[FASHION & LOOK] VIVIENNE WESTWOOD: LA CHIAVE PER IL FUTURO È IL RITORNO AL PASSATO

Come si sa, è tempo di sfilate nelle capitali della moda. Tempo di presentare le collezioni del prossimo autunno/inverno. Oggi volevo parlarvi di una sfilata che mi ha colpito per gli abiti che ha presentato e i valori dietro essa. Sto parlando di quella della signora della moda: Vivienne Westwood.

L’Ufficio Stampa del brand specifica «Per questa stagione abbiamo rivisitato l’Europa Medievale attraverso le bellissime illustrazioni dei manoscritti dell’epoca. Il ritorno dei soldati dalle Crociate ha cambiato radicalmente l’Inghilterra. Essi hanno riportato il lusso proveniente non solo dall’Italia ma anche dal mondo arabo. Quando ritorni al passato ti proietti anche nel futuro. Alle ispirazioni sopracitate abbiamo sovrapposto le grafiche politiche della Climate Revolution: in questo momento per noi è fondamentale il supporto a Greenpeace per salvaguardare l’Artico». E forse è questa la chiave di lettura per uscire dalla crisi: ritornare al passato per ritrovare il presente. Che ne dite? Sono contenta che dalla moda arrivi un messaggio di questo tipo!

L’aspetto importante che dovete sapere è il supporto del brand a Greenpeace per la salvaguardia dell’Artico; proprio in questi giorni in cui si parla assiduamente di moda e rispetto dell’ambiente.
Per migliaia di anni l’Artico è stato uno dei pochi posti sulla Terra a non essere intaccato dal massiccio sfruttamento umano. Oggi non è più così.
Siccome le temperature aumentano più velocemente nell’Artico che in qualsiasi altro posto al mondo, l’enorme massa di ghiaccio in cima al mondo si sta rapidamente sciogliendo e inabissando.
Piuttosto che leggerlo come un grave avvertimento, alcune delle nazioni più potenti al mondo vedono lo scioglimento dei ghiacci come un’occasione di guadagno: rimangono sotto la schiavitù delle compagnie petrolifere e di pesca intensiva che puntano a sfruttare le risorse precedentemente sovrastate dalla grande massa di ghiaccio.
La minaccia colpisce anche gli animali e le straordinarie persone che popolano l’Artico. Viviamo in un mondo ricco di interconnessioni e iniziamo ad accorgerci di come questo sciogliersi dei ghiacci sia legato alle estreme condizioni climatiche che imperversano in tutto il mondo. Quello che succede nell’Artico non rimane nell’Artico!
Ecco il motivo per cui nel giugno 2012 è stata lanciata una campagna internazionale chiamata Save the Arctic. Attualmente nessuno possiede le acque internazionali attorno al Polo Nord, ma le prospettive di potenziali nuovi sfruttamenti petroliferi e della pesca intensiva sta portando le nazioni dell’Artico a provare a suddividersi tra di loro i territori.
L’intenzione è quella creare un santuario globale attorno al Polo per tutte le creature sulla Terra; uniti  si spingeranno le Nazioni Unite a creare un trattato che protegga l’Artico dalle trivellazioni in mare aperto e dalla pesca intensiva e che impedisca i conflitti all’interno dell’area.
La più grande battaglia ambientale del nostro tempo e fino ad ora più di un milione e mezzo di persone si sono unite, tra cui più di cento attori e musicisti Hollywoodiani, esploratori, artisti e leader del business e dei media.
Nel Giugno 2012 è stato fatta una promessa: se un milione di persone si fossero unite al movimiento i loro nomi sarebbero stati portati al Polo Nord e lì piantati sul fondale marino al di sotto del ghiaccio per dimostrare la  protezione dell’Artico. Avendo già raggiunto più di 2,5 milioni di nomi ad Aprile 2013 si farà questo viaggio epico per disegnare una linea sul ghiaccio e poter dire che esso non si ritirerà oltre. Tutti noi possiamo salvare l’Artico con un concetto di stile più rispettoso. Scopri anche tu come farlo su www.savethearctic.org

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