[NEWS] PER MISS ITALIA L’AVVENTURA FINISCE QUI?

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La notizia sta ribalzando ovunque e per lo staff di Patrizia Mirigliani è arrivata una doccia fredda a primavera: pare che la Rai non abbia inserito nel palinsesto di settembre il concorso di Miss Italia. Le motivazioni ancora non sono note, ma l’assenza in una scaletta – seppur provvisoria – è notevole.

Nel frattempo, per convincere i piani alti in Rai a cambiare idea, si sono scomodati in dichiarazioni forbite, diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Ad esempio, Ruggero Alcantarini, Presidente Nazionale del Comitato Fair Play – Coni ha commentato così: «Il Concorso ha introdotto, nelle ultime due edizioni, tematiche nuove e caratterizzate da un forte messaggio etico, come i titoli Miss Fair Play e Miss Italia Sport, oltre alla straordinaria sinergia attivata con il mondo delle donne invalide del lavoro. Noi del Comitato Nazionale Italiano Fair Play abbiamo trovato accoglienza e collaborazione per le nuove proposte, che proprio in questi giorni si sono riverberate anche nell’accordo firmato con il Presidente dell’ANCI, Graziano Delrio, al fine di promuovere deleghe assessorili al fair play in tutti comuni italiani. Miss Italia, come il Festival della Canzone a Sanremo, – ha concluso Alcantarini – è patrimonio consolidato della cultura popolare del nostro Paese, legata indissolubilmente ai temi della bellezza in ogni sua espressione e, in un momento come questo, rappresenta anche una delle poche opportunità non effimere rimaste per le giovani, che credono nel futuro basato sul talento».     
Dal canto mio, posso pure capire il messaggio etico degli ultimi anni portato avanti da Miss Italia, ma ci sono state delle continue scelte “editoriali” (se così possiamo definirle) che mi hanno lasciato perplessa e non mi hanno rappresentato come donna. E questo mi porta a dire che, nel caso in cui l’avventura del concorso finisse quì, di sicuro non ne sentirei la mancanza.
Ho apprezzato molto la volontà di cambiare, come ad esempio aprire il concorso alle donne con le curve o la voglia di far esprimere un concetto alle miss con una domanda in più, ma tutto questo però non basta e probabilmente non è bastato.

La donna italiana di oggi è colta, raffinata, con le curve tipiche mediterranee (vere!) e con una sana indipendenza di fondo. Non ammicca necessariamente, ma prende la vita di petto e a muso duro. Ambisce per un lavoro di spessore equo in termini di preparazione e pagato adeguatamente.

Spero che l’organizzazione prenda questo stallo come reset per dare nuovo impulso alla gara, attualizzandola e rendendola ancora più democratica, magari utilizzando la rete come strumento per la diffusione. Perchè le donne vere sono ovunque, a partire dal web!

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