[FASHION & LOOK] SPECIALE #MFW GIORNO TRE: AIGNER, BLUMARINE, GABRIELE COLANGELO, JO NO FUI, MOSCHINO, VERSACE

Tante, troppe ispirazioni hanno caratterizzato questa terza giornata di moda donna milanese. Una fashion week – per chi non lo sapesse – che sto vivendo in streaming per via di altri impegni. Tutto questo però non mi toglie il gusto di assaporare le proposte degli stilisti. Ieri ho potuto assistere in maniera virtuale alla sfilata di Aigner, Blumarine, Gabriele Colangelo, Jo No Fui, Moschino e Versace. Alla fine di questa avventura on line vi racconterò le impressioni della mia fashion week in live streaming con i pro e i contro, come piace a me. Ve l’ho promesso!
Nel frattempo, vorrei delineare i tratti forti della terza giornata. Da Moschino è andato in scena il tartan come se non ci fosse un domani. Da Blumarine abbiamo immaginato una stagione fredda piena di toni pastello e rivisitazioni anni ’90. Mi hanno colpito positivamente Aigner, Gabriele Colangelo e Jo No Fui. Infine, la padrona della giornata è senza ombra di dubbio Donatella Versace che ha fatto sfilare una donna rocker e trasgressiva. Vediamo l’analisi nel dettaglio.

Come vedete la donna Moschino della prossima stagione è una cavallerizza british che, con molto coraggio, utilizza accessori con un marcato stile bon ton. Il rosso e il nero sono i colori predominanti per un viaggio futuristico verso Queen Elizabeth.

Blumarine mi ha colpito positivamente perchè non ha fatto la banale contrapposizione autunno/inverno uguale toni scuri. Ho apprezzato tantissimo i tailleur maschili e i tagli delle giacche. Inoltre, ha proposto scacchi, righe, fantasie floreali, cappelli stile borsalino e cappe. Nel backstage ho trovato molto originale l’hairstyle con le forcine e la carte da gioco (se visitate nella pagina facebook ufficiale troverete le foto). Blumarine ha portato in passerella anche la famosa modella olandese Daphne Groeneveld; bellezza che si combina perfettamente allo stile del brand.

Una bella conferma è stato Gabriele Colangelo che, in un mix di contrasti, ha creato una collezione strepitosa tra i toni del bianco, il grigio e il rosso rubino. Ieri, per quanto mi ha colpito, ho battezzato questo particolare tipo di rosso proprio rosso Colangelo.
Le particolarità sono state evidenti: tessuti plexi, righe su nudità, panta in stile pigiama, calzature bon ton con punte colorate e blazer smanicati. Le borse erano in versione beauty oppure come porta documenti. In questo sporty chic il trucco è stato d’effetto: un pallore rosso sugli occhi come una sensuale vampira.

E arriviamo a una delle mie preferite in assoluto della terza giornata: Jo No Fui. Non c’avrei scommesso molto, ma è stata una proposta completa per linee e colori. C’era tutto: dal chiaro allo scuro, dal morbido al più aderente. Inoltre, la chiusura è stata sensazionale: una rivisitazione di I was made for loving you dei Kiss. Nel post conclusivo della fashion week vorrei proprio soffermarmi sull’uso delle musiche durante la sfilata. Come dicevo nella mia pagina facebook, che in questi giorni si è trasformata in un salotto virtuale con gli occhi puntati sulla fashion week assieme ai fan, le canzoni in sfilata influiscono per un buon 50% sull’aspetto emozionale.

Al terzo giorno, con Aigner, resuscita l’hair style perfetta. Finalmente qualcuno che propone uno stile per i capelli normale, contemporaneo e fattibile per tutte le donne con i capelli lunghi. Quella di Aigner è stata la collezione più bella della giornata, almeno per me.
Ho rivisto lo stile degli anni in cui ero bambina, i ’90, che ho vissuto solo in parte vedendoli addosso ai grandi: le borse secchiello con catene, i blazer con i colletti marcati come quelli delle camicie, pantaloni broccati e tanti altri romanticismi. E poi, in una passerella scintillante, l’ultima modella ha sfilato come una vera top di quell’epoca. Emozionante a dire poco!

E con Versace s’è conclusa alla grande la terza giornata. Sono rimasta a bocca aperta per questa proposta tra il rock e il sadomaso. Finalmente un po’ di luce in una stagione fredda. Donatella Versace, infatti, per l’autunno inverno ha dosato i toni vitaminici alle borchie. Il tutto è condito da tessuti da cat woman e stivali country tempestati di borchiette. Un altro trend che andrà via come il pane che ho visto anche da Versace è l’ear cuff. Qua in versione più esasperata e più visibile rispetto a al primo giorno da Scognamiglio. La scenica è stata azzeccata e molto più vasta rispetto alle altre sfilate. Anche questa volta è andata!
Domani, tra un viaggio e l’altro, spero di vedermi Scervino, Cavalli, Cividini, Rimondi e Pucci. Rimante collegati!

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