupazione necessaria per la vita quotidiana e molto dignitosa. Sia per chi l’ha trasformata in un “mestiere” o chi una necessità e non può permettersi una donna delle pulizie. Prendersi cura della casa – la propria o quella di altri – è qualcosa di sacro che non va neanche accostato al profano di sciatteria. Perchè è un controsenso: la casalinga si prende cura di qualcosa che nulla a che fare con il concetto di sciatto! E poi perchè prima di saper curare qualcosa, come fa una casalinga, si cura la propria anima e persona.

Concludo con una affermazione della stilista Roberta Riboni di RAE creations con cui mi confronto quasi quotidianamente perchè la sua essenza mi piace troppo. In realtà ci cerchiamo a vicenda e questo mi fa capire che i nostri pensieri viaggiano su binari vicini. L’ho intervistata qualche mese fa per il quotidiano con cui collaboro (l’intervista integrale la trovate qui) e in una domanda legata al suo mondo mi ha risposto così:
Da tempo non mi interesso al sistema moda per come si è trasformato e per come ha saputo trasformare i gusti e le tendenze sociali. Negli ultimi quindici anni (il fenomeno era iniziato molto prima), la moda ha rappresentato l’effimero e la vacuità di contenuti.

E io dopo questa affermazione penso che se è veramente così che vanno le cose mi è venuta voglia di scendere. 

24 Comments

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>