[FASHION & LOOK] ARNOLDO][BATTOIS: LA MODA È ARTE. PUNTO.

Amo le borse (guardate cosa c’è scritto nella mia bio a destra?), amo Venezia e il ‘500. E oggi vi parlo di qualcosa che racchiude tutto quello che ho citato. In un brand solo. Clamoroso! Ora mettetevi comodi che ve la racconto come una favola, da mamma a bambino prima di addormentarsi.
La collezione Arnoldo][Battois A/I 2013-­14 nasce nella Venezia del ‘500, raccontata da Tiziano e Lorenzo Lotto: un mondo di luce cupa e morbida, di viaggi, di velluti e broccati, di dettagli, di raffinata sapienza di “bottega”.   
I volumi ampi, strutturati, morbidi ed ergonomici si ispirano alle borse da viaggio e alle cartelle da  lavoro, rinnovate da lucchetti, cerniere, patte rifinite da cornici e grandi tasche a soffietto.   
I colori sono cupi, densi e oleosi come la pittura del rinascimento veneziano, si fondono tra loro senza contrasti.   
Superfici lisce, nei toni del palissandro e mosto scuro, sono ravvivate da meridiane in serpente  fiammato rosso veneziano; aggregazioni di rossi (cannella e sangue di piccione), dissonanti per tono e superficie, creano fusioni innovative di colore.
Il velluto del cinquecento è evocato da pellicce verde smeraldo spruzzate di nero, abbinate a vitelli verde bluastri dalle texture lisce o effetto cervo, per generare giochi di ombre.   
L’esotico è evocato da pitoni gommati opachi color mastice, morbidi come nappe, e da karung verde  bottiglia con livrea cenere, che catturano la luce frammentandola come pixel sulla superficie.  
Le plissettature della nappa plongé si rinnovano contagiate dal gioco di colore: grafite, grigio-­‐blu e  palissandro si alternano armonicamente sulle superfici esaltando la morbidezza dei volumi.   
Gli accessori sono opacizzati dalla patina del tempo come le chiusure di vecchi bauli, variando tra i toni cenere, grafite, ghisa e rutenio. Lo so, non vi siete addormentati, ma la favola di questa collezione è finita. Vissero tutti felici e contenti; almeno fino alla prossima collezione! E ricordatevi: la moda è arte. Punto.

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