[FASHION & LOOK] SPECIALE #MFW GIORNO DUE: LES COPAINS, FENDI, ANTONIO MARRAS, PRADA E ANTEPRIMA

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Secondo giorno di fashion week e moda donna per il prossimo autunno/inverno. Partiamo con Les Copains che sulle note del remix di Tainted Love (adorabile!), fa sfilare i prossimi must have tutti riassunti in una unica collezione: linee anni ’40, animalier, laminato gold, righe, scarpe a punta, total black, maxi sciarpe arricciate al collo con una parte più lunga fino a terra, spacchi vertiginosi, pantaloni in pelle (o eco) e gemme su gonne e abiti.

A livello temporale è il turno di Fendi. L’attesa per la sfilata è tanta, ma non si è fatta aspettare in maniera eccessiva (a parte il ritardo canonico). Il front row di Fendi è immenso. Il tocco creativo di Karl Lagerfeld si vede. Eccome se si vede! La donna Fendi è una punk romantica che ricorda il mitico David Bowie. Infatti, come ho commentato ieri su facebook a fine sfilata, secondo me l’ispirazione è venuta proprio dal Duca Bianco. Pelliccia multicolor in ogni dove (pure nelle borse) e frangiata; dettagli fucsia (prendete nota, sarà un colore cardine nel prossimo autunno); forme geometriche, occhiali da sole importanti. Solo alcuni dei dettagli che ho carpito immediatamente. Tra questi c’è anche l’acconciatura: una treccia alta impreziosita da una cresta in pellicciotto. Per il beauty rossetto dark.

Nel pomeriggio il turno di Antonio Marras. In questa collezione c’ho lasciato il cuore. Vedendola tutta d’un fiato l’ho paragonata ad un massaggio alla testa. Come quelli che le migliori parrucchiere ti fanno in fase shampoo e vorresti non finissero più. Alla fine c’è stordimento, ma è positivo. La donna di Marras è sofisticata, artista e d’origine Klimtiana. C’è uno degli abiti che vorrei fosse mio subito (e chi mi segue su Instagram sa di quale parlo).
Tutto è iniziato con la melodia armonica di una Soprano che ha iniziato a cantare, poi, le sue note si sono mischiate con quelle di un violino e accenni di Paradis Circus. Ho ricordato per un momento il Moulin Rouge. E anche qui, tra abiti e beauty, siamo in pieno stile anni ’40 e ’50. 

La sera è tutta per Prada. La donna della signora Miuccia sembra essere uscita di casa un po’ di fretta senza asciugare i capelli. L’impressione di tutto ciò è data anche dagli abiti che non sono del tutto indossati, ma lasciati cadere in un finto “caso” sulle spalle. Le musiche della sfilata sono azzeccate e la collezione è composta da tailleur svasati, calzature zeppate, gonne a ruota con aggiunte di tessuto ricamato, risvolti dei cappotti rinforzati, giochi di zip, gold & silver, quadretti pastello. Il tutto sembra rievocare la storia di una donna, quella contemporanea piena di mistero.

Chiude questa seconda giornata di moda milanese Izumi Ogino di Anteprima. Devo essere sincera, mi ha sorpreso positivamente. Ho pensato che questa donna minuta dall’animo profondo ha capito cosa vogliamo indossare. In un contesto arricchito da musica elettronica, la Ogino, ha proposto una collezione dallo stile garçonne misto a quello di una dark woman con maxi cappotti, maglie a collo alto, guanti a 3/4 in vernice bicolor, abiti vestaglia e scarpe con una lingua in pelle lucida nella parte anteriore. Ho trovato molto sbarazzini i bomberini panna e black in vernice. Le acconciature sono tutte uguali: capelli ultra lisci raccolti in una coda di cavallo bassa. Le labbra sono succose e aggressive in un rosso scuro.
Domani sfileranno altri grandi nomi. Rimanete collegati da queste parti e sulla mia pagina facebook per rimanere aggiornati.

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